Commissione Europea: incerta l’approvazione della Legge di Bilancio 2017

È ancora incerta l’approvazione della Legge di Bilancio 2017 da parte della Commissione Europea, per via delle spese eccezionali che l’Italia sta affrontando per l’emergenze terremoti e migranti, le quali comporterebbero uno sforamento dei vincoli imposti dalla UE relativi al debito ed ai deficit. Il  Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni ed il Sottosegretario per le politiche comunitarie, Sandro Gozi, impegnati a Bruxelles hanno comunicato che la valutazione presieduta da Jean-Calude Junkcker non ha ancora avuto esito positivo.

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Eurosocialisti contro Europopolari

Alcune fonti interne alla Commissione Europea hanno confermato che il nodo cruciale è la spaccatura interna tra i commissari europopolari ed eurosocialisti, i quali non riescono a trovare un accordo sul rispetto dei vincoli di bilancio e sulle misure di austerità del Governo italiano. Gentiloni nel colloquio tenutosi con il Presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz e con il Vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmersmans, ha ribadito di non aspettarsi particolari flessibilità ma solo il riconoscimento delle nostre buone ragioni sulle spese eccezionali che l’Italia sta affrontando.

Il veto dell’Italia

Sandro Gozi ha fatto sapere senza mezzi termini che, nel caso in cui la Commissione Europea non approverà la Legge di Bilancio 2017, porrà il veto dell’Italia nella revisione di medio termine del Bilancio UE per la quale è necessario ottenere l’unanimità. Gozi ha inoltre aggiunto che per il Governo Italiano sono irrinunciabili i fondi dell’Unione Europea per far fronte ai problemi legati all’immigrazione, alla sicurezza ed alla disoccupazione giovanile, oltre alla flessibilità del bilancio europeo per fronteggiare la crisi.

Ipotesi di rinvio

A quanto pare i commissari europei non trovano un accordo nemmeno sulla bozza tecnica della proposta di rinvio, posticipandola dal 16 novembre a dopo il Referendum Costituzionale che si terrà il 4 dicembre. Gli europopolari considerano eccessivo il dilazionare fino a maggio 2017 e non intende concedere l’approvazione del compromesso temporaneo richiesto dal Premier Matteo Renzi.