Colloquio di lavoro: cosa non si deve fare

Il colloquio di lavoro è un passaggio obbligato della nostra vita per entrare nel mondo del lavoro. Certo, oggi con i moderni sistemi telematici, capita spesso di parlare tramite una chat, in videoconferenza tramite Skype, scrivendosi via mail o sentendosi telefonicamente. Tuttavia, non mancano ancora oggi occasioni di colloqui classici “vis à vis”, “face to face”, “faccia a faccia”. Ci si arriva con la classica 24 ore, più per simbolo che per reale utilità (magari dentro è vuota o contiene a stento qualche foglio del nostro Curriculum); in giacca e cravatta o comunque con una bella camicia bianca; preparati su cosa fa l’azienda e cosa chiede nel suo annuncio, magari dopo una bella ricerca su internet, visto che prima forse non la conoscevamo nemmeno; infine, si sfoggiano i termini inglesi in voga oggi, che hanno ingentilito pure le mansioni di basso grado.

Bene, e invece quali sono le cose che non dobbiamo fare in un colloquio di lavoro? Del resto, si parla spesso di cosa dobbiamo fare e troppo poco degli errori da non compiere. Robby Vanuxem, managing director per il Belgio della società internazionale di ricerca del personale Hays, ha stilato un vero e proprio vademecum delle cose da non dire ad un colloquio nelle sue varie fasi. Vediamole di seguito.

Colloquio di lavoro: le prime cose da non fare

I primi errori da non compiere subito sono presto detti:

  • arrivare in ritardo, indice di scarsa puntualità ed affidabilità
  • farsi accompagnare dai genitori, indice di infantilismo, scarsa personalità e indecisione
  • presentarsi con una mise completamente fuori luogo, come indossare una felpa per un posto in banca o come impiegato per una multinazionale
  • non essere preparati sull’azienda che recluta, giustificandosi dicendo che non si ha avuto il tempo per informarsi o perché si sono inviati troppi curriculum

Cosa non fare ad un colloquio di lavoro: andare di fretta

Quando andiamo a fare un colloquio, dobbiamo scordarci degli altri impegni, della macchina parcheggiata “male”, della partita in Tv. Dobbiamo attenerci ai tempi che ci vogliono. Talvolta il reclutatore può arrivare anche con un po’ di ritardo, oppure ogni colloquio può durare in media 20-30 minuti. Un errore quindi da non compiere è chiedere quanto durerà il colloquio. Sarebbe un modo per liquidare velocemente il tutto, non dargli il giusto peso, pensare ad altro. Occhio poi al linguaggio “non verbale”: non guardare neanche di sfuggita l’orologio e non agitarsi se il colloquio prende più tempo di quello che ci aspettavamo.

Quali informazioni chiedere durante un colloquio di lavoro

Abbiamo detto che sarebbe errato non sapere nulla sull’azienda e ancora peggio chiedere informazioni a colloquio in corso. Chiedere al reclutatore “chi siete”, “di cosa vi occupate” ed altro farebbe capire che non avete dato al colloquio il giusto peso. Mentre sappiamo quanto sia importante il contrario. Informiamoci nei giorni precedenti con una bella ricerca su Google. In caso di azienda neonata, saranno loro stessi a specificarlo nell’annuncio o in fase di colloquio. Meglio invece chiedere qual è la cultura aziendale e che tipo di opportunità di crescita reale ci sono.

Cosa evitare durante un colloquio di lavoro: domande con la parolina “quanto”

Durante il colloquio di lavoro sopprimete le domande con la parola “quanto”. Non chiedere ad esempio quanto si otterrà in busta paga, dopo quanto è previsto un aumento, quanto avremo diritto ad una promozione (se neanche abbiamo cominciato!), quante saranno le ferie (diamo l’idea di pensare già alle vacanze) o di quanto è la pausa pranzo. Come ammette lo stesso Vanuxem, queste sono alcune delle domande peggiori che si possano rivolgere al reclutatore. In quanto si fa capire subito a chi ci sta selezionando che siamo interessati ai soldi, alle ferie, allo spacco, agli aumenti, ai benefits. E poco all’importanza del ruolo che andremo a ricoprire. Sono elementi che potremo teorizzare basandoci sul profilo per cui ci candidiamo, ed in genere molti annunci già riferiscono della paga o la lasciano intendere. Scaliamo prima la montagna e poi vedremo il panorama. Chiedere com’è mentre lo facciamo ha poco senso.

