Certificazione crediti: la procedura da seguire

La certificazione dei crediti è una procedura nata per favorire il pagamento dei crediti che le imprese private vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione. In sostanza le amministrazioni pubbliche provvedono a certificare (qualora vi sia una domanda del creditore) dei crediti vantati da soggetti privati per aver somministrato servizi, prestazioni professionali,  o fornito beni.

Certificazione dei crediti

La procedura di certificazione dei crediti della pubblica amministrazione è stata introdotta dall’articolo 9 del Decreto Legge n. 185/2008, il quale prevede  che i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione che derivano da fornitura, appalto, prestazioni professionali possano essere assoggettati ad una procedura che li renda facilmente esigibili.

La certificazione dei crediti viene effettuata attraverso una piattaforma elettronica presente sul portale / piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze (sito web. www.certificazionecrediti.mef.gov.it ) e non richiede  pagamento all’atto dell’avvio della procedura. La domanda per effettuare la certificazione potrà essere inoltrata sia da una persona fisica che da una società ed è necessario che il credito vantato sia :

  • Non caduto in prescrizione;
  • Certo ed esigibile (pertanto non deteriorato);
  • Liquido (di conseguenza non vi devono essere delle condizioni che prevedono impedimenti, condizioni sospensive, o ricorsi giudiziali).

Certificazione del credito MEF entro il 31 Ottobre 2014

Una volta che il credito è stato certificato dallo Stato, all’atto della cessione pro soluto a banche o intermediari finanziari abilitati, lo stesso potrà essere ceduto con la garanzia dello Stato.  Per ottenere la garanzia statale occorre che il creditore effettui la domanda di certificazione del credito nel termine previsto.

Pertanto, tenuto conto di tale garanzia offerta dallo Stato, al cessione pro soluto dei crediti verrà effettuata con l’applicazione di una percentuale di sconto di favore (ossia la misura massima sarà pari all’1,90 %per ogni anno per importi che abbiano un ammontare complessivo di crediti ceduti sino a 50 mila euro; mentre per importi superiori a 50 mila euro la percentuale di sconto applicata sarà pari all’1,60 %). Anche in merito alla cessione pro soluto lo Stato ha istituito una apposita convenzione tra Ministero dell’economia e delle Finanze e vari istituti di credito italiani rappresentati dall’ABI (associazione bancaria italiana).

Qualora il credito certificato non sia ceduto ad una banca potrà, in alternativa, essere utilizzato in compensazione per debiti che derivano da somme:

  • Iscritte a ruolo inerenti cartelle di pagamento che sono state notificate per la richiesta di tributi erariali o locali (in base all’art. 28 – quater DPR 602/73). Le cartelle in questo caso devono essere state notificate entro il 30 Settembre 2013;
  • Che sono dovute da istituti definitori o da accertamento con adesione (come previsto dall’articolo 28 quinquies DPR 602/73). Possono pertanto rientrare le adesioni agli avvisi di accertamento oppure atti definitori formatisi a seguito di mediazione o conciliazione giudiziale.

Certificazione del credito MEF successiva al 31 Ottobre 2014

Qualora la certificazione del credito avvenga dopo il 31 Ottobre 2014, il credito verrà comunque certificato ma non sarà garantito dallo Stato. Qualora pertanto il contribuente non riesca ad effettuare una cessione del credito alla Banca sarà comunque possibile effettuare una compensazione del credito (la compensazione potrà essere fatta anche parzialmente) con degli importi che sono derivanti da altri debiti tributari.

I crediti potranno essere certificati qualora si riferiscano ai seguenti enti:

  • Amministrazioni statali, centrali ed enti locali (scuola, istituzioni educative dell’alta formazioni musicale o artistica);
  • Regioni e Province autonome;
  • Comuni ed altri enti locali ad eccezione di quelli commissariati per fenomeni di infiltrazione mafiosa;
  • Enti appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (ad eccezione degli enti che, a seguito del piano di rientro dei disavanzi sanitari, hanno in corso procedure di ricognizione del debito);
  • Camere di Commercio ed altre Pubbliche amministrazioni come da decreto legislativo 165/2001 (Università, istituti autonomi case popolari, altri enti pubblici, ecc.).

Come effettuare la certificazioni crediti PA

Dapprima il creditore o eventualmente un altro soggetto istante provvederà ad inoltrare la domanda di certificazione. Una volta che è stata ricevuta l’istanza, la Pubblica amministrazione effettua un controllo preliminare e successivamente provvede a rilasciare la certificazione entro 30 giorni dalla ricezione della domanda. Nel caso in cui tale tipo di certificazione non sia rilasciata entro i 30 giorni il creditore ha la facoltà di richiedere presso l’Ufficio Centrale di Bilancio la nomina di un Commissario ad acta (il Commissario dovrà essere nominato entro 10 giorni). Il Commissario avrà tempo 50 giorni a partire dalla nomina per effettuare la certificazione del credito o per dichiararne l’inesigibilità.