Chiusura Partita IVA: come fare e quanto costa

Vediamo come fare e quali costi comporta la scelta di chiudere la propria Partita IVA

Se aprire una Partita IVA può risultare semplice e con pochi costi, il problema è mantenerla in vita, soprattutto se i guadagni non sono particolarmente alti. I recenti aumenti che hanno colpito i liberi professionisti, poi, non aiutano certo in tal senso. Si pensi ai contributi aumentati per la gestione separata praticamente di un terzo, per la cassa artigiani e commercianti al +0,45%, per l’imposta sostitutiva con l’aliquota al 5% addirittura triplicata per il regime dei minimi. Se a ciò ci aggiungiamo anche la crisi, in tanti si vedono costretti a chiudere la propria Partita IVA. Di seguito vediamo proprio come procedere per la chiusura Partita IVA e quanto costa farlo.

chiusura partita iva
Vediamo come chiudere una Partita Iva

Chiusura Partita IVA: come fare

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Premesso che una Partita IVA può essere anche chiusa per volontà dell’Agenzia delle entrate (si pensi ad irregolarità o casi di evasione fiscale), per quanti decidono invece di chiudere volontariamente la propria P.I., devono presentare il modello AA9 presso l’Agenzia delle entrate. Il titolare deve avviare la procedura di chiusura entro e non oltre i 30 giorni dall’evento che ha portato a tale decisione. Deve barrare nel quadro A (Tipo di dichiarazione) la casella n.3, inserendo alcuni dati come il codice identificativo della sua Partita IVA e la data di fine attività. A barrare la casella devono però essere anche il suo rappresentante fiscale nominato ai sensi dell’articolo 17, terzo comma; da un soggetto non residente in Italia ma solo qualora voglia assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti in materia IVA direttamente; in caso cessi una o più attività ma proseguendo al contempo altre attività, barrando la casella relativa alla variazione dati.

Ci sono più modalità per presentare il modello AA9 che dichiara la cessazione della P.I:

  • Consegnandolo in duplice copia presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate qualsiasi, non per forza presso quello del Comune del domicilio fiscale della propria attività;
  • In una sola copia tramite raccomandata, allegando però altresì una fotocopia del proprio documento di identità, sempre da inviare a un Ufficio dell’Agenzia delle entrate, non per forza del proprio domicilio fiscale. Vale la pena specificare che la data di presentazione sarà quello della spedizione e non del ricevimento della raccomandata;
  • Per via telematica, anche mediante un soggetto incaricato dallo stesso titolare della P.I. In questo caso però, a differenza della raccomandata ordinaria, la data di presentazione dell’istanza di chiusura coinciderà con quella di ricezione e non di invio.

Chiusura Partita IVA: quanto costa

Veniamo ora all’ultima questione, non meno preminente: quanto costa chiudere una Partita IVA. Se il titolare è una ditta individuale registrata nell’apposito registro per le imprese, occorrerà pagare una marca da bollo pari a 17,50 euro, che andrà presentata entro trenta giorni dalla chiusura dell’attività. Se non si ottempererà a quest’obbligo entro i tempi previsti, scatta una sanzione di trentasette euro. In caso di non iscrizione al registro delle imprese, non sono previste spese di chiusura.