Comprare Azioni Amazon: è il momento giusto? Vantaggi e svantaggi

Conviene acquistare azioni Amazon? E’ il momento giusto per comprare azioni Amazon? Amazon non ha bisogno di presentazioni. E’ un colosso dell’e-commerce nato nel periodo della bolla dei dat-com (azioni di aziende informatiche salite alle stelle) alla fine degli anni ‘90. Ma a bolla speculativa, esplosa, se molte società sono fallite o si sono drasticamente ridimensionate, le azioni Amazon passarono da 107 a 7 dollari. Ma nel decennio successivo superarono i 950 dollari per azione. Non solo. Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon, lo scorso ottobre è tornato a superare Bill Gates sul trono invidiabile di uomo più ricco al mondo. Il sorpasso del sul filantropo fondatore di Microsoft è dovuto al rally di Borsa del colosso del commercio elettronico. A sostenere il titolo è stata una seconda trimestrale 2017 che ha stracciato le stime degli analisti.

Certo, Amazon viene di tanto in tanto criticata e additata per le condizioni di lavoro stressanti, alienanti ed automatizzate dei suoi dipendenti (la sede di Piacenza ha dato vita ad uno sciopero proprio nel periodo clou di Natale). Ma a parte ciò, le azioni Amazon godono di ottima salute e possono essere un potenziale vettore di investimento. È stata introdotta in Borsa ed integrata nel calcolo del NASDAQ nel 1995. I suoi risultati la rendono uno degli attivi preferiti dai trader del settore: realizza infatti circa 35 miliardi di dollari di volume d’affari l’anno. Ha saputo risollevarsi alla grande dalla bolla dei titoli informatici. Ma non manca qualche contro di cui tener presente.

In certi anni la società ha vinto la scommessa di ottenere degli utili superiori di circa il 40% rispetto all’anno precedente.

Vediamo dunque di seguito se e come conviene investire in titoli Amazon.

Azioni Amazon caratteristiche

Per poter investire sul titolo azionario di un’azienda quotata in Borsa, occorre ovviamente conoscerla bene. Quindi sapere quali siano le attività della società, l’evoluzione storica della sua quotazione e le date significative. Oltre a dati borsistici come:

  • Capitalizzazione borsistica totale nel 2017: 430.880,64 milioni di dollari
  • Azioni quotate sul mercato NASDAQ Global Select Market del NASDAQ All Markets negli Stati Uniti
  • E’ parte integrante del calcolo dell’indice borsistico statunitense NASDAQ 100
  • Una gran parte del capitale della società è detenuto da investitori istituzionali tra cui Royal London Asset Management, T.Rowe Price Associated, Vanguard Group, Capital World Investors, Fidelity Management and Research Company, State Street Corporation, BlackRoxk Funds Advisors, Capital Research Global Investors, Baillie Gifford & Co Limited e Jennisson Associate

Azioni Amazon storia

Qual è la storia di Amazon in Borsa? La storia di una società pure è un fatto molto importante da tener presente. Dietro un brand, un marchio, un nome, un simbolo, deve esserci un passato solido alle spalle. Credibile, affidabile. Riguardo Amazon, possiamo dire senza dubbio che si tratta di una storia in crescendo, fatta di passi in avanti costanti. Ripercorriamoli di seguito:

  • 1998: l’associazione tra PlanetAll, Junglee e Bookpage.co.uk diventa Amazon
  • 1999: Amazon rileva IMDb, Alexa, il sito accept.com e il sito exchange.com
  • 2003: rileva CDNow
  • 2004: rileva il sito cinese di commercio elettronico joyo.com
  • 2005: la società rileva Booksurge, Mobipocket.com e CreateSpace.com
  • 2006: rileva Shopbod
  • 2007: il colosso americano dell’e-commerce rileva la società Brilliance Audio ed il sito di materiale fotografico dpreview.com
  • 2008: rileva Audible.com, Fabric.com, BoxOfficeMojo, Shelfari, AbeBooks e Reflexive Entertainment.
  • 2009: rileva il portale di vendita di scarpe online Zappos, Lexcycle e Snap Tell
  • 2010: acquisisce Touchco, BuyVIP, Diapers.com e Woot
  • 2011: compra LoveFilm, Yap, The Book Depository e Push Button
  • 2012: rileva Kiva System
  • 2014: acquista Double Helix, Colisprivé, Twitch e Rooftop Media.
  • 2015: Amazon ingloba Orbeus Inc.

