Come guadagnare con un blog? I metodi principali

come guadagnare con un blog

Tutto il popolo di internet si è chiesto almeno una volta come guadagnare con un blog e questo perchè la maggior parte dei siti che forniscono risposte alle nostre domande digitate su google, sono per l’appunto dei blog. L’arcangelo dei blog italiani è il vecchio e caro Salvatore Aranzulla, uno dei primi pionieri in questo settore e anche uno dei primi che è riuscito a fare bei soldi rispondendo alle domande e ai dubbi degli italiani. Le strategie di guadagno sono molteplici e non basta rispondere a dei quesiti.

Come guadagnare con un blog secondo le sacre scritture

La leggenda vuole che chiunque possa diventare un esperto di un argomento specifico grazie ad un blog. Si dice che se si è bravi in qualcosa, in un settore specifico, in una nicchia, bisogna scrivere almeno un articolo al giorno per crearsi un discreto pubblico targhettizzato a cui vendere una serie di prodotti. Il problema principale in cui si incorre ormai è l’enorme concorrenza in praticamente ogni mercato e quindi in ogni angolo dove si può monetizzare. Il blog va così a mutare la sua funzione originale: se prima era nato come una sorta di diario personale dove sfogarsi e parlare della propria vita o di quello che più passava per la testa, ora è più semplicememte diventato uno strumento di marketing. Sembra quasi che non si scriva più per passione o per il gusto di farlo, ma si scriva per farci dei soldi, facendo leva sui bisogni, le debolezze e le difficoltà quotidiane della gente, erigendosi spesso a guru e teorici di qualcosa di cui si è solo sentito parlare. Al di là di questa “critica della ragion del blog” ci sono dei casi in cui coesistono nell’autore le due componenti della passione e del marketing. Questi sono casi rari, mosche bianche e sono questi che si analizzeranno.come guadagnare con un blog

Come guadagnare con un blog: dalla scelta della piattaforma agli articoli pubblicati

La prima scelta fondamentale da compiere se si vuole partire a sviluppare un proprio blog, è scegliere la piattaforma di partenza. Ce ne sono tantissime in rete, ma le più note, almeno per quanto riguarda il panorama italiano sono due: wordpress e blogger. Entrambe in formato gratuito (ma con limitazioni) o a pagamento con più contenuti, in particolare per wordpress. Cosa andremo a pagare? L’hosting e il dominio del sito web, quindi niente di strano e poi se vorremo anche un tema, per dare una veste grafica più accattivante alla struttura.

Un secondo punto poi che andrà deciso nella macro strategia iniziale, sarà decidere la struttura degli articoli e ogni quanto pubblicarli. Questo punto va direttamente a braccetto con il genere di blog che andrete a creare: ad esempio se si tratta di un “sito” di news, sarà meglio pubblicare post brevi, flash spot e appunto su notizie trovate magari in anteprima per cercare di indicizzarvi per così dire, nel breve periodo, su google. Se invece andrete a trattare argomenti più specifici, la cosa migliore da fare è scrivere di più ed andare più in profondità. Un esempio in questo caso può essere quello di un dottore, un nutrizionista, che decide di dare consigli su un particolare tipo di dieta che può funzionare per le persone celiache; in questo caso non basterà un articolino di 300 parole, ma ce ne vorranno almeno 800, con tanto di riferimenti bibliografici.

Il problema su come guadagnare con un blog

Uno dei problemi principali per chi è agli inizi, soprattutto in questi giorni del 2017 è l’indicizzazione. Fondamentale ricordiamo ancora una volta è il traffico sul sito. Come si fa il traffico? Comparendo nella prima pagina di Google nelle ricerche o riuscendo a farsi condividere tanto sui social network, ed in partenza, nessuna delle due è una facile questione. In particolare la prima, infatti qui ci scontriamo con il discorso SEO, ossia la search engine optimization. Dopo i rilasci degli ultimi aggiornamenti rinominati a suon di animaletti, per controllare che non venissero compiute “azioni illecite” nel posizionamento dei siti web, è veramente molto difficile riuscire a scalare la classifica di google. A tal proposito se ha intenzione di sapere come guadagnare con un blog, metti in conto anche un buon budget per pagare un consulente SEO che possa aiutarti a scalare la vetta. Ci saranno bisogno di due aspetti che dovrà monitorare: SEO on page, ossia come sono scritte pagine ed articoli sul tuo blog e SEO off page, sempre più importante, ossia quanti siti considerati autorevoli, con un page ranking elevato, rimandano al tuo blog. Per spiegarlo in parole povere, è come se fosse una sorta di raccomandazione.

Convertire e monetizzare il blog

Supponiamo che riesci nell’obiettivo primario di crearti un tuo pubblico fedele e targhettizzato che visita quotidianamente il tuo blog. Ok, ora come converti quel traffico, quell’utenza, in clientela? Puoi guadagnare in diversi modi. Il primo è quello di affidarti a Google Adsense, sistema di Google, che ti permette di inserire annunci pubblicitari generati automaticamente sul tuo blog. Ad ogni click andrai a guadagnare un tot di denaro, di cui potrai chiedere l’accredito una volta superati i 70 euro, al mese almeno.

Il secondo metodo consigliato, soprattutto se hai un blog di nicchia, è di scrivere un tuo personalissimo ebook su un determinato prodotto e metterlo in vendita sul tuo sito. Basta un semplice plugin per aiutarti in questa impresa e riuscire così ad ottenere il 100% diretto di un guadagno.

Altra possibilità è quella di sfruttare le affiliazioni, quindi tornando all’esempio precedente, se sei un nutrizionista, ma non hai anche il tempo di scrivere un ebook su un determinato argomento, puoi rivolgerti a portali come “ClickBank” e vendere libri già pronti di terzi, direttamente sul tuo blog, ma giustamente non con un introito diretto del 100%. Una fetta andrà al portale e una all’autore.

In ogni caso, qualunque soluzione si scelga, bisogna fare i conti con il regime fiscale e considerare l’eventualità di aprire una Partita Iva. Per conoscere tutte le condizioni essenziali e per farlo in maniera più consapevole rimandiamo al nostro articolo a riguardo.

LEAVE A REPLY