Cisco Networking Academy: di cosa si tratta

Nasce nel 1997 e si rivolge a organizzazioni no-profit, siano esse Università, istituti superiori, enti pubblici, centri di formazione professionale

Il mondo del lavoro nell’ultimo trentennio è cambiato radicalmente e il processo di trasformazione sarà ancora in atto nei prossimi anni. Si prevede che entro il 2020 – dunque parliamo di soli quattro anni – molti lavori oggi esistenti non ci saranno più. Il problema diventa dunque quello di preparare i giovani al cambiamento. E ciò lo si può fare sia puntando sulla formazione, che sull’esperienza pratica, consentendo ai giovani non solo di essere indottrinati, ma anche di “toccare con mano” il futuro, al fine di renderlo da subito concreto e possibile. Tra le realtà più interessanti e consolidate pronte a fare ciò, troviamo Cisco Networking Academy, che poggia su un programma che va su un doppio binario: la formazione di base e la formazione professionale orientata alla conoscenza e all’uso delle tecnologie di rete e dell’IT e, pià di recente, anche di IoE (acronimo di Internet of Everything). La parola chiave per il futuro dei giovani è computazione, dare loro una forma mentis continuamente adattabile alle nuove tecnologiche costantemente in evoluzione. Cerchiamo di saperne di più sulla realtà di Cisco Networking Academy.

Cisco Networking Academy: i corsi previsti

Cisco Networking Academy
Un logo di Cisco Networking Academy

La Networking Academy di Cisco nasce nel 1997 e si rivolge a vari attori no-profit: dalle Università agli istituti superiori, passando per enti pubblici e centri di formazione professionale. Nel Mondo ad oggi vi sono oltre diecimila Networking Academy ripartite in 165 Stati, con oltre un milione di studenti. I corsi attivati negli anni, sempre per rispondere all’esigenza di collocare i giovani nel miglior modo possibile nel mondo del lavoro, sono: IT Essentials (che forma sulle competenze di rete base), CCNA Routing and Switching (per imparare a gestire, mantenere e costruire reti), CCNA Security (che forma sulla sicurezza di rete, aspetto molto delicato, soprattutto alla luce degli ultimi accadimenti. Si pensi allo scontro Apple Vs Governo americano, o all’introduzione della crittografia end-to-end da parte di WhatsApp). Più di recente sono stati invece attivati i corsi in Introduction to Cybersecurity, Enterpreneurship e Get Connected.

Cisco Networking Academy: progetti per il sociale in Italia

Cisco Networking Academy
Ragazzi durante un corso Cisco

Nel nostro Paese vi sono ad oggi 268 sedi di Cisco Networking Academy, che vantano 673 insegnanti a loro volta formati da Cisco. Lo scorso anno a frequentarne i corsi sono stati oltre  21.000 studenti. Se è vero che il grosso dei suoi corsi sono destinati alle scuole superiori, è anche vero che Cisco Networking Academy ha un ruolo molto importante anche per il reinserimento sociale e per la disoccupazione giovanile. Un esempio molto valido è l’ormai ultradecennale collaborazione tra Cisco e la Seconda Casa di Reclusione di Bollate di Milano. Grazie ad essa, sono stati ben 120 detenuti ad ottenere competenze tecnologiche di valore, per ricominciare una nuova vita. Un altro esempio molto interessante è il Junior Networking Program iniziato nel 2009, per mitigare il problema della disoccupazione giovanile. Più precisamente, col fine di colmare il gap tra scuole secondarie con curriculum IT oriented e il mercato del lavoro. Il progetto nasce dall’accordo tra eForHum, Support Academy del nord Italia, e Cisco. Il corso ha ottenuto anche un ottimo risultato: tutti i discenti hanno trovato una collocazione dopo la scuola superiore.

Cisco Networking Academy: cos’è Internet of Everything

internet of everything
Un grafico che spiega internet of everything

Prima abbiamo accennato all’Internet of Everything (IoE), che ingloba sia i mutamenti tecnologici, sia le competenze che il business. Cisco Networking Academy ha attivato nel 2014 un corso di formazione ad hoc avente come obiettivo proprio l’IoE. D’altronde, dietro di esso vigono diversi scenari possibili, svariate skill e competenze. Che siano dinamiche, adattabili ai cambiamenti e non rigide e statiche. Del resto, l’intera vita lavorativa è oggetto di continue mutazioni. Naturalmente, occorre formare anche nuove generazioni di esperti tecnologici, che a loro volta siano in grado di formare al meglio le nuove generazioni.

I corsi legati all’ l’Internet of Everything sono manco a dirlo trasversali: cybersecurity, industria 4.0, smart grid, tecnologie nell’agroalimentare, la cosiddetta “connecting people” (che ricorda anche un vecchio slogan della compianta Nokia) e “connecting thing” (ossia connettere non solo le persone tra loro, anche fisicamente molto distanti, ma anche le loro idee). La formazione sarà dunque non solo trasversale ma anche verticale volta all’esperienza pratica. Pertanto, nei corsi di formazione Cisco per l’IoE sono previsti laboratori, hackathon e situazioni in cui stimolare il problem solving da parte dei discenti.