Certificazione unica autonomi 2017: tutte le novità

Lo scorso marzo è entrato ufficialmente in vigore la nuova Certificazione unica autonomi 2017. Il cui acronimo e CU, e va a sostituire quindi il CUD. La Certificazione unica autonomi deve essere rilasciata da tutti i sostituti di imposta per la certificazione delle ritenute operate su pensionati e dipendenti.

Ma la vera novità è che riguarda anche le ritenute effettuate sui lavoratori autonomi per le prestazioni sia di professionisti che abbiano Partita IVA, sia per le collaborazioni occasionali e non, e le collaborazioni a progetto. Nonché per tutti quei redditi per la cui dichiarazione si utilizzava fino al 2016 la certificazione libera.

Pertanto, la Certificazione Unica per pensionati, dipendenti e lavoratori autonomi deve essere utilizzata dai sostituti di imposta per certificare le ritenute operate su dipendenti e pensionati. I sostituti d’imposta possono comunque anche optare di presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 2017 precompilato e Unico precompilato 2017.

Certificando le ritenute operate sui lavoratori autonomi. La certificazione unica andrà rilasciata al lavoratore autonomo, al dipendente e al pensionato entro il 31 marzo di ogni anno, mentre prima andava consegnata un mese prima, ovvero il 28 febbraio. Tuttavia, sostituto d’imposta deve inviare la Certificazione Unica ancor prima all’Agenzia delle entrate: vale a dire entro il 7 marzo. Insomma, il ruolo dei sostituti di imposta diventa quello di certificare pure le ritenute operate sui lavoratori autonomi. Otre che quelle effettuate su dipendenti e pensionati.

Cos’è il modello 770

Prima di procedere con la CU 2017, giusto un breve cenno sul Modello 770. Che ne è parte integrante. Il modello 770 è un documento fiscale a cui devono attenersi i sostituti d’imposta i quali per legge sono chiamati a sostituire il contribuente nei rapporti col fisco (di qui la denominazione sostituti d’imposta). Il loro obbligo è quello di presentare all’Agenzia delle entrate tale modello ai fini della dichiarazione dei redditi.

Ne esistono due tipi:

Modello 770 semplificato

Viene utilizzato dai succitati sostituti d’imposta, incluse le amministrazioni dello Stato, per comunicare via internet i dati fiscali dei contribuenti, relativi alle ritenute operate nell’anno solare precedente. Pertanto tale modello 770 include i dati delle certificazioni rilasciate ai soggetti che in quell’anno hanno percepito vari tipi di reddito.

Modello 770 ordinario

Devono utilizzarlo i sostituti d’imposta, gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, e che in virtù di ciò devono essere tenuti a comunicare i dati relativi alle ritenute operate sui dividendi, i proventi da partecipazione e i redditi erogati nell’anno solare precedente. Quindi, tutto quanto avvenuto dal punto di vista finanziario nell’anno solare precedente: ritenute su compensi, salari e pensioni.

Il modello 770 può avvenire per legge, on-line, all’Agenzia delle Entrate, mediante uno dei servizi telematici da essa messo a disposizione, come Fisconline, ma solo nel caso in cui la dichiarazione riguarda un numero di soggetti non superiore a 20; ed Entratel, qualora la dichiarazione riguardi, all’opposto, un numero di soggetti superiore a 20. Ciò significa che il modello 770 non può essere presentato presso banche convenzionate o uffici postali. Mentre quanti si trovano all’estero non possono farlo mediante posta raccomandata.

Certificazione unica autonomi 2017: situazione per tutte le figure

Vediamo ora quali sono le disposizioni per pensionati, dipendenti e autonomi.

