Come ottenere un mutuo senza busta paga

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Oggi più che mai, a causa della crisi economica, per ottenere un prestito bisogna dare delle garanzie, perché il pericolo di insolvenza è diventato molto alto. Tuttavia, se nella maggior parte dei casi come garanzia viene richiesta la busta paga del singolo che si appresta a fare una domanda di prestito, ci sono dei modi per ottenere del denaro anche senza di essa.

Oggi il mercato del lavoro è diventato molto più flessibile e per questo motivo sono nate delle nuove forme di lavoratori. Prima di chiedere un mutuo, bisogna, pertanto, tenere presente a quale categoria si appartiene, perché se si è lavoratori atipici o autonomi si deve valutare l’ipotesi di chiedere un prestito in maniera differente, data la mancanza della busta paga. I lavoratori autonomi possono chiedere un pretsito, pur non avendo la busta paga.

Ma come fare? Si devono innanzitutto tenere presente alcune questioni: il prestito serve per migliorare la propria attività lavorativa? In questo caso ci sono molte agevolazioni per le piccole e medie imprese. Ma se si tratta di un prestito privato, allora le cose cambiano e si pagherà un dazio il fatto di non avere una busta paga da presentare al momento della richiesta. Quest’ultima, tuttavia, potrà essere sostituita dal modello Unico, con il quale il lavoratore autonomo attesta il suo reddito. Ma ci sono anche altre categorie: quella dei protestati, ad esempio. A primo acchito si può pensare che questi non possano chiedere un prestito, avendo una storia creditizia non troppo limpida. Sia questi ultimi che i cattivi pagatori devono presentare delle garanzie maggiori e, soprattutto, far cancellare il loro nome dal registro dei protesti.

Anche gli studenti possono avere i cosiddetti prestiti sull’onore per le spese che concernono lo studio. Si possono trovare dei prestiti per sostenere le spese di iscrizione e di frequenza dei vari corsi di studio, ma anche per sostenere le spese relative all’affitto. In questo caso, succede questo: per lo studente che ne fa richiesta si deve aprire un conto corrente con un fido che gli servirà per affrontare le spese durante gli anni in cui studia. Il rimborso, poi, avverrà in seguito, ossia alla fine dei corsi, quando si ipotizza che lo studente sia entrato nel mondo del lavoro e abbia la possibilità di pagare le rate.

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