Prescrizione Cartella Equitalia: i tempi previsti

La questione divide ancora gli esperti, cerchiamo di fare chiarezza

La cartella esattoriale di Equitalia rientra tra gli incubi ricorrenti degli italiani. Anche perché non poche volte è accaduto che cittadini si siano visti recapitare istanze di pagamento dell’ente per mero errore. Un dubbio che sta occupando il dibattito degli addetti ai lavori da tempo riguarda i tempi entro i quali Equitalia può esigere il suo credito citato nella cartella esattoriale notificata al contribuente in difetto col fisco; il quale non si è perdipiù mai opposto ad essa. Il filone di pensiero sulla prescrizione si divide in due tronconi: tra chi ritiene l’Agente per la Riscossione abbia dieci anni di tempo dalla data di consegna della cartella al debitore per agire con un pignoramento e chi invece tale lasso di tempo la metà, ossia cinque anni. La prima tesi è sostenuta puntualmente dall’amministrazione finanziaria nei propri atti difensivi. Mentre la seconda regge su alcune sentenze, come quella della Commissione Tributaria Provinciale di Pavia. Cerchiamo di capirne di più.

equitalia
Una sede Equitalia

Prescrizione cartella esattoriale entro cinque anni

Partiamo dalla prescrizione entro i cinque anni. Qualora il contribuente abbia ricevuto la notifica di una cartella esattoriale da parte di Equitalia, non impugnandola entro i sessanta giorni previsti, può opporsi all’eventuale pignoramento facendo valere la prescrizione qualora siano passati cinque anni dall’avvenuta notifica. Tuttavia, Equitalia sostiene che i tempi della prescrizione siano il doppio, ovvero dieci anni. A sostegno della sua tesi, l’ente esattorie si rifà a una norma del codice civile che, in via generale, stabilisce che la prescrizione è di dieci anni in tutte quelle situazioni in cui il creditore agisce in forza di una sentenza di condanna. Qui sorge allora un’altra domanda: la cartella esattoriale di Equitalia può essere equiparata a una sentenza di condanna?

prescrizione cartella equitalia
La prescrizione sulla cartella esattoriale è oggetto di dibattito

Quando la prescrizione della cartella Equitalia è di dieci anni

Diciamo pure che essa è pur sempre un titolo esecutivo e, alla luce di ciò, ha la stessa efficacia di una sentenza emessa da un giudice. Soprattutto se non opposta dal contribuente. Tuttavia, alcuni giudici si sono espressi diversamente. Come il sopracitato CTP di Pavia, secondo il quale la prescrizione decennale non può applicarsi alle cartelle di Equitalia per impossibilità di equiparazione tra le due fattispecie. Ritenendo la cartella esattoriale equiparabile a un atto di precetto, prodromico all’esecuzione forzata. Di qui la sua prescrizione passati cinque anni e non dieci.

Alla luce di ciò, la prescrizione entro i dieci anni si verifica quando il diritto di credito di Equitalia sia definitivo non sulla base di una cartella notificata e non opposta, bensì dopo la causa dell’ente contro il contribuente inadempiente e della successiva sentenza passata in giudicato.

Prescrizione Bollo Auto

Nel caso di bollo auto (tassa di circolazione del proprio veicolo) non pagato, Equitalia può inviare cartella esattoriale per assicurare i pagamenti relativi alle annualità precedenti. La novità è data dalla recente sentenza 1711/15 emessa dal Tribunale di Cosenza. Equitalia ha tre anni di tempo, dalla scadenza del bollo, per inviare la richiesta di pagamento, altrimenti si ottiene la prescrizione per decorrenza dei termini.

 

 Prescrizione Tarsu e Tributi Locali

La TARSU e tutti i tributi locali rientrano nella casistica della prescrizione dopo cinque anni, come confermato dalla quinta sezione della Corte di Cassazione (Sentenza n.1975 del 4 febbraio 2015).