Cisco balza del 17%: ordini AI da 9 miliardi e titolo ai massimi storici

Giovedì 14 maggio Cisco Systems ha guadagnato oltre il 17% in borsa, il rialzo giornaliero più grande dal 2002.

I risultati del terzo trimestre fiscale pubblicati mercoledì sera hanno convinto i mercati: ricavi record, guidance alzata e ordini AI ben oltre le attese degli analisti.

Cisco ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 15,84 miliardi di dollari, il 12% in più rispetto ai 14,15 miliardi di un anno fa, con un utile per azione rettificato di 1,06 dollari contro i 1,04 attesi dal consenso LSEG.

Sul fronte intelligenza artificiale, la società ha comunicato ordini di infrastrutture AI e hyperscaler per 5,3 miliardi di dollari nell’esercizio in corso, alzando al contempo la stima di ordini totali per l’anno fiscale da 5 a 9 miliardi. Le previsioni di ricavo in quel segmento sono passate da 3 a 4 miliardi di dollari.

Wall Street ha risposto con forza: il titolo CSCO ha superato 117 dollari, trascinando tutto il comparto networking.

CSCO
CSCO NMS
$118,66 USD
-0,76% oggi
Market Cap
Volume
5 M
P/E Ratio
Variazione
$0,91
Oggi
-0,8%
3M
+49,7%
1 Sett.
-0,1%

Il Dow Jones, sotto pressione per i dati sull’inflazione, è tornato sopra quota 50.000. Cisco era rimasta in ombra nella corsa all’AI rispetto ai concorrenti diretti; i numeri di questo trimestre dicono che il divario si sta chiudendo.

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I numeri del trimestre: ricavi record e guidance rivista al rialzo

Il trimestre chiuso il 25 aprile ha prodotto ricavi netti da 15,84 miliardi di dollari, nuovo record trimestrale, superiore di circa 280 milioni alle attese.

L’utile netto ha raggiunto 3,37 miliardi (0,85 dollari per azione) da 2,49 miliardi dell’anno prima, mentre l’EPS rettificato a 1,06 dollari ha battuto il consensus di 1,04 dollari.

Il networking ha registrato +25% a 8,82 miliardi, sopra i 8,47 miliardi stimati da StreetAccount. La divisione sicurezza ha tenuto intorno ai 2 miliardi.

Per il quarto trimestre fiscale, Cisco prevede ricavi tra 16,7 e 16,9 miliardi e un EPS rettificato tra 1,16 e 1,18 dollari, entrambi sopra le attese di 15,82 miliardi e 1,07 dollari del consenso.

Per l’intero anno fiscale la guidance sale a 62,8-63 miliardi di ricavi (da 61,2-61,7 miliardi) e a 4,27-4,29 dollari di EPS rettificato (da 4,13-4,17 dollari).

Morgan Stanley ha già detto che, nonostante il rally, considera il titolo ancora conveniente rispetto ai fondamentali di lungo periodo.

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L’intelligenza artificiale come vero motore della crescita

Dall’inizio dell’anno fiscale Cisco ha incassato 5,3 miliardi di dollari in ordini AI e hyperscaler. L’innalzamento della stima annuale a 9 miliardi dice che la domanda sta accelerando più velocemente di qualunque proiezione di inizio anno.

Nel trimestre Cisco ha lanciato switch e router basati sul suo processore di nuova generazione e ha introdotto una classifica dei modelli AI generativi in base alla resistenza agli attacchi informatici.

Due mosse che rientrano nella strategia di presidiare le infrastrutture per i data center AI, dove la capacità di reggere carichi computazionali intensi è quello che conta.

Il CEO Chuck Robbins, in un post pubblicato mercoledì: «Le aziende che vinceranno nell’era dell’AI saranno quelle capaci di spostare gli investimenti con focus, urgenza e disciplina verso dove la domanda cresce davvero».

Un avvertimento rivolto anche ai clienti, non solo agli investitori.

Ristrutturazione e tagli: 4.000 uscite per finanziare la transizione AI

Assieme ai risultati, Cisco ha annunciato tagli sotto le 4.000 unità, meno del 5% della forza lavoro. I licenziamenti partiranno il 14 maggio e comporteranno oneri pre-tasse di circa 1 miliardo di dollari, di cui 450 milioni nel quarto trimestre.

La tendenza è trasversale al settore tech: l’automazione ridistribuisce i compiti e le aziende riallocano risorse di conseguenza.

Nel caso di Cisco i fondi liberati dalla razionalizzazione vengono reindirizzati verso R&D nel networking AI e nella sicurezza informatica avanzata.

L’impatto di mercato: Dow Jones di nuovo oltre i 50.000 punti

Hewlett Packard Enterprise ha guadagnato oltre il 7%, altri fornitori di infrastrutture hanno chiuso con rialzi robusti. Il Dow Jones ha recuperato oltre 300 punti tornando sopra quota 50.000.

Nome Prezzo Var %
SP S&P 500 ^GSPC $7.520,17 ▲ +0,12%
NQ Nasdaq Composite ^IXIC $26.415,14 ▲ +0,15%
DJ Dow Jones ^DJI $52.212,46 ▲ +0,41%

IG

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Il Nasdaq ha guadagnato circa l’1%, trascinato da Cisco e Nvidia (+4,39%). L’S&P 500 ha chiuso intorno a 7.508 punti, +64 punti.

In una giornata in cui il PPI di aprile mostrava inflazione alla produzione al 6% annuo, la forza delle megacap tech ha bilanciato quasi tutto il resto.

Conclusioni

Cisco ha battuto le stime e alzato la guidance. Gli ordini AI a 9 miliardi confermano che la domanda di infrastrutture networking per i data center è concreta. La discussione aperta è se il rally del 17% lasci ancora spazio di manovra.

Morgan Stanley dice di sì, e sottolinea come le proiezioni di lungo termine sull’AI siano ancora sottovalutate nei multipli attuali.

Con un’azione che ha già guadagnato circa il 33% dall’inizio dell’anno, circa 20 punti percentuali in più del Nasdaq, il mercato sembra disposto a credere a Robbins. Almeno per ora.

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Giuseppe Greco

Esperto di mercati finanziari e trading online Laureato in Economia, mi occupo di mercati dal 2014 e scrivo guide per il sito Webeconomia.it