CNDCEC: la “trappola” delle scadenze fiscali e Proroghe

Schizofrenia” fiscale e “trappole” nelle scadenze tributarie: per il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) “serve un cambio di rotta”, è quanto messo in evidenza con la lista delle criticità, inviata dal MEF ed alle Entrate.

La lista delle criticità inviato dal CNDCEC evidenzia in maniera critica e trasparente quali sono i “buchi neri” che hanno caratterizzato gli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti e dei Dottori Commercialisti delegati dai clienti (in particolare, il primo semestre).

Scopriamo in questa guida quali criticità sono state sollevate dagli esperti del settore (Dottori Commercialisti, Esperti Contabili, Consulenti del Lavoro, etc.) e quali sono le proroghe relative alle scadenze fiscali ufficializzate ad oggi.

Sommario

CNDCEC: la lista delle criticità del sistema tributario italiano

Il Consiglio nazionale dei Commercialisti ha steso la lista delle criticità per consegnarla al Viceministro dell’Economia, Luigi Casero e al neodirettore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

Si tratta di un elenco assolutamente parziale e non esaustiva delle numerose criticità che da sempre caratterizzano il sistema fiscale. In questa prima parte del 2017, gli operatori (Dottori Commercialisti, Esperti Contabili, Consulenti del Lavoro, etc.) hanno dovuto affrontare sempre più incombenze e oneri per adempiere correttamente ai propri obblighi di consulenti.

Sempre meno tempo a disposizione, mille scadenze che si “sovrappongono”, “clima di permanente incertezza e di instabilità normativa … che incide negativamente sulla competitività dell’intero sistema – Paese “, difficoltà nella programmazione delle ordinarie attività di studio, in conseguenza dell’impatto immediato che hanno le modifiche normative approvate e comunicate dal Fisco, solo allo “sgocciolare” dei termini.

In un sistema tributario attento alle esigenze dei contribuenti, si dovrebbe introdurre decorrenze differite, in modo tale da avere il tempo necessario per predisporre i giusti strumenti (software di elaborazione, circolari interpretative, decreti attutativi, etc.) per il corretto adempimento degli obblighi e delle scadenze fiscali connesse alle revisioni normative stesse.

Si pensi, ad esempio, alle revisioni normative apportate dal Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 alle modalità di compensazione dei crediti tributari, allo split payment, alle modalità di computo degli acconti IRES ed alle modalità di determinazione del reddito di impresa.

I Dottori Commercialisti chiedono un accorato e “un deciso cambio di rotta” nella “gestione” del sistema tributario italiano; inoltre, secondo lo stesso Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti tutte le Istituzioni competenti devono manifestare una maggiore propensione all’ascolto in via preventiva della categoria di Professionisti, sia nella fase di produzione normativa che in quella della sua implementazione operativa, per tenere debitamente conto dell’esperienza e della competenza che i professionisti possono offrire.

Dopo anni di incontri e Tavoli tecnici, a parere dello stesso CNDCEC, i risultati conseguiti sono stati negativi e piuttosto deludenti: le Istituzioni avevano promesso di pervenire alla graduale semplificazione degli adempimenti fiscali e di ridurre il costo degli stessi in maniera significativa.

In effetti, delle pregresse promesse fatte dalle Istituzioni, purtroppo non vi sono stati cambiamenti e miglioramenti; anzi, dalla situazione che si è protratta nel tempo, il CNDCEC ha reputato di stendere una lista dettagliata di criticità e di proporre proroghe nelle scadenze fiscali.

Si va dalla proroga automatica delle scadenze degli adempimenti tributari al calendario termini fiscali relativi al secondo semestre 2017.

Presidente del CNDCEC: risparmi di costo grazie al Fisco telematico

Oltre alla lista di criticità, il Presidente del CNDCEC Massimo Miani ha steso una lettera indirizzata all’Agenzia delle Entrate e al MEF con cui ha avuto occasione di mettere in evidenza i miglioramenti che il Fisco è riuscito a compiere con il processo di digitalizzazione telematica e quali rimangono i punti “deboli” del sistema tributario italiano.

