Cedolare secca Airbnb, il Governo non trova l’accordo

Bloccata da uno scontro interno nella maggioranza, la discussione della manovra in Commissione Bilancio della Camera, il nodo cruciale è stata la proposta di cambiare la tassazione del settore alberghiero online: Airbnb, bed & breakfast e tutto ciò che ruota intorno agli affitti brevi ai quali si avvalgono i proprietari tramite le piattaforme web. Qualche giorno fa Silvia Fregolent del PD aveva infatti presentato la proposta di sostituire l’Irpef con la cedolare secca del 21% per gli affitti brevi, ma il Premier Matteo Renzi si è pronunciato contro. La proposta è stata ripresa sia da Forza Italia che da Sinistra Italiana dando il via ad uno scontro acceso, conclusosi in una riunione notturna con un temporaneo accantonamento degli emendamenti in questione.

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Francesco Boccia: nessuna nuova tassazione, la cedolare secca farà pagare meno

Il Presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, non ha negato il suo disaccordo con la posizione del Premier Renzi, sottolineando che la cedolare secca non rappresenta una nuova tassa, bensì andrà a beneficio degli affittuari ai quali verrà consentito di pagare meno rispetto all’aliquota Irpef ordinaria. Si prevede un clima acceso anche sull’articolo 67 relativo all’obbligo di pagare l’Iva per coloro i quali vendono servizi e/o pubblicità online nel territorio italiano.

Bloccata la proposta di Sinistra Italiana sulla legalizzazione della Cannabis

Nessun dubbio da parte del PD e Lega Lombarda, sulla bocciatura della proposta di Sinistra Italiana di legalizzare la Cannabis e destinare le entrate che se ne sarebbero ricavate alle ricostruzioni nelle zone colpite dal sisma. Resta incerta l’ottava salvaguardia degli esodati, mentre l’abbassamento dell’APE da 36 a 35 anni sembra essere stato bocciato.