Certificato di successione: i vantaggi della riforma

tassa di successione

Il Certificato di successione è un documento ampiamente diffuso ed utilizzato all’interno dell’Unione Europea: in Francia, Belgio, Austria, Romania e, dal 2018, anche in Italia.

Grazie all’introduzione del Certificato di successione, il Legislatore auspica a pervenire alla necessità di snellire ed innovare le procedure di successione, in conformità con gli altri Paesi europei, dove il certificato di successione è già realtà.

Il Certificato si presenta come un testo dichiarativo contenente tutte le disposizioni riguardanti la successione di beni ad eventuali eredi, l’inizio della successione stessa, la composizione del patrimonio ecc.

Con l’introduzione della nuova riforma vi sono alcuni cambiamenti importanti legati all’eliminazione della vecchia Dichiarazione di Successione ed alcuni vantaggi riservate agli eredi o a chiunque risulti intestatario di disposizioni testamentarie.

In questo articolo-guida illustreremo tutte le caratteristiche del nuovo Certificato di Successione e tutti i cambiamenti e le agevolazioni derivanti dal suo utilizzo.

Certificato di Successione: cosa contiene e come ottenerlo?

Il Certificato di Successione è un documento di natura tributaria all’interno del quale sono contenuti i dati relativi ai beneficiari testamentari, la data ufficiale di inizio successione e tutte le disposizioni riguardanti la somministrazione da parte del defunto di specifici poteri ai particolari soggetti da lui indicati, ma non solo.

La dichiarazione di successione serve a informare l’Agenzia delle Entrate sull’ammontare e composizione del patrimonio ereditato per calcolare e pagare le diverse imposte che gravano gli eredi.

Inoltre, sono ulteriormente contenuti anche i dati relativi alla composizione dell’eredità stessa e vengono incluse anche particolari disposizioni indicate prima della morte del defunto.

La richiesta del Certificato di Successione deve pervenire necessariamente da parte dei soggetti ritenuti beneficiari o dai loro rappresentanti legali che, dopo aver consultato il notaio, stileranno delle dichiarazioni che andranno a completare il documento stesso.

La redazione del documento dovrà essere svolta necessariamente da parte di un notaio, il quale dopo averlo opportunamente integrato provvederà alla trascrizione all’interno dei Registri immobiliari.

Chi è obbligato a presentare il Certificato di Successione?

Le seguenti categorie di soggetti sono obbligati a presentare il Certificato di Successione:

  • gli eredi,
  • i chiamati all’eredità ovvero tutti i soggetti (persona fisica o giuridica), che non hanno ancora accettato l’eredità,
  • i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari,
  • i legatari: sono destinatari di uno o più beni oppure uno o più diritti, determinati dal defunto con testamento,
  • gli amministratori dell’eredità,
  • gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente,
  • i curatori dell’eredità giacente.

Quali beni dichiarare nel Certificato di Successione?

Nel Certificato di Successione devono essere inclusi tutti i beni e i diritti di cui il de cuius era titolare in vita che corrispondono al suo patrimonio, e sono ascrivibili ai seguenti:

  • beni immobili e quindi fabbricati e terreni,
  • beni mobili e titoli al portatore posseduti dal defunto o depositati presso altri a suo nome,
  • titoli del debito pubblico (ivi compresi BOT e CCT), anche se emessi dagli Stati appartenenti all’Unione Europea e gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato,
  • rendite, pensioni e crediti (tra cui anche rimborsi fiscali),
  • denaro, gioielli, preziosi e mobilia,
  • aziende (agricoli e commerciali), quote sociali, azioni o obbligazioni,
  • navi, imbarcazioni e aeromobili.

Certificato di Successione: quali sono i vantaggi della Riforma?

Grazie alla nuova riforma si supera definitivamente il format previsto dalla vecchia Dichiarazione di Successione con l’obiettivo di adottare una procedura uniforme, rapida e soprattutto legalmente in grado di tutelare gli effetti civilistici delle disposizioni contenute all’interno della certificazione. In questo modo si ottiene una consistente esemplificazione dell’iter processuale legato al riconoscimento e alla distribuzione delle vicende successione, attuando di conseguenza anche un maggior adeguamento del nostro ordinamento alle norme comunitarie europee attualmente vigenti.

Il Certificato di Successione garantirà inoltre a tutti i soggetti intestatari di eredità patrimoniale di poter accedere più facilmente alle obbligazioni tributarie, tutelandolo ed aumentandone i diritti di acquisizione sino a prova contraria. Un grande vantaggio da un punto di vista civilistico il quale veniva precedentemente eluso dal vecchio iter associato alla precedente Dichiarazione. In più, grazie all’adozione delle nuove procedure telematiche si consentirà una più veloce ed efficiente trasmissione dei dati all’interno delle banche, una constatazione quasi immediata dei beni e dei soggetti coinvolti all’interno del testamento ed una facilitazione ulteriore anche nelle procedure di pagamento.

Come abbiamo potuto constatare la nuova riforma mira a sia a semplificare ed ottimizzare le tempistiche burocratiche che si verificano al momento dell’adempimento delle obbligazioni tributarie che a tutelare i diritti di chiunque risulti beneficiario. I vantaggi riscontrati sono di conseguenza notevoli e sarà possibile anche trattare, con maggiore velocità ed efficacia, anche le successioni con implicazioni transfrontaliere.

 

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