Cartelle Equitalia: azzerate nei prossimi sei mesi

Come comunicato dal premier Matteo Renzi, attraverso il social network Twitter, nella giornata di sabato 15 ottobre, oltre alla legge di Bilancio 2016, è stato varato dall’Esecutivo il decreto “rottama” Equitalia, il quale prevede la cancellazione delle sanzioni e degli interessi di mora, per un ammontare di cento miliardi di euro relativi a 3,1 milioni di contribuenti con cartelle notificate entro il 31 dicembre 2016.

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Quanto costerà la chiusura di Equitalia?

Seppur al momento non sia stato ancora messo a punto il piano definitivo per la chiusura di Equitalia, secondo  alcune indiscrezioni gli interessi di mora verranno azzerati, verrà dunque pagata solamente una multa con una maggiorazione del 3%. Da tale manovra, nelle casse dello stato, dovrebbero entrare circa 4 miliardi di euro. Nell’intervento previsto dall’Esecutivo, dovrebbero rientrare tutti i crediti che Equitalia deve riscuotere, ad eccezione delle multe auto ed ai tributi locali. La mancanza di un testo del decreto al momento lascia molti dubbi, ad esempio: i contribuenti che abbiano già provveduto a pagare l’80% della cartella, potranno aderire alla nuova regolarizzazione?

Rateizzazione della cartella

Non sono ancora stati stabiliti i tempi di pagamento del debito, stando alle prime bozze il contribuente potrà rateizzare il debito in tre rate per un periodo di 24 mesi, anche se il Tesoro preferirebbe la soluzione unica come nel caso del 2002. L’ultima novità introdotta riguarda la modalità con la quale i cittadini verranno avvisati della scadenza della rata, è stato previsto infatti un servizio  sms o indirizzo email.

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