Alla segretaria di Caprotti, Germana Chiodi, 75 milioni di euro in eredità

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Bernardo Caprotti, già prima di veder peggiorare le sue condizioni e lasciarci, ha pensato benissimo al suo testamento e ha lasciato in eredità alla sua segretaria, Germana Chiodi, ben 75 milioni di euro, la metà dei suoi risparmi. Parlare di una semplice segretaria è veramente riduttivo, infatti la signora Germana era una fedele collaboratrice ormai in pensione con un livello da dirigente. Ancora adesso mantiene un contratto con Esselunga come consulente. Inoltre possiede due quadri, valutati 200 mila euro l’uno da Sotheby’s, case d’aste del Regno Unito.

Il testamento di Bernardo Caprotti

La prima volta che Bernardo Caprotti ha deciso di voler rivedere il suo testamento è stato nel luglio del 2010. Fare una divisione precisa e nei limiti del possibile equa, non è stata affatto facile vista la capillarità dell’albero genealogico della famiglia Caprotti.caprotti Alla moglie Giuliana e alla figlia Marina ha destinato la gestione dei supermercati, la holding che controlla Esselunga e il 55% degli immobili, tra uffici, magazzini e stores. Giuseppe e Violetta, i figli di primo letto di Bernardo, si spartiscono il restante 30% di Esselunga e il 45% degli immobili.
Avendo così rispettato la legge di successione, che stabilisce che a ogni figlio sul testamento spetta almeno il 16,6% del patrimonio, non dà appigli a nessuno di loro ad intraprendere azioni legali.

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