Commissioni trading online: quali sono i migliori Broker senza commissioni

Col termine commissioni trading online si fa riferimento ad un costo per chi fa trading online. Le piattaforme di trading, infatti, durante l’utilizzo possono applicare dei costi fissi o variabili (in alcuni casi nascosti) sulle operazioni fatte dai trader.

Naturalmente l’obiettivo di chi fa trading online è quello di non pagare nulla o il meno possibile anche perchè ci sono broker non proprio trasparenti che applicano costi nascosti. Per non parlare delle commissioni sull’eseguito che spesso le banche applicano e che pertanto le rendono non convenienti da usare.

Ma quali sono le commissioni sul trading online? Quali sono i migliori Broker che non prevedono commissioni?

Quando decidiamo fare trading, ci poniamo anche le domande di cui sopra. Forse in uno stato avanzato, quando ci siamo già informati su altri aspetti. Del resto, la questione commissioni è quella che ci preme anche per altre scelte. Come quella delle Banche dove aprire un conto corrente o quella relativa all’attivazione di una carta prepagata e così via.

Del resto, viviamo in una economia liberista, con un mercato aperto a varie scelte. Forse anche troppe. Tanto che è facile perdersi tra le tante alternative proposte. Pertanto, dobbiamo informarci bene su ogni player del mercato per fare la scelta migliore.

E ciò vale ovviamente per il trading online, dove i Broker sono tanti, così come le truffe. La scelta migliore va indirizzata su quei Broker che sono onesti, con regolare licenza CONSOB – commissione che vigila sui mercati finanziari – e che non fanno pagare commissioni.

Purtroppo, il mercato dei Broker è anche caratterizzato da piattaforme che prevedono commissioni elevate, che sono autentiche truffe acchiappa-soldi o addirittura entrambe le cose. Dunque, occhi aperti.

In questo articolo cercheremo di dare il nostro contributo in merito, al fine di non incappare in scelte sbagliate. Infine, faremo alcune considerazioni su due dei migliori broker in assoluto. Due marchi che sicuramente godono di notorietà e stima: OBRinvest ed eToro.

Commissioni trading online cosa sono

Cosa sono le commissioni sul trading online? In linea generale, le commissioni, rappresentano un importo superiore alle stime dei costi iniziali e riflettono fattori come ad esempio i rischi connessi.

La commissione è generalmente soggetta a limitazioni di legge e può essere fissa (come in un contratto a costo fisso) o può variare entro un intervallo specificato (come in un contratto a costo più incentivo).

Le commissioni sono spesso associate a relazioni transazionali, in particolare a professionisti che forniscono servizi.

In alcuni casi, viene addebitata una commissione quando una persona assume un’azienda per svolgere un’attività specifica, come la pulizia di una casa o il pagamento delle tasse. Questo tipo di commissione è spesso la più trasparente e transazionale, in quanto rappresenta il pagamento per il solo motivo per cui è stata assunta un’attività di tariffazione.

Gli individui e le imprese pagano le tasse per una vasta gamma di motivi. Una persona può pagare una commissione a un consulente finanziario per aiutare a scegliere e gestire gli investimenti, e una famiglia può pagare una commissione a un agente immobiliare quando vende una casa.

Un’azienda può pagare una tassa a un commercialista per aiutare a gestire i suoi libri e a una società di sicurezza per assicurarsi che l’edificio sia protetto dopo l’orario di lavoro. I governi possono addebitare commissioni per l’ottenimento di una licenza commerciale o di un passaporto individuale.

Gli enti di investimento possono addebitare una commissione di manutenzione trimestrale per i conti e le banche possono addebitare commissioni di scoperto quando i titolari di carta ritirano i propri conti.

Detto cosa sono le commissioni in generale, per quanto riguarda quelle previste dai Broker possono essere imposte su singoli servizi. Come prelievi, versamenti, trades ed altri servizi offerti dalla piattaforma.

Ci sono però Broker, come vedremo, che non ne prevedono. In seguito vedremo quali.