Ultimamente, poi, occorre aggiungere due importanti colpi da parte di Amazon. Nel 2017, ha acquistato Souq, società di distribuzione online molto diffusa in Medio Oriente, area del Mondo in cui Amazon aveva problemi ad espandersi. Così facendo, entra in un’area geografica non solo molto popolata, ma anche molto ricca. Di recente, ha altresì annunciato l’acquisizione del 23% di quote di Plug Power, un fabbricante statunitense di batterie a idrogeno. Quelle che sembrano essere il futuro. A conferma che Amazon guarda sempre ai nuovi orizzonti commerciali che si stanno aprendo.

Comprare azioni Amazon vantaggi

Conviene acquistare azioni Amazon? Partiamo dagli aspetti positivi e quindi dai vantaggi. Non possiamo non ammettere che il titolo Amazon presenti di certo molti pro. Innanzitutto, Amazon è oggi un leader di mercato a livello globale, con un business che può espandersi ad un ritmo più veloce di altri retailers. Rispetto ai rivenditori tradizionali, questo colosso americano dell’e-commerce per acquisire nuovi clienti in zone attualmente non servite, non ha certo bisogno di fare enormi investimenti al fine di avviare nuovi centri commerciali, supermercati o discount.

Gli basta solamente organizzare la logistica e le consegne dei prodotti acquistati sul proprio portale. Pubblicizzare il proprio sito il proprio marchio laddove sia ancora poco conosciuto (ma ormai i Paesi che non conoscono Amazon si possono contare sulle dita di due mani). E i clienti saranno raggiunti facilmente. D’altronde Amazon si fa apprezzare per i suoi rapidi tempi di consegna (2-3 giorni e in caso di spedizione di più prodotti, inizia ad inviare quelli già disponibili), oltre ad una politica di reso molto conveniente.

Non meno importante è la forza finanziaria e commerciale dei quali Amazon vanta rispetto ai concorrenti minori. Inoltre, nel tempo ha dimostrato di poter vendere di tutto. Avviato come portale e-commerce solo per vendere libri, Cd e Dvd, oggi vende di tutto un po’: prodotti elettronici, elettrodomestici, oggetti per la casa, dispositivi per la salute, abbigliamento, utensili, strumenti musicali, dispositivi per l’auto e così via. Irrompendo così in più settori. Anzi, gli stessi rivenditori concorrenziali stanno usando le potenzialità offerte da Amazon per il proprio business. E di certo, il colosso non manca di guadagnarci con fruttuose commissioni. Non manca poi la possibilità per i publishers di inserire banner sui propri siti (dal semplice blog a siti professionali) per pubblicizzare prodotti Amazon. E così guadagnare una percentuale dalle vendite scaturite dal proprio banner.

L’ultima frontiera è quella dello streaming con produzione di contenuti propri. Entrando così in concorrenza con Netflix, ultima piattaforma streaming che pure sta producendo propri contenuti.

Dunque, si andrebbe ad investire in una società solida e che guarda sempre al futuro con nuovi investimenti.

Per quanto concerne le azioni Amazon, guardando allo storico delle sue azioni, si nota che dopo i primi 10 anni di quotazione la multinazionale ha più o meno triplicato la propria quotazione. Ci sono poi state due grandi ondate rialziste:

  1. La prima è partita dal 2009 ed è durata fino al 2015. Il titolo, in questo periodo, è passato da circa 40 dollari a quasi 300. Questa è stata la crescita più importante. Il titolo azionario è di fatti cresciuto di quasi 8 volte, in un arco temporale di circa 6 anni.
  2. La seconda ondata è però più imponente e in un lasso di tempo molto più ristretto. Infatti, è partita nel 2015 ed è attualmente in corso. Orbene, in quasi 3 anni è passata da circa 300 dollari a superare i 1200 dollari mentre scriviamo. A metà gennaio ha superato anche i 1300 dollari.

Guardando gli ultimi 5 anni, dunque, le azioni Amazon sono passate da 272 dollari a quasi 1300 dollari. Quindi il valore è cresciuto di 6 volte e il trend è fortemente rialzista.

