Cgil: mercato del lavoro troppo debole, il 75% degli assunti è precario

 

La fondazione della Cgil, di Vittorio ed i centri studio dei sindacati hanno messo in evidenza la continua debolezza del mercato del lavoro. Secondo i dati Inps rielaborati dalla fondazione di Vittorio, hanno sottolineato che da gennaio a settembre 2016 le assunzioni a tempo indeterminato hanno avuto un calo del 32% rispetto allo stesso arco di tempo del 2015, per un totale di 926.000 contratti. In aumento invece le assunzioni stagionali e a contratto a termine, rispettivamente pari a 470.000 e 2,7 milioni, facendo salire al 75% il lavoro precario.

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Mercato del lavoro peggiorato dopo il blocco delle decontribuzioni

Il blocco delle decontribuzioni hanno sensibilmente peggiorato il mercato del lavoro, il quale si trovava già in pessime condizioni. Il saldo occupazionale, spiega la Cgil, resta comunque attivo con un +47.000 nel 2016, tuttavia rispetto al 2015 ed al 2014 si è ridotto drasticamente, tenendo anche in considerazione il numero ridotto dei pensionamenti. Sempre secondo quanto riportato dalla Cgil il dato più allarmante è il numero nettamente inferiore di assunzioni rispetto al 2014, periodo in cui non era stato attivato il piano relativo agli sgravi contributivi (-6,5%). I nuovi rapporti di lavoro sono rappresentati dai contratti a termine, i quali non vengono successivamente convertiti in indeterminati (solo 226.000).

Redditi medio-bassi: nuova politica redistributiva

Per superare questa situazione di crisi lavorativa, secondo la Cgil il Governo dovrebbe rivalutare una politica redistributiva in favore delle famiglie con redditi medio-bassi, riformando l’Irpef e rilanciando la domanda aggregata interna.

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