Comprare e Vendere azioni Alibaba: come fare, se conviene [2020]

Come comprare Azioni Alibaba? Conviene comprare Azioni Alibaba? Il nome di questo colosso cinese rievoca qualcosa di magico e fiabesco. Ed in effetti, ciò che ha compiuto ha del magico. Contrastare nel giro di pochi anni omologhi americani come Amazon ed eBay.

Alibaba è infatti una piattaforma online capogruppo di una serie di altre piattaforme che offrono svariati servizi. Di cui in Italia la più famosa è Aliexpress, dove è possibile trovare di tutto e di più senza a basso prezzo, senza pagare le spese di spedizione.

Certo, occorre attendere almeno un mese per vedersi recapitare i prodotti, ma tutto sommato l’assistenza clienti è efficace ed è migliorata molto nel tempo (ovviamente in inglese e forse neanche troppo impeccabile).

Ma, proprio come Amazon o eBay, Alibaba non è solo una piattaforma pluriservizi. Bensì, è anche un asset azionario che può rivelarsi molto conveniente.

Conosciamo quindi di seguito meglio Alibaba, come investire e se conviene.

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Alibaba cos’è

Cos’è Alibaba? Come accennato in precedenza, Alibaba Group Holding Limited è una multinazionale cinese attiva nell’e-commerce, vendita al dettaglio, Internet e tecnologia.

E’ stata fondata il 4 aprile 1999 ad Hangzhou, nello Zhejiang. I suoi servizi sono di vendita da consumatore a consumatore (C2C), business-to-consumer (B2C) e business-to-business (B2B).

Lanciata in Borsa il 19 settembre 2014, la sua Ipo ha fatto registrare un record mondiale: da $ 25 miliardi il suo valore è aumentato di quasi 10 volte: $ 231 miliardi.

Nel gennaio 2018, Alibaba è pure diventata la seconda società asiatica a per valutazione in dollari: 500 miliardi, solo dopo Tencent. Nello stesso anno, il valore del suo marchio si è posizionato al nono posto a livello mondiale.

Occorre anche dire che i suoi profitti derivati da vendite online nel 2015 hanno superato tutti i rivenditori statunitensi (vale a dire Walmart, Amazon ed eBay).

Da qualche anno è attivo anche nel settore dei media, con i ricavi che aumentano di tre punti percentuali ogni anno.

Il 2018 si è confermato anno d’oro poiché è risultata prima nel China’s Singles’ Day (una sorta di black friday, ormai diventata la più grande giornata di shopping online e offline a livello mondiale).

Alibaba storia

Qual è la storia di Alibaba? Come detto, è stata fondata il 4 aprile 1999 da Jack Ma e il suo team di 17 amici e studenti. L’anno seguente, beneficiò di un investimento importante da parte di Goldman Sachs e SoftBank pari a $ 25 milioni di dollari.

Lo scopo del portale Alibaba.com era quello di aiutare le piccole e medie imprese cinesi ad esportare i propri prodotti a livello mondiale.

Nel 2003 Alibaba.com ha lanciato Taobao Marketplace, Alipay, Alimama.com e Lynx. Il portale ha così presto superato eBay, che in Cina è approdato proprio quell’anno. Al punto da essere costretta ad uscire poco dopo non avendo particolari profitti.

Dopo una serie di investimenti in varie attività importanti, il 5 settembre 2014, Alibaba si quota in borsa con una fascia di prezzo iniziale tra i $ 60 e i $ 66 per azione. Il 18 settembre seguenti, la IPO del gruppo ha raggiunto un prezzo di 68 USD, raccogliendo 21,8 miliardi USD per l’azienda e gli investitori. Stabilendo così un vero e proprio record, superando in terra americana colossi come Google, Facebook e Twitter messi insieme.

Il 19 settembre 2014, le azioni di Alibaba (BABA) hanno iniziato a negoziare sul NYSE ad un prezzo di apertura di $ 92,70.

Cinque giorni dopo, i sottoscrittori di Alibaba hanno annunciato la conferma di aver esercitato un’opzione greenshoe per vendere il 15% in più di azioni rispetto a quanto avevano messo in conto. Il che ha portato ad un aumento dell’importo totale raccolto a $ 25 miliardi.

Nel settembre 2018, Jack Ma ha deciso di dimettersi da Presidente per dedicarsi esclusivamente alla propria vita privata ed alla filantropia. Daniel Zhang gli è succeduto alla guida dell’azienda.

Giusto un anno dopo, il governo cinese ha deciso di entrare maggiormente sulle società private, inserendo funzionari. Una sorta di rigurgito statalista, in un Paese che di comunista ormai ha solo la bandiera.

Alibaba controversie

Anche questo colosso cinese ha fatto registrare delle spiacevoli controversie nel corso della propria storia.

Alibaba.com offre un abbonamento Gold Supplier pagato per cercare di garantire che ogni venditore sia autentico. Tuttavia, malgrado ciò, ci sono stati molti casi di venditori, alcuni con lo status di fornitore d’oro, che cercavano di frodare acquirenti ignari.