Vediamo oggi qual è la quotazione in tempo reale del titolo Amazon:

Molto importante è anche il fatto che Amazon abbia stretto accordi con partner di grosso spessore. Ad esempio, ha firmato un accordo con il costruttore di automobili Ford per la creazione di un dispositivo che permetta di controllare la propria auto a distanza. E con il colosso della telefonia e degli elettrodomestici, la coreana Samsung, nel 2014, per la diffusione di contenuti online tramite i televisori 4K.

Infine, il colosso americano dei videogame Nintendo ha annunciato nel 2015 l’inizio di un partenariato con il gruppo Amazon. Mentre la società spagnola Dia ha firmato un accordo simile nel 2016, per la vendita dei loro prodotti online. Per chi non la conoscesse, DIA SA (Distribuidora Internacional de Alimentacion) è una catena di distribuzione fondata in Spagna nel 1979. Oggi il gruppo DIA è una multinazionale spagnola con circa 40.000 dipendenti che lavorano in più di 7.100 punti vendita in Spagna. Portogallo. Argentina. Brasile e Cina. La società si concentra sulla vendita al dettaglio di prodotti alimentari, per la salute e casalinghi.

Conviene acquistare azioni Amazon? Gli svantaggi

Conviene comprare il titolo Amazon? Da quanto detto fino ad ora sembrerebbe di sì, ma non mancano punti interrogativi e svantaggi.

Partiamo col dire che a livello fondamentale e strategico, il colosso americano dell’e-commerce ha sui singoli segmenti e/o singoli Paesi tanti concorrenti che nel loro business sono spesso anche più efficienti. Non mancano poi i colossi asiatici, su tutti Alibaba, che a livello locale hanno un enorme seguito. E si stanno facendo sempre più conoscere a livello internazionale. Su tutti, il servizio Aliexpress, che offre una miriade di prodotti di svariata natura merceologica a basso costo, con spese di spedizione gratuita per chi è disposto ad aspettare anche un mese (sebbene la tempistica possa andare dai 15 ai 40 giorni). Spedizione peraltro tracciata ugualmente. Altrimenti, per chi necessita di tempi più ristretti, sono previsti più tipi di spedizioni a pagamento.

Poi c’è anche eBay, che offre una scelta anche più vasta di alternative per ogni singolo prodotto, andando dal nuovo all’usato e inglobando anche il mercato cinese stesso. E con le stesse regole dei portali asiatici.

In generale, i principali concorrenti di Amazon sono:

  • Barnes & Noble Inc.
  • eBay Inc
  • Hastings Entertainment, Inc.
  • Columbia House Company
  • Apple Inc.
  • Best Buy Co., Inc.
  • Books-A-Million, Inc.
  • Wal-Mart Stores, Inc.
  • Fnac
  • Aliexpress

E non è un caso che Amazon nell’ultimo semestre 2017 abbia perso terreno proprio sul fronte internazionale. Bruciando parzialmente i profitti della divisione USA e della divisione Web Services.

Aggiungiamoci poi quei portali che nel loro piccolo prevedono vendite tra privati. Su tutti il popolare Subito.it, poi Kijiji e Bakeca. Certo, in questi casi non c’è alcuna garanzia per chi acquista, dato che non è possibile lasciare recensioni e questi siti offrono solo un servizio “come vetrina”. Al massimo si può fare una segnalazione allo staff di un annuncio-truffa ma di certo non avrete i vostri soldi indietro.

Infine, non bisogna dimenticare che ad oggi Amazon è una società che, di fatto, non ha realizzato grandi profitti. Diversi esercizi sono stati chiusi in perdita e anche gli anni in utile, comunque, non sono stati sfavillanti. Di fatto, la società opera con margini molto bassi e fino ad oggi è stata più interessata ad espandere il mercato, la dimensione e le vendite, piuttosto che a migliorare i margini. E’ insomma una catena in rapida espansione ma che non sta curando i profitti reali.

Ecco dunque spiegata la crescita delle sue azioni: la Borsa tende sempre a premiare le prospettive e quelle di Amazon sono rosee visto che si espande sia dal punto di vista merceologico che logistico. Ma non sta badando ai profitti. Il problema però sarà se la multinazionale americana inizierà a soffrire di questi passi più lunghi della gamba. E la Borsa potrebbe non essere così tanto benevola nei suoi confronti.

Azioni Amazon, conviene acquistarle? La risposta definitiva

Quindi, torniamo alla domanda di partenza: conviene acquistare azioni Amazon? Diciamo che, come tutte le cose che riguardano la Borsa, la risposta non è semplice. Di sicuro, il titolo Amazon non è adatto ai trader che vogliono investire sicuro su una società stabile, con dividendi regolari e solidi, e che non subisce grossi scossoni.

