Comparto ittico italiano in deficit

La bilancia commerciale ittica italiana è in deficit per 3,5 miliardi di euro. A causa di ciò, aumentano i prezzi, calano i consumi e si volatilizzano migliaia di posti di lavoro. Questa è la non rosea situazione presentata a Venezia durante una delle manifestazioni collaterali ad Expo 2015. “Aquae” si occupa infatti di pesca, mari, laghi, cucina ittica, effetti benefici derivanti dal consumo di pesce e, purtroppo, anche della crisi che sta vivendo il settore.

Vediamo qualche numero. Il mercato mondiale del pesce è pari a 170 milioni di tonnellate per un fatturato globale di 140 miliardi di dollari. Il 49% della produzione deriva dall’acquacoltura. L’Europa è il maggior importatore di pesce (6 milioni di tonnellate pari a 19,5 miliardi di euro), in quanto la produzione interna copre solo il 35% del fabbisogno. I maggiori produttori di pesce sono la Cina, il Perù, l’India, l’Indonesia.
Passiamo ora a parlare dell’Italia dove il consumo di pesce è passato dai 26,7 chili pro capite del 1990 ai 24,5 chili pro capite del 2014. Ogni anno nel nostro paese vengono commercializzate 900mila tonnellate di pesce; nel mare nostrano vengono pescate 200mila tonnellate grazie all’impiego di 13.300 imbarcazioni; il volume d’affari del comparto ittico fa registrare un totale di 1.167 milioni di euro. In Italia vengono pescate principalmente acciughe, sardine e vongole, mentre vengono prodotte tramite acquicoltura volgole, trote e cozze.

L’Unione Europea è chiamata a strutturare un piano straordinario per rilanciare il comparto ittico, altrimenti in futuro saremo completamente dipendenti da Thailandia, Cina, Ecuador, con un conseguente impatto sull’economia e sulla salute pubblica. Nei paesi extraeuropei, infatti, si somministrano spesso mangimi dubbi ed antibiotici e i controlli sanitari sono pressoché inesistenti. Per ora ha la commissione europea ha stanziato 6,5 miliardi a favore dell’acquacoltura alfine di favorire il consumo di pesce di allevamento continentale e, nel nostro caso, soprattutto italiano.

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