Pensionati e dipendenti

Una novità che riguarda queste figure è il fatto che i sostituti di imposta (datori di lavoro o ente pensionistico che sia), hanno il dovere di comunicare all’Agenzia delle Entrate pure i dati relativi al coniuge del contribuente e dei familiari a carico dell’interessato. In virtù di ciò, per la certificazione unica 2017 il sostituto di imposta deve indicare per il dipendente con familiari a carico anche il suo coniuge, il primo figlio e i figli successivi, nonché altri familiari a carico e specificare se tra loro vi siano presenze di diversamente abili.

Autonomi

La certificazione unica 2017 autonomi è il nuovo modello che deve essere rilasciato anche ai lavoratori indipendenti al fine di certificare i redditi che costoro hanno percepito nel 2016.

Tale CU, deve essere quindi compilata da tutte quelle società che nel corso del 2016 hanno goduto dei servigi di professionisti sia dotati di Partita IVA che collaboratori di tipo occasionale (i quali vengono invece retribuiti tramite sostituto d’imposta), per lo svolgimento appunto di prestazioni di lavoro autonomo.

Le società vengono quindi sempre considerate alla stregua di “datori di lavoro” del lavoratore autonomo e, alla luce di ciò, in tutto e per tutto sostituti di imposta. Hanno quindi il dovere di consegnare il nuovo CU entro il 31 marzo di ogni anno al lavoratore autonomo stesso, oltre che, come detto all’inizio, ancor prima per via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ogni anno.

Per i familiari a carico, viene indicato il rispettivo codice fiscale, nonché il numero dei mesi a carico. Mentre per i figli anche se minori di tre anni, la percentuale di detrazione spettante. Nell’ultimo rigo da compilare, la voce è relativa alle famiglie numerose, che il sostituto dovrà barrare indicando la relativa percentuale di detrazione spettante. Esistono poi dei campi separati per l’indicazione esatta dei redditi percepiti. Vale a dire se trattasi di redditi da pensione o da dipendenti, assegni al coniuge o redditi assimilati.

Nella certificazione unica 2017 vengono poi considerati pure i crediti non ancora rimborsati, gli oneri detraibili e deducibili, nonché una apposito spazio per il bonus 80 euro 2017. Il quale non deve essere dato per scontato, ma può essere riconosciuta o sottratta a seconda delle variazioni delle soglie di reddito.

Per ogni singola collaborazione o prestazione professionale ricevuta devono sempre riportare i seguenti dati:

  • i compensi lordi corrisposti al lavoratore autonomo facendo distinzione fra gli importi non soggetti a ritenuta, gli importi imponibili, le ritenute operate in acconto e a titolo di imposta, le addizionali regionali e comunali;
  • i contributi previdenziali dei lavoratori autonomi che sono a carico di chi ha richiesto la prestazione, o la collaborazione, e pagato i corrispettivi. Sempre in questa sede deve essere indicata pure la quota dei contributi a carico del lavoratore autonomo;
  • tutti gli importi su rimborsi spesa e ritenute restituite.

Certificazione unica 2017: come indicare provvigioni e redditi diversi

Il modello CU 2017 per la certificazione unica è stato radicalmente modificato in tutte le sue sezioni. Consta di tre pagine inerenti a tutte una serie di informazioni che il sostituito avrà il dovere di compilare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate per la prima volta. Tra le novità, si ricorda la Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Spazio che la società che si è avvalsa delle prestazioni di lavoratori autonomi (intendendo come detto in precedenza per essi collaboratori anche a progetto, occasionali o professionisti muniti di partita IVA), nel corso del 2016, avrà premura di compilare.

Certificazione Unica 2017: disposizione per Inps e Inpdap

Occorre sapere che la CU INPS-INPDAP 2017 non viene inviata a casa per posta ma deve essere scaricata per via telematica utilizzando i servizi online INPS. Se invece si preferisce riceverla a casa, occorre farne apposita richiesta, ma a pagamento.