In realtà, la storia Borsistica di Amazon non è esente da scossoni. Di fatto, ha avuto due correzioni, una del 50% circa ed una del 25% circa dai suoi massimi. Oltre ad alcuni movimenti inferiori ma repentini giunti fino al 15%. Quindi, possiamo dire che benché il suo trend sia sostanzialmente rialzista da sempre (ossia un quindicennio, dopo l’esplosione della succitata bolla dot-com) ha anche subito dei crolli non da poco.

Ma la sua volatilità potrebbe anche essere vista in maniera funzionale se lo si inserisce in un portafoglio di titoli stabili e tranquilli così da beneficiare di extra-rendimenti. Certo, occorre anche dire che ad oggi Amazon sia una società che capitalizza 470 miliardi di dollari. Quindi è impensabile aspettarsi che cresca ancora di 2, 3 o 10 volte nel breve lasso di tempo. Tuttavia, vanta ancora un mercato importante e magari quando e se inizierà ad avere maggiore marginalità il titolo potrebbe ancora battere il mercato.

Insomma, il consiglio è di utilizzare le azioni Amazon con grande cautela, dato che è ancora considerato un titolo growth (gergo con cui si indica un titolo relativo ad una fase di piccolo o grande boom economico. Quindi adatto per posizioni short, che cavalcano il momento). La differenza tra i due tipi di titoli è calcolata con due rapporti matematici chiamati:. Ma non è neanche sicuro che ne abbia tutte le potenzialità. Lo scorso luglio 2017, per dirne una, il colosso dell’e-commerce ha mancato le stime sugli utili: 0,40$ realizzati contro 1,42$ attesi.

Nello stesso periodo, la quotazione Amazon è scesa del 3%, nonostante le vendite siano state migliori delle stime. Ciò significa che la Borsa inizia ad interessarsi più ai ricavi che ai profitti. E ciò potrebbe essere un problema per la quotazione borsistica della multinazionale americana.

Azioni Amazon consigli

Utili consigli su come gestire Azioni Amazon? Possiamo dire che esistono varie strade per speculare sulle azioni di Amazon. Tra i prodotti borsistici delle banche online ricordiamo i Piani di Risparmio in Azioni e il conto-titoli. Con quest’ultimo possiamo disporre di azioni quando lo si desidera, rivendendole poi quando è il momento giusto per intascare un plusvalore interessante.

Possedere titoli di Amazon può dare dei rendimenti interessanti sotto forma di dividendi, ma è anche possibile speculare sulle loro fluttuazioni utilizzando dei prodotti derivati come i CFD. I cosiddetti Contract for difference, mediante i quali è possibile gestire uno strumento finanziario senza possederlo direttamente. Cosa significa ciò? Nel caso di Amazon, acquisiremo azioni Amazon ma senza diventare azionisti della società. Nel caso del Bitcoin, asset in voga negli ultimi tempi, acquisteremo Bitcoin per specularci in Borsa ma non possederemo monete digitali.

I movimenti significativi sono semplici da rintracciare e sono legati ad alcuni indicatori quali:

  • La pubblicazione dei risultati della società. Il valore dell’azione in genere sale, o scende, molto rapidamente a seconda che i risultati conseguiti da una società siano positivi o negativi
  • La comparsa di un nuovo prodotto o servizio come accaduto, per esempio per il lancio del lettore digitale Kindle. O, per quanto concerne i servizi, del suo servizio on demand Amazon Prime Video, o al cloud Amazon Web Service
  • L’acquisizione di una nuova società: abbiamo visto nel caso di Amazon quante ne abbia rilevate dal 1998
  • Lo stato di salute dell’industria Internet ed è bene seguire la tendenza generale del Nasdaq. Ad inizio anni 2000 si verificò la bolla dei dot-com relativa proprio ai titoli informatici. Ciò che molti paventano ora anche per il Bitcoin