Colloquio di lavoro: evitare domande personali al selezionatore

Altro errore da non compiere è entrare troppo in confidenza col selezionatore. Fargli domande sul suo stato civile, l’età, lo stipendio, quello che non ama del lavoro, cosa pensa dei suoi colleghi e domande simili, lo metterebbe solo in imbarazzo. E creerebbe un clima confidenziale che in un colloquio è poco gradito. Meglio invece domandargli quali sono gli aspetti positivi del suo lavoro e che cosa apprezza di più dell’azienda per cui lavora. Meglio non sconfinare nel privato.

Cosa non fare alla fine di un colloquio di lavoro

Al termine del colloquio, invece, un errore da non compiere è chiedere se avremo il posto di lavoro. Giusto dire apertamente, se ne abbiamo avuta l’impressione, che secondo noi il colloquio sia andato bene. Mostriamoci entusiasti e scalpitanti nel poter iniziare a lavorare in quell’azienda. Ovviamente senza mostrarci spavaldi o troppo confidenziali. Dobbiamo essere sempre sicuri di noi e professionali.

Colloquio di lavoro su Skype: le cose da non fare

Abbiamo detto che tra i nuovi modi per svolgere un colloquio di lavoro, c’è anche quello di farlo tramite Skype. Skype è presente da anni, prima ancora che comparissero app popolari come Facebook, WhatsApp o Snapchat. Skype consente alle persone di chattare, telefonare e videochiamare a zero costi, anche con utenti che si trovano in un altro Continente. Viene utilizzato anche dalle aziende per fare riunioni comodamente “da remoto”. Questo programma consente quindi di svolgere comodamente da casa anche colloqui di lavoro con reclutatori situati in altri Paesi e in altre lingue diverse dalla propria. Vediamo di seguito anche per Skype le cose da fare e non fare.

Evitare nomi account scherzosi o banali

Il primo errore da non compiere è quello di scegliere un nome utente scherzoso o banale. Come se utilizzassimo una qualunque chat per trovare lavoro o un forum dove discutere dei nostri interessi. Il nome utente è il primo biglietto da visita che mostriamo all’interlocutore. Stesso dicasi per la scelta della foto. Meglio evitare una in costume – anche quando il fisico lo permette – o con un bicchierone di birra in mano. Con maglie scollate, scosciate, in espressioni da ebeti o da giocherelloni. Dobbiamo infondere un senso di pacatezza e serietà anche in questo caso, pure se il colloquio si svolge a distanza.

Evitare connessione internet zoppicante

Altra cosa che dobbiamo fare è controllare la connessione internet. Un dialogo a scatti, che si interrompe spesso, potrebbe spazientire il selezionatore. La connessione dovrà essere efficiente pure per inviare documenti, che dovranno arrivare subito, al fine di renderli immediatamente disponibili al selezionatore mentre si svolge il colloquio di lavoro e poterlo commentare insieme. Tuttavia, in caso di problemi, che possono sempre capitare, meglio mantenere la calma e non lasciarsi scappare pesanti imprecazioni o peggio ancora bestemmie. Il selezionatore potrebbe essere un fervente cattolico o comunque essere infastidito. Del resto, religione a parte, dobbiamo far capire di essere calmi e preparati allo stress. Infatti in molti annunci è espressamente scritto di dover saper controllare situazioni di stress.

Evitare luoghi con altre persone, buie o in disordine

Occhio poi alla location nella quale avrà luogo il nostro colloquio di lavoro su Skype. Evitare dunque che sullo sfondo si vedano familiari (anche bambini che giocano e fanno casini) o coinquilini che passano dietro di voi mentre parlate. Cercare un luogo ben illuminato, silenzioso, ordinato. Un salotto o una cameretta tenuta bene vanno benissimo. Evitare la cucina o peggio ancora il bagno. Attenzione poi allo sfondo che avete dietro. Evitare di inquadrare poster con donne svestite, locandine di film horror, ecc. Posizionare bene l’altezza della webcam e curare la postura. Non dobbiamo emulare curvature alla Andreotti o Igor del celeberrimo film Frankestein jr.

Evitare di guardare altrove

Durante il colloquio, dobbiamo mantenere il più possibile il contatto visivo con il selezionatore. Non guardiamo altrove, non gesticoliamo troppo e nascondiamo la finestrina che mostra il nostro volto, altrimenti saremo tentati di vederci spesso a mo’ di specchio.

Evitare commenti e fuori onda prima di chiudere conversazione

Al termine del colloquio di lavoro su Skype, possiamo chiedere, ma sempre con discrezione, quanto saremo informati sull’esito dello stesso. Ringraziamo poi il recruiter per il tempo concessoci e stiamo attenti a chiudere effettivamente la conversazione. Potrebbero scapparci dei commenti sul selezionatore mentre siamo ancora in linea o dei brutti gesti, per la più fantozziana delle gaffe. Un mezzo passo falso nel finale potrebbe comprometterci un ottimo colloquio.

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