Commissioni di trading: un riepilogo

❓ Cos’è?Costi che le piattaforme applicano su ogni operazione di trading o su altre associate al conto di trading.
✅ Tipi di commissioniPrelievo / Overnight / Depositi / Posizioni aperte
💰 Quanti soldi per iniziare a fare trading ?Deposito minimo richiesto tra 20 e 250 Euro.
🥇Miglior piattaforma di tradingeToro
🥇Miglioe piattaforma con formazione gratuitaTrading 212

Migliori piattaforme per fare trading senza commissioni

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
Broker consigliato
commissioni basse
Copy trading e conto demo
Copy Portfolio

68% di utenti perdono denaro con questo provider facendo trading di CFD.

Conto demo gratisServizi di intelligenza artificiale
Corso di trading / Commissioni basseAzioni frazionate
Demo gratuitaGruppo Whatsapp / Numerosi asset
Deposito minimoConti Zero spread!
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.

Commissioni trading online: quali sono?

Quali sono le commissioni sul trading online? Un Broker può prevedere tanto compravendita, che delle spese di compravendita. Le quali possono essere tradotte in percentuali o in importi fissi. A seconda del tipo di operazione e della mole di denaro che si muove.

Una delle commissioni maggiormente imposte è quella sul prelievo. Infatti, vi sono dei broker che fanno pagare una commissione fissa per ogni prelievo che vuoi fare dal tuo account.

Altre commissioni molto diffuse sono quelle per l’apertura e il mantenimento dell’account di trading. Con un costo annuo ed un costo di giacenza qualora non si muovano soldi dal conto.

Fortunatamente, sono davvero pochi i broker che al giorno d’oggi fanno pagare queste commissioni. Si tratta di commissioni da pagare solo per l’apertura dell’account, oppure commissioni ricorrenti da pagare ogni anno per mantenere attivo il proprio account di trading.

Fare trading con le Banche, inoltre, comporta un’ulteriore spesa: l’imposta di bollo sul Deposito titoli. Essa è proporzionale al deposito ed è pari allo 0,20% delle giacenze presenti nel conto.

Se ad esempio nel deposito titoli abbiamo 100mila euro, l’imposta di bollo sarà pari allo 0,20% da calcolare su 100mila euro. Quindi parliamo di 200 euro totali.

Se invece  i quali non hanno sede in Italia, non andremo incontro ad essa in quanto non sono tenute ad applicare tale imposta.

In ogni caso, dovremo pagare sempre e comunque, in quanto contribuenti con residenza fiscale in Italia, l’imposta sostitutiva sui profitti ottenuti. Che è pari al 26% dei profitti netti.

Commissioni: quanto incidono sul trading

A partire dagli anni 2000, il trading online ha preso sempre più piede grazie ai device mobili. Che hanno reso facile l’accesso ai mercati finanziari. Il che però è anche pericoloso in quanto ha aperto le porte troppo facilmente a tutti. Autentici dilettanti allo sbaraglio.

Per fortuna, i Broker prevedono anche forme di istruzione per queste persone, tramite il Conto demo e la formazione teorica (eBook e Webinar). Cosicché possono formarsi gratuitamente prima di fare sul serio.

L’aumento della domanda ha ovviamente comportato anche l’aumento dell’offerta. E così sono aumentate le piattaforme di trading online, meglio note come Broker.

Se però fino a 10 anni fa era ancora giustificato il fatto che si pagassero delle commissioni, ormai è assurdo doverlo fare. Visto che i Broker hanno dato vita ad una accesa concorrenza.

Scegliere Broker senza commissioni (come ad esempio eToro o Trading 212) comporta il naturale vantaggio di avere costi irrisori.

Allora c’è anche una domanda lecita: se i Broker non prevedono commissioni, come guadagnano? Semplice, tramite lo Spread. Termine che nel 2011 siamo stati tutti costretti ad imparare in quanto i media mainstream – con fare pure apocalittico – ce lo hanno presentato come qualcosa di pericoloso per i nostri risparmi. Tanto da provocare la caduta del Governo Berlusconi III e l’arrivo dei cosiddetti Professori. A Napoli non si perse tempo nel creare un fuoco d’artificio che portasse il suo nome.