Nel febbraio 2011, il corporare office ha ammesso di aver concesso il marchio “China Gold Supplier” a oltre 2.000 rivenditori che avevano successivamente frodato gli acquirenti. La notizia non esitò a diffondersi, comportando un crollo del titolo azionario.

Lo scandalo fece anche cadere qualche testa. Come quella di Yan Limin, il direttore generale in quel periodo, licenziato il mese dopo per “cattiva condotta”. Mentre è poi emerso successivamente che altri 28 dipendenti erano stati coinvolti in operazioni poco chiare.

Alibaba è spesso accusata di far esportare articoli contraffatti mediante i suoi canali. Nel 2016, lo United States Trade Representative ha aggiunto Taobao di nuovo in un elenco di piattaforme contraffatte che includono venditori del sito torrent The Pirate Bay.

Alibaba si è difesa da ogni accusa, avviando anche azioni contro chi vende prodotti contraffatti sui suoi portali. Tuttavia, i marchi che subiscono ciò ritengono che il suo impegno sia ancora troppo morbido.

Anche la sua straordinaria Ipo è finita sotto accusa. Alibaba e i sottoscrittori della sua IPO sono stati citati in giudizio in California in una Class action.

La causa è stata intentata presso la corte superiore di San Mateo nell’ottobre 2015 per conto degli investitori che hanno acquistato le azioni di deposito americane di Alibaba. E ha denunciato violazioni del Securities Act.

Alibaba ha raggiunto un accordo transattivo nel dicembre 2018, soggetto all’approvazione del tribunale, in cui ha accettato di pagare $ 75 milioni per risolvere la causa.

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Comprare azioni Alibaba conviene?

Conviene comprare azioni Alibaba? Come detto, il gruppo Alibaba ha macinato record su record. Riuscendo da solo ad inglobare il successo di colossi americani messi insieme come Google, Amazon ed eBay.

La forza principale di Alibaba è soprattutto il mercato interno cinese. Dove ha una condizione praticamente senza rivali. Del resto, i cinesi sono circa un miliardo e 300 milioni. Quindi rappresentano da soli circa un sesto della popolazione mondiale. Pertanto, sono già un vasto mercato da soli.

Ovviamente, ciò non deve bastare ed Alibaba punta da alcuni anni a consolidarsi anche all’estero. E non solo in Asia, ma anche negli Usa e in Europa, dove però deve fare i conti con players concorrenti molto popolari quali Amazon ed eBay in primis.

Il gruppo sta puntando forse all’India, altro stato con una popolazione vastissima e in grande ascesa economica (sebbene rispetto alla Cina, paghi maggiori freni dovuti alla sua divisione sociale ancora in caste e ad alcune zone considerate addirittura da quarto mondo).

In India, oltretutto operano già società come Amazon e Flipkart, che godono di una solida reputazione.

Oltretutto, non bisogna dare per scontato il mercato interno cinese. Sia perché il governo ha avviato la terza fase della sua apertura al mondo avviata nel 1978, dopo la morte di Mao, che darà maggiore attenzione all’ambiente e al sociale. Dato che ormai gli occhi del Mondo sono puntati tutti su di lei, ed anche con fare accusatore. Quindi bisogna capire quanto ciò inciderà rispetto all’avanzata disinibita degli ultimi quarant’anni.

Poi bisogna prestare attenzione alle leggi che il governo cinese vorrà dare al mercato e alla propria economica. In quanto, come accennato in precedenza, la Cina resta pur sempre una economia statalista e pianificata. Pertanto, non si escludono decisioni che potrebbero entrare a gamba tesa sulla libertà di cui stanno godendo molti colossi mandarini.

Infine, la società è spesso stata protagonista di controversie che ne hanno minato la credibilità: accuse di vendere prodotti contraffatti, di ritenere Top venditori in realtà truffaldini, di avere pure inficiato la quotazione in Borsa.

Poi ci sono fattori esogeni che possono far crollare l’economia di uno Stato da unmomento all’altro. Per esempio, al momento della scrittura siamo in piena emergenza Coronavirus. Standard & Poor’s ha stimato il rallentamento dell’economia cinese del 5% nel corso del 2020. E pensare che prima dell’epidemia, la previsione voleva un incremento del 5,7%.

Guardando al prezzo delle azioni Alibaba, il titolo ha fatto registrare un rally a partire dal dicembre 2016, proseguito lungo tutto il 2017 e culminato nel gennaio 2018 a 205 dollari. Poi un balbettamento ed un crollo, col titolo che ha terminato l’anno intorno ai 132 dollari.

Poi altri sali e scendi lungo il 2019, con un crescendo verso la fine culminati in 227 dollari di prezzo a gennaio. Tuttavia, anche causa Virus che ha rallentato le vendite poi ferme causa capodanno, il titolo è sceso a 206 dollari a fine gennaio, per poi riprendersi e ricadere intorno ai 209 dollari a febbraio.

Dunque, il titolo Alibaba può dare ottime soddisfazioni. Tanto che da fine 2018 non scende sotto quota 132 dollari. Tuttavia, non mancano incertezze ed imprevisti – interni alla società ma anche legati al settore e al governo – che possono inficiarne il buon andamento.

Il consiglio è di utilizzare il titolo al fine di diversificare il proprio portafogli.

Dove comprare azioni Alibaba

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