CU 2017 Inps-Inpdap: le scadenze

Per i pensionati Inps-Inpdap è stata prolungata la scadenza per riceverla, ossia il 31 marzo 2017 anziché il 28 febbraio come prima. Stessa disposizione riguarda il fatto che il sostituto di imposta, deve inviare per via telematicamente all’Agenzia delle Entrate, la certificazione unica al fine di permettere la predisposizione del modello 730 precompilato 2017 sul sito Fisconline, scaricabile in maniera diretta dal contribuente, dai patronati o dai commercialisti.

Procedura per avere il modello cartaceo CU 2017 INPS-INPDAP

Come detto in precedenza, si può anche richiedere la certificazione unica 2017 in formato tradizionale cartaceo. Ecco in che modo:

  • sportelli veloci presso gli uffici lnps: l’Istituto nazionale previdenza sociale mette a disposizione degli sportelli veloci appositi dediti solo alla consegna del CU 2017, a cui includere gli uffici ex lnpdap ed ex Enpals (oggi accorpati all’Inps). La consegna cartacea della CU 2017 inizia dai primi 3 mesi dell’anno;
  • postazioni Informatiche self service Inps: questa opzione è dedicata a chi ha già il PIN lnps. Mediante esso, possono usare le postazioni self service apposite per stampare in completa autonomia la propria CU 2017 cartacea;
  • per posta elettronica: la Certificazione Unica 2017 Inps può essere anche trasmessa via e-mail, tuttavia serve avere una casella di posta certificata PEC, non un indirizzo mail qualsiasi. Altrimenti, se non si ha la posta PEC il contribuente può richiedere la Certificazione Unica Inps per posta elettronica tradizionale, scrivendo all’indirizzo indicato una mail allegando la domanda firmata e copia fronte/retro del proprio documento di identità.

Come scaricare online la CU con il PIN

Abbiamo accennato alla possibilità di scaricare gratis il modello CU 2017 INPS online, servendosi del PIN Inps. Come fare? In questo caso, non è cambiato nulla e il procedimento è lo stesso del 2016.

Pertanto, occorre accedere al proprio PIN dal sito ufficiale dell’INPS, entrando nell’apposita sezione “CU 2017”, che si trova in seno alla sezione Servizi Online nell’elenco di tutti i servizi. O, in alternativa, entrando dalla Home prima nella voce “Per tipologia di utente” e poi “Cittadino”.

La CU 2017 può essere prelevata sempre via web entrando nel Fascicolo Previdenziale per il cittadino, seguendo questi passi:

“Servizi per il cittadino” > “Fascicolo previdenziale per il cittadino” > “Modelli” > “Cu”.

Se invece non si dispone ancora del Pin dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, è possibile richiedere la Certificazione Unica 2017 in questi modi alternativi:

  • sul web, entrando sempre nel sito ufficiale INPS ed entrando nella sezione Servizi/PIN online;
  • chiamando al numero dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale: 803164. Il quale è gratuito se si telefona da rete fissa. Se invece si chiama dal telefono cellulare, il numero da comporre è questo: 06164164. Il quale però è a pagamento, ma si pagherà in base al piano tariffario previsto col proprio operatore telefonico;
  • recandosi presso un ufficio Inps e rivolgendosi agli sportelli.

Se invece si ha un indirizzo di posta PEC, il contribuente potrà ricevere il CU 2017 direttamente lì dopo averla comunicato.

Rilascio della Certificazione Unica presso Caf, patronati e centri di assistenza fiscale

Se si ritiene fin quando detto troppo difficoltoso o complicato, si può chiedere l’aiuto di Caf, patronati, centri di assistenza fiscale o servendosi di un professionista abilitato. Per far sì che la certificazione Unica Inps 2017 sia rilasciata al contribuente da queste figure, è necessaria la consegna di una fotocopia del documento di riconoscimento e codice fiscale del richiedente. Il quale poi firmerà la ricevuta dell’avvenuta consegna della certificazione unica.