Lo spread, detta in parole povere, non è altro che la piccola differenza tra il prezzo a cui è possibile comprare e il prezzo a cui è possibile vendere. Lo spread che viene addebitato il cliente, ma che di solito è pure basso e fisso. Un modo dunque altamente sostenibile per offrire i servizi ai clienti.

Il consiglio comunque è di informarsi il più possibile sulla questione costi. Perché oltre alle commissioni e allo spread, spesso i Broker celano costi subdoli non bene chiariti.

Top Broker con commissioni basse

eToro

Il primo Broker che vi suggeriamo è eToro, il quale viaggia verso gli 11 milioni di iscritti, grazie alla sua capacità di rinnovarsi costantemente. Mediante sempre nuovi servizi accattivanti appannaggio dei clienti. L’ultima trovata, in ordine di tempo al momento della scrittura, riguarda la possibilità di investire su ETF e azioni senza pagare commissioni per i cittadini di un paese facente parte dell’Unione europea.

Etoro offre tanti servizi interessanti, sebbene di seguito ci soffermiamo su 3 in particolare.

Iniziamo con il Social trading, un servizio mediante il quale gli utenti possono confrontarsi, darsi delle dritte e dei consigli. Una sorta di Forum, che però rispetto a quelli tradizionali non vede la presenza di utenti fake che danno suggerimenti solo per un proprio tornaconto (affiliazione).

Non mancano poi nei Forum e sui Social trader falliti che vorrebbero far andare male pure gli altri. E quindi danno suggerimenti sbagliati appositamente per trascinarli con sé o scoraggiano chi vuole intraprendere questa attività. O, ancora, danno consigli in buona fede ma poi inducono solo ad errore.

Il secondo servizio peculiare di eToro è il Copy Trading e che qualcuno confonde col succitato Social trading chiamando anch’esso così.

Mediante il Copy Trading è possibile copiare le attività degli utenti più esperti, chiamati non a caso Popular investor. Essi sono selezionabili in base a statistiche di successo messe in evidenza (percentuale di trades riusciti rispetto al totale di quelli effettuati), nonché alla foto del profilo (anche se l’apparenza inganna).

Infine, abbiamo gli Smart Portfolio, con i quali non si copia un singolo trader ma un intero paniere di asset. In questo modo, gli asset si riequilibrano tra loro. I panieri sono selezionati da algoritmi sofisticati, ma sempre supervisionati da tecnici “in carne ed ossa”.

Per quanto concerne le commissioni previste da eToro, il Broker sul proprio sito ci tiene a precisare che “non addebita nessuna commissione di deposito o di trading a parte lo spread”.

Ancora, precisa anche che “Gli aggiornamenti delle commissioni si applicano sempre alle posizioni aperte. Le commissioni sono soggette a modifiche in qualsiasi momento e potrebbero cambiare su base giornaliera, senza preavviso, a seconda delle condizioni di mercato”.

A conferma della sua trasparenza, infine, invita gli utenti “a visitare periodicamente questa pagina per rimanere aggiornato sulle commissioni in vigore”.

Per aprire un conto demo gratuito su eToro clicca qui.

Capital.com

Il broker Capital.com offre una pluralità di azioni da scegliere, per un totale di oltre 3mila asset disponibili.

Capital.com presenta una piattaforma molto sofisticata, basata sull’intelligenza artificiale, che ti aiuterà a correggere gli errori durante la tua attività.

Molto interessante anche la app Investmate, poiché offre funzioni aggiuntive rispetto alla versione web-based. Il tutto comodamente nel palmo della mano, in uno smartphone o tablet.

Capital.com offre anche tanti strumenti per analizzare i grafici, così potrai svolgere una analisi tecnica molto approfondita. E posizionarti così nel migliore dei modi sulle azioni.

