Codice tributo 9001 comunicazione Agenzia delle Entrate: cosa fare?

black list agenzia delle entrate
Una sede dell'Agenzia delle entrate

Quando giunge presso il proprio domicilio una comunicazione di irregolarità dell’Agenzia delle Entrate, scatta subito il panico ed il terrore che qualcosa non vada bene e possa richiedere un esborso di grandi quattrini. Che fare? Calma e sangue freddo, se ricevete a casa una comunicazione scritta ed inviata dall’Agenzia delle Entrate con codice tributo 9001 in cui si richiede di versare una somma, devi seguire questa guida di WebEconomia e rimanere aggiornato.

Nel proseguo della trattazione potrai capire a cosa fa riferimento il codice tributo 9001 e comprendere quali sono le modalità per verificare se gli importi indicati sulla comunicazione redatta ed inviata dal Fisco italiano sono giusti e come procedere alla contestazione. Buona lettura e … sangue freddo!

Codice tributo 9001: che cos’è

Ricevete a casa una lettera di comunicazione di irregolarità da parte del Fisco italiano su cui vi si chiede di pagare il debito con modello F24 su cui è indicato il Codice Tributo 9001, che cosa dovete fare? Non fatevi prendere dal timore e non pagate immediatamente, questo è il primo consiglio che dovete seguire.

Questo vale per ogni sanzione o cartella che riceviate presso il proprio domicilio fiscale: fate sempre i vostri dovuti accertamenti e verifiche prima di onorare precipitosamente il debito. Nel caso in cui il Codice tributo indicato sia il 9001, esso rientra nei controlli e nelle verifiche automatiche e formali espletate dall’Amministrazione fiscale sulle dichiarazioni presentate da cittadino-contribuente.

Infatti, nel caso in cui il Fisco italiano accerti la presenza di errori e di discrepanze tra le dichiarazioni formali e quanto risulta dalle informazioni in suo possesso, viene notificata al cittadino una comunicazione di irregolarità. Se il contribuente, a cui viene recapitata la lettera di irregolarità, non si oppone alla richiesta dell’Agenzia delle Entrate e non procede ad espletare i dovuti accertamenti, il versamento del quantum debeatur va effettuato tramite il modello di pagamento F24. Sullo stesso modello F24 si devono indicare separatamente l’importo della rata e quello degli interessi derivanti dalla rateazione del pagamento.

Il codice tributo 9001 è il codice per il pagamento delle rate da versare a seguito di controllo automatico che viene espletato dal Fisco italiano ai sensi degli articoli 36 bis e 54 del DPR 600/1973, avente ad oggetto le “Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi” (pubblicato in GU n.268 del 16-10-1973 – Suppl. Ordinario n. 1), meglio conosciuto come Decreto Accertamento.

Fonte normativa Codice tributo 9001: Decreto Accertamento

Ai sensi del dettato normativo contenuto del c.d. Decreto accertamento (DPR 600/1973), al Titolo IV rubricato “Accertamento e Controlli” è contenuto l’articolo 36 bis disciplinante la Liquidazione delle imposte dovute in base alle dichiarazioni del soggetto contribuente. Riportiamo il contenuto testuale:

Gli uffici delle imposte procedono alla liquidazione delle imposte dovute in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta, nonché dei rimborsi eventualmente spettanti in base ad esse, sulla scorta dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni stesse e dai relativi allegati”. Come si capisce da questa prima parte dell’articolo, l’Amministrazione fiscale in base alle informazioni ed ai dati contenuti nelle proprie Anagrafi tributarie e nei database in proprio possesso, espleta l’attività di controllo e di verifica.

Il dettato normativo continua affermando che “ai fini della liquidazione delle imposte, senza pregiudizio dell’accertamento in rettifica di cui agli articoli 37 e seguenti, gli uffici possono:

  • correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione degli imponibili e delle imposte e quelli commessi dai sostituti d’imposta nella determinazione delle ritenute alla fonte;
  • escludere in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute di acconto non risultanti dai certificati dei sostituti d’imposta allegati alle dichiarazioni dei contribuenti o risultanti in misura inferiore a quella indicata nelle dichiarazioni;
  • escludere le detrazioni dall’imposta non previste dalla legge e ridurre le detrazioni esposte in misura superiore a quella spettante in base ai dati e agli elementi contenuti nelle dichiarazioni;
  • escludere la deduzione dal reddito complessivo delle persone fisiche degli oneri non previsti dall’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, o non risultanti dai documenti allegati alle dichiarazioni o esposti nelle dichiarazioni senza le prescritte indicazioni;
  • ridurre la deduzione dal reddito complessivo delle persone fisiche degli oneri di cui al predetto art. 10 esposti in misura superiore a quella risultante dai documenti allegati alle dichiarazioni o in misura eccedente i limiti fissati dallo stesso articolo”.
  • Di concerto, con l’articolo 36 bis deve essere letto l‘articolo 54 rubricato “Determinazione delle pene pecuniarie”: “nella determinazione della misura della pena pecuniaria si deve tenere conto della gravità del danno o del pericolo per l’erario e della personalità dell’autore della violazione desunta dai suoi precedenti e dalle sue condizioni di vita individuale, familiare e sociale.”

Codice tributo 9001: tipologie di errori e contestazione al Fisco

Nella maggior parte delle casistiche, il codice tributo 9001 è riconducibile ad errori legati all’indicazione di detrazioni fiscali eccedenti rispetto a quelle dovute dal contribuente-cittadino. Si tratta di una attività preventiva e preliminare, a cui non è ammessa alcuna forma di ricorso da parte del contribuente ma esistono diverse modalità per addurre le motivazioni e le ragioni a favore del contribuente, il quale può ricorrere all’istituto dell’autotutela. Infatti, se il cittadino è convinto ed è proprio sicuro di non “essere in torto”, deve contattare l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha emesso la comunicazione di irregolarità.

La contestazione al Fisco deve essere inoltrata nel termine perentorio di 30 giorni dalla data di ricevimento dell’avviso tramite:

  • richiesta di un appuntamento presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente;
  • invio di un messaggio tramite PEC sia direttamente dal soggetto interessato che tramite un intermediario abilitato (Caf o commercialista).

Pagamento F24 con codice tributo 9001

Prima di inoltrare una contestazione, siate certi di utile a dimostrare le ragioni e le motivazioni a vostro favore

Nel caso in cui, invece, l’Agenzia delle Entrate abbia ragione e non si voglia procedere a contestare, diventa importante onorare il debito prima possibile, dato che il debitore può beneficiare della riduzione delle sanzioni ad un terzo in caso di pagamento dell’obbligazione dovuta entro i 30 giorni.

Si ricorda che i codici tributo da utilizzare nel modello F24 per adempiere all’obbligazione sono:

  • codice tributo 9001 per il debito fiscale oggetto di contestazione;
  • codice tributo 9002 per gli interessi di dilazione in caso di rateizzazione dell’obbligazione fiscale.

La colonna modalità di utilizzo deve essere contrassegnata dalla lettera D, indicante che l’importo rappresenta un debito con il Fisco; quella relativa all’anno di riferimento AAAA deve riportare l’anno in cui il tributo doveva essere versato. E’ consentito rateizzare il debito: sul modello F24, la colonna Rateizzazione NNRR, indica l’importo della rata da versare ed il numero complessivo di rate da saldare, secondo il piano di ammortamento.

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