Compensare crediti commerciali : come fare

Anche per l’anno 2016 viene confermata la possibilità di compensare crediti commerciali che non sono ancora prescritti e che sono certi, liquidi ed esigibili e che sono vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione in base a contratti di somministrazione, prestazioni professionali, appalti o forniture. La compensazione sarà possibile con eventuali debiti scaturenti da cartelle esattoriali notificati al contribuente.

Compensare crediti commerciali – debiti commerciali o crediti commerciali

In particolare la norma per compensare crediti riguarda tutte le amministrazioni dello Stato, comprese scuole, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, consorzi, università, istituti autonomi di case popolari, agenzie fiscali, Asl, ecc. (compensazione crediti F24, compensazione crediti irpef).

Come compensare crediti e debiti (compensazione crediti pubblica amministrazione, compensazione crediti commerciali)

Al fine di utilizzare i crediti in compensazioni, gli stessi devono essere oggetto di apposita certificazione da parte dell’ente debitore, mentre il creditore dovrà presentare istanza attraverso piattaforma elettronica gestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (l’indirizzo della piattaforma è reperibile sul sito http://certificazionecrediti.mef.gov.it). Tali tipi di credito, opportunamente utilizzati, possono essere utilizzati per il pagamento, totale o parziale, delle somme che sono scaturite da cartelle di pagamento e atti esecutivi in relazione a tributi erariali, tributi regionali e locali, contributi previdenziali, assistenziali, malattie professionali, premi per assicurazione contro gli infortuni sul lavoro o malattie professionali.

La procedura da seguire è quella per il quale chi vanta il credito, una volta che sia acquisita la certificazione dell’ente debitore, può presentarla all’agente di riscossione al fine di ottenere il pagamento totale o parziale delle somme dovute. Nel caso in cui il pagamento concerna solo una parte delle somme dovute, il contribuente dovrà indicare all’agente di riscossione le posizioni debitorie che intende estinguere. Qualora il contribuente non indichi quali pagamenti occorre compensare con i crediti, verranno dapprima compensati i debiti Equitalia inerenti le rate già scadute. Per quanto riguarda la compensazione di diritti e spese che sono maturate in favore dell’agente di riscossione, questa potrà avvenire solo dopo che il debito sia completamente estinto per quanto riguarda rate ed interessi di mora. Qualora la compensazione riguardi debiti di imposta scaduti, l’imputazione verrà effettuata con preferenza sulle imposte che presentano meno garanzia, con precedenza con il debito o la quota di debito meno recente.

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Novità introdotte dalla legge di stabilità 2016

La legge di stabilità 2016 (legge n. 208/2015) ha inoltre introdotto una ulteriore possibilità di compensare crediti e debiti della P.A. In particolare nel caso in cui il contribuente sia imputato di un procedimento giudiziario (penale, civile o amministrativo) e sia ammesso al patrocinio gratuito nominando a spese dello Stato un difensare d’ufficio, il contribuente ha la facoltà di compensare, in caso di condanna al pagamento delle spese di giustizia, l’onorario del difensore con crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione (imposte e tasse di qualsiasi genere oltre a contributi previdenziali). Le modalità di attuazione della suddetta compensazione verranno stabilite con decreto del Ministro dell’economia e Finanze (di concerto con il ministro della Giustizia) da emanare entro la data del 29 febbraio 2016.

Ulteriore novità è rappresentata anche dalla circostanza che, in caso di processi giudiziari, onorario e spese da imputare al difensore, all’ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte siano liquidati con decreto di pagamento che viene emesso dal giudice. Inoltre gli uffici giudiziari avranno la facoltà di stipulare apposite convenzioni con i consigli dell’Ordine circondariale forense in modo tale che alcuni componenti dei consigli possano essere distaccati presso gli uffici giudiziari al fine di supportare le attività di segreteria e cancelleria del tribunale.