Certificazione Unica 2017 CU INPS-INPDAP presso Poste italiane

Vi è poi anche un’altra alternativa. Ossia rivolgendosi a Poste italiane. Questa è una novità, giacché ci si può rivolgere presso tutti gli uffici postali e non solo quelli che aderiscono al cosiddetto progetto “Reti Amiche”. Per poter ottenere la CU 2017 in questa modalità, basta pagare solo 2,70 euro + IVA.

CU 2017: le agevolazioni per i pensionati Over 80

I pensionati che hanno più di ottant’anni e i pensionati che risiedono in un Paese estero, hanno la possibilità di rivolgersi pure presso uno sportello mobile presente al di fuori delle sedi lnps. Mentre i pensionati Over 80 che fruiscono di indennità di accompagnamento, possono fare richiesta della Certificazione Unica 2017 per via telefonica all’operatore dello Sportello Mobile della propria sede dell’Istituto Nazionale di Previdenza sociale. Il quale avrà il compito di provvedere alla spedizione della Certificazione Unica a domicilio. Per i pensionati residenti all’estero, invece, c’è la possibilità di richiederla presso il proprio domicilio, chiamando, ricordando il proprio codice fiscale o avendolo a portata di mano, a uno di questi numeri dalle 8.00 alle 19.00: 06.59054403- 06.59053661 – 06.59055702.

Rilascio della CU lnps presso un professionista abilitato

Per quanti scelgono la strada di richiedere la Certificazione Unica tramite un professionista abilitato, ricordiamo che per esso si intende un commercialisti regolarmente iscritto presso l’albo dei dottori commercialisti; nonché ragionieri, periti commercialisti e consulenti del lavoro. Più specificamente, possono consegnare le nuove CU 2017 i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Che abbiamo un diploma di laurea in una di questi corsi universitari: giurisprudenza, economia e commercio o equipollenti; o siano in possesso di un diploma di ragioneria.

Altri soggetti autorizzati al rilascio della Certificazione Unica 2017 Inps

Possono rilasciare la CU 2017 anche le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori, nonché le associazioni di soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche. Infine, i centri autorizzati di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati.

Come farsi spedire a casa CU 2017 Inps

Per poter ricevere comodamente a casa la Certificazione Unica 2017 Inps si può chiamare al numero gratuito se si chiama da rete fissa 803.164. O se si chiama da smartphone allo 06-164164, ma in questo caso sarà a pagamento in base al proprio piano tariffario. Per non pagare, si può anche chiamare al numero verde 800-434320; la differenza però è che a rispondervi sarà una voce automatica. Quindi è sconsigliabile per anziani in età avanzata, che potrebbero avere qualche difficoltà. La telefonata può comunque essere fatta pure da un familiare del pensionato.

Certificazione Unica 2017 Inps rilasciata ad erede o delegato

Il pensionato può anche chiedere di essere sostituito nella consegna del CU 2017, mediante due figure: un delegato o un erede.

  • delegato: trattasi di una persona delegata, vale a dire diversa dal titolare della certificazione unica dei redditi. Il delegato deve pertanto presentare presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale il proprio documento di riconoscimento valido, la delega per il ritiro documenti e la fotocopia del documento di riconoscimento dell’intestatario della CU (altrimenti definibile delegante). Il delegato può anche presentare la richiesta di consegna della Certificazione Unica 2017 per posta elettronica e nella fattispecie non servirà allegare il suo documento di riconoscimento.
  • erede: per erede si intende appunto un suo familiare prossimo, quindi coniuge o figli. Può farlo mediante queste alternative:
  • tramite posta elettronica PEC;
  • rivolgendosi a uno dei succitati Sportelli veloci presenti negli uffici lnps;
  • recandosi presso le sedi lnps di competenza territoriale, inclusi anche gli uffi ex-lnpdap ed ex-Enpals, presentando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio utile ad attestare la propria qualità di erede, contestualmente alla fotocopia del documento di identità.
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