Come calcolare il rendimento di un investimento?
Il ROI misura il rendimento totale: (Guadagno - Costo) / Costo × 100. Sopra l'anno si usa il CAGR, che tiene conto del tempo composto. Il rendimento netto è il lordo meno tasse (26% in Italia) e commissioni; il rendimento reale toglie anche l'inflazione. Quattro numeri, niente di esotico.
Guida passo passo
Il ROI (Return on Investment) ti dice quanto hai guadagnato in rapporto a quanto hai investito, in percentuale. La formula è:
ROI = (Guadagno - Costo iniziale) / Costo iniziale × 100
Mettiamo che investi 1.000 € e dopo un anno il portafoglio vale 1.150 €. Il guadagno è 150 €, quindi il ROI è (150 / 1.000) × 100 = 15%. Numero immediato, ma con un limite serio: non tiene conto del tempo. Un 15% maturato in dodici mesi e un 15% maturato in dieci anni vengono fuori uguali, anche se hanno un valore molto diverso.
Il CAGR (Compound Annual Growth Rate) ti dice quanto cresce, in media, ogni anno un investimento tenuto per più anni, includendo l'effetto degli interessi composti.
La formula è:
CAGR = (Valore finale / Valore iniziale)^(1/n) - 1
dove n è il numero di anni. Esempio: 10.000 € investiti, dopo 5 anni il portafoglio ne vale 15.000. Il calcolo è (15.000 / 10.000)^(1/5) - 1 = 8,45% all'anno. Vale a dire: come se ogni anno avessi guadagnato l'8,45%, reinvestendolo. È il numero giusto da usare quando vuoi confrontare fondi o ETF con orizzonti temporali diversi.
Il guadagno lordo è la differenza secca tra quanto vale oggi l'investimento e quanto hai messo all'inizio, senza ancora togliere niente.
Calcolo: Guadagno lordo = Valore finale - Investimento iniziale.
Esempio: hai comprato azioni per 5.000 €, oggi valgono 5.800 € → guadagno lordo 800 €. Da questo numero partiranno i conti su tasse, commissioni e rendimento reale.
In pratica: segnati il prezzo di carico esatto (commissione d'acquisto inclusa) e il valore attuale di mercato. Senza questi due numeri, qualsiasi rendimento calcolato altrove è solo una stima.
Il rendimento netto è quello che resta in tasca davvero.
Si calcola sottraendo dal guadagno lordo le tasse sui guadagni finanziari (in Italia il 26%, che scende al 12,5% solo su titoli di Stato ed equiparati) e tutte le commissioni: di acquisto, di gestione, di custodia.
Formula: Rendimento netto = Guadagno lordo - Tasse - Commissioni.
Sui soliti 800 € di guadagno lordo: tasse 208 € (26% di 800), commissioni 40 €, netto 552 €. Sul capitale iniziale di 5.000 €, il rendimento vero è dell'11,04%, non del 16%.
Se hai tenuto un investimento per meno di un anno, il rendimento grezzo non è confrontabile con quello dei prodotti annuali.
Lo si annualizza con:
Rendimento annualizzato = (1 + Rendimento periodale)^(12 / Mesi) - 1.
Esempio: 5% in 6 mesi diventa (1,05)^2 - 1 = 10,25% su base annua. Serve a riportare investimenti di durata diversa su una scala comune.
Il rendimento reale è quello che ti resta dopo aver tolto l'inflazione, cioè la perdita di potere d'acquisto.
Formula semplificata: Rendimento reale ≈ Rendimento netto - Tasso di inflazione.
Formula precisa: (1 + Rendimento netto) / (1 + Inflazione) - 1.
Esempio: rendimento netto 8%, inflazione 2% → rendimento reale circa 5,88%. Questo numero ti dice se sei davvero più ricco di un anno fa o se hai solo tenuto il passo dei prezzi.
Errori da evitare
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Dimenticare commissioni e tasse
Calcolare il ROI sul lordo è la trappola più comune: un 16% "sulla carta" può scendere all'11% una volta tolte tasse e commissioni. Sottrai sempre le due voci prima di confrontare due investimenti.
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Usare il ROI per investimenti pluriennali
Un 30% di ROI in 5 anni equivale a circa il 5,4% annuo composto: ben diverso dal "30% l'anno" che molti leggono d'istinto.
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Ignorare l'inflazione
Un rendimento netto del 5% con inflazione al 4% ti lascia praticamente fermo: l'1% di potere d'acquisto in più. Controlla sempre il dato reale, non solo quello nominale.
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Fare la media semplice dei rendimenti
Sommare i rendimenti percentuali di tre fondi e dividere per tre è un calcolo che non significa niente: ignora quanto capitale hai dentro a ciascuno.
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Dimenticare dividendi e cedole
Un'azione passata da 100 € a 102 € ma che ha staccato 4 € di dividendo ha reso il 6%, non il 2%. Aggiungi sempre cedole e dividendi al calcolo, altrimenti il rendimento è sottostimato.
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Calcolare il rendimento non richiede formule complicate: ROI per i confronti rapidi sul breve periodo, CAGR quando il tempo entra in gioco, rendimento netto per sapere quanto resta in tasca e rendimento reale per togliere di mezzo l’inflazione.
Mettere insieme questi quattro numeri basta per capire se il portafoglio sta facendo il suo lavoro o no.