Quando investire in titoli Amazon

Qual è il momento migliore per investire in titoli Amazon? Da quanto detto nell’ultimo paragrafo si può già evincere la risposta. Il momento migliore per investire in titoli Amazon è quando il colosso americano dell’e-commerce rileva una nuova società (meglio ancora se rinomata o che si occupa di un prodotto in quel momento molto in voga) o lancia un prodotto che ha solo lei (come nel caso di Kindle, Amazon Prime Video o Amazon Web Service). In questi eventi di sicuro il titolo Amazon subirà un impennata, perché sarà un indicatore della sua ottima salute. L’on demand di Amazon Prime Video sfida a viso aperto YouTube e Netflix, mentre il cloud di Amazon Web Services rompe le uova nel paniere a Verizon, IBM, Microsoft e un’altra discreta quantità di player. E non è un caso che quando ha lanciato questi servizi, il titolo Amazon sia cresciuto da 474 dollari a 731,5 in poco più di 4 mesi nel 2016. Una crescita che vale il 16% di quella conseguita da tutte le aziende dell’indice S&P 500, che include le 500 aziende americane con il maggiore valore di capitalizzazione.

L’anno precedente, il titolo Amazon è aumentato del 118% anche se, presentati i conti migliori di sempre, gli azionisti hanno deciso di vendere le azioni, facendone crollare il prezzo del 13% in un solo giorno. Ecco tornare in auge il discorso della volatilità del titolo. Bisogna sapere bene quando prendere posizione e quando lasciarla.

Fire Phone, anche Amazon può sbagliare

Anche Amazon però può sbagliare. Come successo nel 2014 quando lanciò Fire Phone, presentato dal colosso americano come il telefono delle meraviglie che avrebbe cambiato per sempre il mondo degli smartphone. Fire Phone in realtà si è rilevato un disastro, con tante unità rimaste stipate in magazzino per un valore di 83 milioni di dollari. Non a caso, dai 199 dollari iniziali, fu rilanciato a 99 centesimi, stipulando però un contratto biennale. Gli utenti che lo avevano acquistato, hanno lasciato una serie di recensioni tiepide. A parte i limiti tecnici, di cui parleremo, a pesare molto fu il fatto che funzionasse solo negli Stati Uniti.

Fire Phone non è un tablet. Su Kindle e Kindle Fire, pure lanciate da Amazon, ci leggi libri e ci guardi video. Occasionalmente navighi, socializzi e giochi. Per tutto il resto si usa lo smartphone. Fire Phone aveva grossi limiti, come le app che presenta. Cosa che fanno gola agli utenti, poiché consentono di trasformare il dispositivo mobile in tutto ciò che si vuole. Ha fatto poco effetto, malgrado la selfie-mania che impazza nei giorni nostri, il rivoluzionario sistema a 4 fotocamere frontali che crea l’illusione di essere davanti a contenuti tridimensionali. Ancora meno ha interessato la funzione Firefly, percepita più come una funzione pubblicitaria più che come una porta d’accesso verso il futuro dello shopping online. Amazon ha provato a trasformare insomma il suo Fire Phone in una fonte sicura di clienti.

A fronte delle scarse vendite e delle recensioni negative, in tanti sono arrivati a concludere che se Fire Phone fosse arrivato sul mercato allo stesso aggressivo prezzo di 99 centesimi, avrebbe fatto sold out ancor prima che potesse nascere qualunque critica.

Amazon ha tentato una carta disperata quando ormai era troppo tardi. Un flop pagato pesantemente: nel trimestre di lancio di Fire Phone, ha vissuto un trimestre da incubo con perdite complessive da 437 milioni di dollari (alle quali Fire Phone ha “contribuito” per 170 milioni). Anche il titolo ne ha risentito non poco, ma poi, come visto, si è ripreso.

Come investire in azioni Amazon

Come investire in azioni Amazon? Detto del bene e del male di Amazon, vediamo come effettivamente comprare azioni Amazon se si è deciso di farlo. E’ possibile ad esempio puntare all’acquisto di azioni vere e proprie attraverso la propria banca o un broker di fiducia. In questo modo il guadagno nel medio-lungo periodo è quasi assicurato dato il continuo andamento al rialzo della quotazione. Tuttavia, in questo caso si andrà anche incontro a commissioni più alte, dato che avremo qualcuno che “scommette” per noi.

Quanti invece non dispongono di grosse liquidità possono provare ad investire in un fondo che investa pure in titoli azionari Amazon. O provare a investire in autonomia attraverso una piattaforma per il trading online. In questo caso però, come raccomandiamo sempre, è meglio affidarsi a piattaforme che abbiano regolare licenza CONSOB. Massima autorità italiana di vigilanza sui mercati finanziari. Tramite queste piattaforme, è possibile acquistare titoli Amazon mediante i succitati CFD, che replicano l’andamento del titolo e permettono guadagni anche nel breve, oltre a permettere di investire cifre più contenute. Sono titoli di stesso garantiti e sottoposti a vigilanza da parte del CySEC. Massima autorità di vigilanza europea.

