Oracle sotto pressione: proteggersi dal default costa 4 volte la media investment grade

Assicurarsi contro un default di Oracle non è mai costato così tanto. Il CDS a 5 anni ha chiuso la settimana al record di 237 punti base.

Il titolo Oracle (NYSE:ORCL) è da un pò nel mirino degli analisti. In questo momento assicurarsi contro un default di Oracle non è mai costato così tanto. Il CDS a 5 anni ha, infatti, chiuso la settimana al record di 237 punti base.

In cinque sedute, fino a venerdì 25 settembre, è salito di 44 punti, mentre l’indice che misura il rischio medio delle aziende statunitensi investment grade era a 53 punti nell’ultima rilevazione pubblica, di fine Luglio.

il costo della protezione su Oracle continua a salire, mentre quello medio delle aziende investment grade resta basso. Ma che significano questi dati? Il mercato del credito tratta il gruppo di Larry Ellison come un debitore molto più rischioso di quanto dica il rating, che sulla carta è ancora investment grade. In pratica sono le aziende più sicure per i mercati.

Già a fine Luglio, con il CDS di Oracle a 200 punti, il rapporto era di quasi quattro a uno. A spingere ancora più in alto il costo della protezione è stata la notizia, pubblicata da Bloomberg giovedì 24 settembre e confermata da CNBC e Reuters, di un avviso di forza maggiore inviato da Oracle allo sviluppatore di Project Jupiter, il campus di data center in costruzione nel New Mexico per OpenAI. Nella stessa seduta il titolo ha perso il 3,5% e le obbligazioni con scadenza 2056 hanno superato per la prima volta un rendimento dell’8%.

Il livello di 237 punti base supera anche il picco della crisi finanziaria del 2008, quando il CDS di Oracle si era fermato a 198. Qui sotto vediamo cosa misura un CDS, cosa c’è dietro Project Jupiter e quali segnali seguire nelle prossime settimane.

Andamento del CDS a 5 anni di Oracle e dell'indice CDX North America Investment Grade da gennaio 2022 a settembre 2026

Andamento del CDS a 5 anni di Oracle e dell’indice CDX North America Investment Grade da gennaio 2022 a settembre 2026. Elaborazione Webeconomia su grafico Financial Times, dati Bloomberg.

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Cosa misura il CDS e perché il confronto con l’indice conta

Il credit default swap funziona come una polizza. Chi lo compra paga un premio annuo e viene rimborsato se l’emittente non ripaga il debito. Il premio si esprime in punti base: 100 punti base corrispondono all’1% del capitale assicurato ogni anno.

Con il CDS a 237 punti base, per proteggere 10 milioni $ di obbligazioni Oracle paghi circa 237.000 $ l’anno. Una soma notevole.

Con l’indice investment grade a 53 punti, il valore di fine luglio riportato da Reuters su dati S&P Global, la stessa protezione su un paniere di 125 grandi aziende americane costava circa 53.000 $.

Il grafico che abbiamo visto prima, mostra che a fine Settembre l’indice era ancora poco sotto i 60 punti. Abbiamo quindi una differenza di circa quattro volte, ed è tutto qui il senso del confronto che trovi nell’infografica qui sotto.

ℹ️ Oracle a rischio?

Per il mercato Oracle non è più un emittente investment grade come gli altri..

Il confronto con le altre big tech mostra che il problema riguarda soprattutto Oracle. Anche il CDS di Nvidia ha toccato un record nella stessa settimana, ma si trova a 87 punti base, poco più di un terzo del livello di Oracle. Il rating è Baa2 per Moody’s e BBB- per S&P: per S&P manca un solo gradino alla categoria speculativa.

CDS a 5 anni in punti base: Oracle e Nvidia al 25 settembre 2026, indice CDS investment grade USA all’ultimo dato pubblico di luglio 2026. Fonti: Reuters su dati S&P Global.

Obbligazioni sotto pressione e il nodo del rating

Diamo un’occhiata alle obbligazioni. I titoli Oracle con scadenza 2055 scambiano intorno a 77 centesimi per dollaro, mentre quelli al 2056, con cedola del 6,7%, rendono ora più dell’8%. Il bond a 10 anni emesso a febbraio con un rendimento del 5,73% ha chiuso la settimana al 7,34%. Anche i prestiti bancari legati a Jupiter sono scesi intorno ai 90 centesimi, una zona che gli operatori definiscono di stress.

Il clima sui mercati obbligazionari non aiuta. Il rendimento del Treasury a 10 anni ha chiuso la settimana al 5,16%, e il costo del debito è salito per tutti i grandi gruppi tecnologici.

Questo implica che i bond decennali di Amazon, Microsoft e Meta rendono tra il 5,5% e il 6,1%. Oracle, però, ha un problema in più. Circa 120 miliardi $ di obbligazioni del gruppo fanno parte degli indici investment grade. Con un taglio del rating in area speculativa quei titoli uscirebbero dagli indici, e molti fondi sarebbero costretti a venderli.

Approfondimento Tutto sulle obbligazioni Leggi l'approfondimento →

Ellison e le azioni date in pegno

Poi c’è la posizione personale di Larry Ellison. Un documento depositato venerdì presso la SEC mostra che il fondatore ha dato in pegno circa 350 milioni di azioni Oracle, 67 milioni in più rispetto a un anno fa, pari a circa il 36% della sua partecipazione.

Le garanzie servono in parte a finanziare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance. Venerdì il titolo Oracle ha chiuso a 137,10 $.

Ecco la quotazione attuale:

ORCL NYSE
Andamento prezzo

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Cosa tenere d’occhio nelle prossime settimane

William Blair non vede grandi effetti nel breve periodo: Jupiter non porta ricavi nell’esercizio fiscale 2027, quindi i conti di quest’anno non cambiano. La questione di fondo però resta. Secondo Goldman Sachs la spesa in infrastrutture per l’intelligenza artificiale dei cinque maggiori hyperscaler salirà a 1.200 miliardi $ nel 2027, e una parte crescente sarà finanziata a debito.

Da qui in avanti conviene monitorare:

  • il divario tra il CDS di Oracle e l’indice investment grade, che oggi misura quanto il mercato dubiti del rating;
  • eventuali revisioni del giudizio da parte di S&P e Moody’s;
  • l’avanzamento dei permessi e delle forniture di energia per Project Jupiter.

Conclusioni

Cosa possiamo portarci a casa da questa analisi? L’indice investment grade ci dice che le grandi aziende americane, nel loro insieme, restano solide.

Il CDS di Oracle, però, spaventa un pò i mercati. Si tratt di un un gruppo che spende moltissimo in data center, e lo fa soprattutto a debito. E ora si ritrova con il progetto più grande in ritardo. Se hai azioni oppure obbligazioni Oracle in portafoglio, il CDS è il numero da controllare. Si muove prima del rating e spesso prima del titolo.

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Giuseppe Greco

Esperto di mercati finanziari e trading online Laureato in Economia, mi occupo di mercati dal 2014 e scrivo guide per il sito Webeconomia.it