Una delle chicche di Capital.com è che prevede un deposito minimo di 20 euro scegliendo un account base.

Per iniziare a fare trading su azioni con Capital.com clicca qui.
83.45% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Trading 212

Trading 212 (clicca qui per visitare il sito ufficiale)  è un Broker che sta diventando sempre più noto grazie al fatto che permette di fare trading su azioni in modo frazionato. Ovvero è possibile comprare piccole porzioni di azioni, una funzionalità esclusiva.

Trading 212 è un Broker che ci tiene molto alla sicurezza dei propri trader iscritti ponendo loro molte domande.

Prevede un Centro formazione e conoscenza, dove vengono poste agli utenti alcune domande sul trading in generale. Nonché sulla negoziazione con i CFD, acronimo di Contract for Difference. C’è anche una sezione sulle Avvertenze sui Rischi.

Riguardo le commissioni previste, Trading 212 non addebita commissioni di compravendita. Sul suo sito però, chiarisce che ci sono i seguenti costi. Non ci sono spese per depositi fino a 2.000 euro (dopo si applica lo 0,7%) e prelievi. Non ci sono nemmeno commissioni sul trading e costi se si lasciano aperte le posizioni fino al giorno dopo.

Per accedere alla piattaforma di Trading 212 in modo gratuito clicca qui.
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Come evitare commissioni sul trading

Ed allora, come evitare le commissioni sul trading? Il modo migliore per farlo è quello di utilizzare broker CFD. Questi ultimi sono contratti che permettono di speculare sulle variazioni di valore di un asset, utilizzando la leva finanziaria per aumentare il capitale a tua disposizione da investire.

Altro vantaggio del CFD è quello di investire su un asset senza possederlo direttamente. Si pensi al vantaggio quando l’asset è un bene primario scomodo da possedere, oppure nel caso delle azioni senza dover diventare azionisti di una SPA.

Commissioni sul trading: le domande frequenti

Prima di concludere questa guuida cerchiamo di rispondere alle domande frequenti:

Cosa sono le commissioni sul trading?

Sono in pratica i costi che le piattaforme applicano su ogni operazione.

Conviene pagare le commissioni?

Non conviene assolutamente sopratutto per chi fa trading con piccole somme. Ad esempio se avete operazioni di poche decine di euro vi vedreste costretti a pagare commissioni anche del 10% e dunque rendereste il trading non conveniente. Ovviamente non è l’unico parametro per scegliere una piattaforma.

Si può fare trading senza commissioni?

Certamente. Anzi le migliori piattaforme di trading del momento non applicano alcun tipo di costo nascosto perchè guadagnano applicando un piccolo spread sulle singole operazioni, il che è un vantaggio per i clienti.

Commissioni trading online: riepilogo

Conclusioni

Le commissioni di trading vengono applicate da alcune piattaforme mentre altre non applicano alcun costo. Questo può rendere il trading poco conveniente per molti sopratutto se si inizia con piccoli importi.

Ad esempio molte Banche applicano nei loro conti delle operazioni e commissioni fisse per ogni operazioni di trading. E’ evidente che queste non si prestano bene al trading dei principianti che magari iniziano depositando 50 euro per poi aumentare i depositi ed i propri volumi di trading.

Per questi motivi in questa guida vi abbiamo presentato dei servizi convenienti offerti da piattaforme di trading che consentono di iniziare con piccole somme.

Naturalmente abbiamo incluso le piattaforme regolamentate a livello europeo che hanno le licenze per operare in Italia. Consigliamo sempre di usare questo tipo di piattaforme che sono affidabili e seguono le normative. Tra le altre cose sono utilizzate anche dai professionisti del trading.

Per iniziare è fondamentale partire a fare pratica con le demo. Vi lasciamo con i link ufficiali che sono mediati dal server di WebEconomia in modo da garantire l’accesso sicuro:

Sono le migliori piattaforme con conti demo illimitati e sopratutto gratuiti per sempre.