Ma a parte la licenza per poter operare, le piattaforme per il trading online devono disporre di queste caratteristiche:

b) Zero Commissioni e Spread basso

c) Assistenza clienti in italiano, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7

d) Formazione tramite ebook, webinar (seminari online), incontri annuali, corsi e-learning

e) News sul mondo della borsa tramite alert-sms o via mail

f) Accesso a Grafici chiari e comprensibili

g) Conto demo dove fare pratica perdendo soldi virtuali e non veri in caso di errori

h) App per trading comodamente su smartphone e tablet

i) Leva finanziaria che consente di moltiplicare i propri guadagni, ma può anche moltiplicare le perdite

Quali sono i migliori Broker che rispondono a queste caratteristiche per fare trading sui titoli Amazon? I seguenti:

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Amazon azioni alternative

Quali sono le migliori alternative ai titoli Amazon? Restando nell’ambito web, ci sentiamo di suggerire senza dubbio Netflix (NASDAQ: NFLX). Tra i titoli più volatili e interessanti sul mercato azionario negli ultimi anni. Le azioni Netflix hanno raggiunto un picco nel 2011 vicino a 300 dollari, prima di perdere valore quanto la società ha subito un forte contraccolpo per aver deciso di separare il servizio di streaming da quello dei DVD-via-posta. Facendo pagare quest’ultimo 8 dollari mensili anziché la stessa cifra ma per i due servizi insieme.

Si è arrivati giù fino a 50 dollari. Ma questo può essere considerato il fondo per la risalita: il servizio di streaming è di fatti decollato. Nell’estate 2017, le azioni Netflix hanno toccato quasi 500 dollari, per poi arrivare a 320 dollari a metà gennaio 2018.

Tutto però lascia presagire che Netflix darà ancora grandi soddisfazioni ai trader nel prossimo futuro, per i seguenti motivi:

1. Espansione internazionale

Netflix ha lanciato i suoi servizi in Francia, Germania, Belgio, Austria, Svizzera e Lussemburgo nel mese di settembre 2014, aggiungendo bacino di utenza pari a circa 66 milioni di famiglie alla sua base di clienti. La società è ora nel complesso redditizia in tutti i mercati internazionali in cui è entrata, a cominciare dal Canada quattro anni fa e l’Olanda un anno fa.

Netflix vanta 20 milioni di utenti internazionali, provenienti anche da Australia, Nuova Zelanda,Spagna, Italia, Giappone, Corea, ecc.

2. Le industrie rivali si stanno sgretolando

Netflix dovrebbe approfittare anche del fatto che il modo di guardare film e serie Tv sta cambiando. Anche la fruizione di questi contenuti, come già accaduto per musica e giornali, passa ormai da internet. E i vecchi canali sono tutti in crisi e devono profondamente rinnovarsi. Netflix ha il vantaggio di essere nata già con questa vocazione. E non a caso gli spettatori aumentano anno per anno. Inoltre, la piattaforma sta producendo anche serie e film in proprio. Già molto amate e popolari.

3. Costi contenuti

Netflix offre un servizio moderno e accattivante a bassi costi: 8 dollari al mese per gli abbonati attuali e 9 dollari per quelli nuovi. Pertanto, un mese di Netflix costa meno di una confezione di popcorn e una bibita al cinema. Nei giorni in cui Blockbuster spadroneggiava sul mercato degli home-video, gli americani andavano volentieri fare due viaggi al negozio di video e pagare oltre $5 per un singolo film su VHS. Gli abbonamenti per la TV via cavo negli USA costano una media di $90 al mese, per tanto canali che peraltro manco guardano. Con 90 dollari su Netflix ci paghi quasi tutto l’anno di abbonamento.

E non è un caso che il titolo Netflix dal 2010 ad oggi abbia fatto registrare un trend positivo costante. Passando dai 15 dollari di lancio agli attuali 209 dollari. Unico crollo significativo il 7 febbraio 2016, quando scese sugli 81 dollari, dopo averne toccati 130 il 29 novembre. Ma poi la risalita è iniziata.

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