Come leggere il Cud: tutte le voci utili

Per imparare come leggere il CUD , identifichiamo intanto le parti fondamentali, ovvero la sezione B e la sezione C

Il certificato unico dipendente (meglio conosciuto con l’acronimo CUD e dal 2015 diventato certificazione unica) è una certificazione dei redditi da lavoro dipendente e da pensione, maturati sul territorio della Repubblica Italiana. Ad introdurlo è stata una legge del 1998, nella fattispecie, l’art. 4 del D.P.R. 22 luglio n. 322, emanato ai sensi della legge 23 dicembre 1996 n. 662. Prima della sua introduzione i redditi erano certificati con il modello 101, per i lavoratori dipendenti, e con il modello 201, per i pensionati. Viene rilasciato il 28 febbraio di ogni anno il datore di lavoro o l’ente pensionistico, ed è composto da tre sezioni distinte, ognuna riportante dati diversi. Di seguito vi spieghiamo come leggere il Cud, in particolar modo due sezioni fondamentali: la sezione B contenente i dati fiscali e quelli relativi al TFR, e la sezione C, contenente invece i dati previdenziali ed assistenziali.

Come leggere il Cud: la sezione B

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Il logo del Cud

Per vedere come leggere il Cud, pariamo dalla sezione B. Il punto 1 determina il reddito lordo annuo, vale a dire l’imponibile IRPEF su cui viene calcolata l’aliquota, poi riportata nel punto 101, a cui occorre detrarre la voce del punto 113. quest’ultimo deriva dalla somma delle eventuali detrazioni:

  • i carichi famigliari riportati al punto 102;
  • le detrazioni da lavoro dipendente, pensionato od assimilato, riportate nel punto 107;
  • tutte le altre detrazioni che possono essere applicate;

Il punto 5 è invece l’ammontare delle ritenute IRPEF. Tale importo si ottiene sottraendo dal punto 101 (il lordo annuo), il punto 113 (il totale delle detrazioni). Tale importo determina quanto paghiamo effettivamente di IRPEF. Ancora, i punti 409, 410, 411 e 412 contengono invece i dati del TFR maturato e si compongono così: al punto 409 troviamo il TFR maturato fino all’anno 2000, al punto 410 quello maturato a partire dal primo gennaio 2001, al punto 411 il TFR lasciato presso l’azienda in cui si lavora e al punto 412 il TFR versato al fondo.

Infine, il punto numero 413 indica il TFR maturato a partire dal primo gennaio 2007 e versato a fondo; i punti 401 e 402, invece, indicano eventuali anticipi del TFR.

Come calcolare il Cud: la sezione C

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Un esempio di modulo Cud

Veniamo ora alla sezione C, contenente i dati previdenziali e assistenziali del lavoratore. Per i lavoratori dipendenti, il reddito imponibile previdenziale lo troviamo nel punto quattro. Mentre nei modelli di CUD aggiornati vediamo, al punto cinque, l’imponibile relativo all’IVS, acronimo stante per invalidità, vecchiaia e superstiti di guerra, destinato a quanti sono iscritti all’ex fondo IPOST. Infine, i punti sette e otto indicano i mesi attribuiti all’INPS per i lavoratori dipendenti. Tale dato è riscontrabile per i collaboratori invece al punto nove.

Dopo avervi detto come leggere il Cud, vi suggeriamo la lettura di questo nostro precedente articolo, nel quale vi spieghiamo come è cambiato oggi il Cud e cosa fare in caso di ritardi nella consegna da parte del datore di lavoro.