Con il processo di digitalizzazione telematico, il Fisco italiano è riuscito ad apportare miglioramenti rilevanti come il risparmio di costi, la possibilità di archiviare e di conservare le dichiarazioni, la possibilità di garantire maggiore trasparenza dell’operato ai soggetti contribuenti, il contrasto all’evasione fiscale e notevoli risparmi dal punto di vista della spesa pubblica.

Tuttavia, questi risparmi di spesa per lo Stato italiano si sono tradotti, purtroppo, su un aggravio di costi ed oneri a carico dei contribuenti italiani e dei professionisti del settore (Dottori Commercialisti, in primis) che li assistono, a causa del moltiplicarsi di adempimenti fiscali.

Il Fisco italiano oltre a essere telematizzato, è divenuto anche uno dei più “complicati” al mondo (Turchia e Brasile sono gli unici paesi al mondo che ci superano per complessità).

Il Presidente Massimo Miani ha fatto notare, inoltre, che la situazione attuale è “divenuta troppo ingestibile”: il sistema fiscale italiano comporta costi troppo onerosi, scoraggia le imprese estere ad investire in Italia e spinge quelle italiane a delocalizzarsi all’estero.

MEF: formalizzazione della proroga scadenze fiscali

Con Comunicato Stampa coinciso del 26 luglio, il MEF ha formalizzato la tanto auspicata proroga delle incombenti scadenze fiscali fissate per il 31 luglio 2017.

Ecco quanto riportato sul Comunicato Stampa n.131 del MEF:

Dal 21 luglio 2017 al 20 agosto 2017 anche i lavoratori autonomi potranno effettuare i versamenti delle imposte con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento. Il nuovo termine verrà formalizzato con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze che sarà firmato nei prossimi giorni. Il DPCM uniformerà il trattamento tra titolari di reddito di impresa e titolari di reddito di lavoro autonomo.

In dettaglio, i versamenti interessati dalla nuova scadenza sono quelli derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione in materia di imposta sul valore aggiunto di imprenditori e lavoratori autonomi.

Con un altro DPCM, in dirittura d’arrivo, viene prorogato, al 31 ottobre 2017 il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) e delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap”.

Tuttavia, il decreto che ha disposto la proroga del termine di versamento delle imposte solo per i titolari di reddito di impresa, ha generato un sostanziale “malcontento” diffuso tra i Dottori Commercialisti, anche per l’ennesima tardività con cui la proroga è stata ufficializzata.

Infatti, come ha notato Di Russo, Vicepresidente del Consiglio nazionale di categoria, il quale ha fatto notare che “il recente DPCM di proroga dei versamenti che, in modo del tutto inaccettabile, oltre ad aver escluso i professionisti in maniera discriminatoria, ha altresì limitato la proroga alle sole imposte sui redditi, creando enormi difficoltà di gestione delle deleghe di pagamento”.

Il Viceministro Casero ha confermato lo slittamento al prossimo 31 ottobre dei termini di presentazione del modello 770 e delle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap. Da parte del CNDCEC è stata ribadita anche la necessità di prorogare almeno di un mese il termine per la comunicazione dei dati fatture (il cosiddetto spesometro) in scadenza per il prossimo 18 settembre.

Finalmente, dopo il monito accorato del Consiglio Nazionale dei Commercialisti e dopo una fine di luglio caratterizzata da “caos” relativo alle scadenze fiscali.

Ad oggi, solo alcune delle richieste da parte de Consiglio Nazionale dei Commercialisti sono diventate ufficiali: proroga per l’invio del modello 770 e per il versamento delle imposte sui redditi.

La proroga dello spesometro primo semestre 2017 è stata richiesta da Massimo Miani a fronte delle difficoltà operative che comporta la nuova procedura di trasmissione.

Quello che è certo è che la presentazione del Modello 770 e del Modello Unico Redditi è stata prorogata al 31 ottobre 2017, per lo spesometro I semestre 2017 il termine ultimo è fissato al 30 settembre (con probabile ulteriore proroga al 15 ottobre). Anche per la Voluntary Disclosure è stata ufficializzata la proroga al 2 ottobre 2017.

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