Canone Rai: niente televisione in casa? Ecco come evitare di pagarlo

La notizia che a partire da quest’anno il canone Rai verrà inserito direttamente nella bolletta elettrica ha gettato nel panico un po’ tutti, cittadini ed enti. Sono sorti fin da subito, infatti, contraddizioni e paradossi (es. il distacco della luce) che la prima bozza del decreto nemmeno prendeva in considerazione. A causare molte perplessità, per esempio, l’equivalenza utenza elettrica-possesso del televisione, assolutamente arbitraria e in alcuni casi non corrispondente a verità. Chi ha intestato a sé un contratto di utenza non è detto che abbia un televisore, quindi, almeno in linea teorica, si troverebbe a pagare il canone Rai ingiustamente. Lentamente, a dispetto delle scadenze che si fanno sempre più vicine, le istituzione stanno sciogliendo i nodi. L’ultimo contributo giunte direttamente dall’Agenzia delle Entrate che ha chiarito appunto il rapporto tra il possesso del televisore e il contratto di utenza.

Canone Rai
molte le incognite sul Canone Rai in bolletta

Canone Rai in bolletta: l’Agenzia delle Entrare chiarisce

In particolare, l’ente ha specificato che chi non possiede un televisore ma ha intestato un contratto di utenza elettrica, può evitare di pagare il Canone Rai. In secondo luogo, ha spiegato come fare. Nel sito ufficiale è presente un testo, con tanto di allegati, che illustra il procedimento. In buona sostanza, è necessario scaricare un modulo di esenzione, il quale certifica il non possesso del televisore, compilarlo e inoltrare secondo i tempi e i modi stabiliti dal legislatore. L’iniziativa è recente e, sebbene ancora il decreto attuativo non sia stato varato, sembra non presentare ambiguità di sorta.

Nonostante il ritardo con il quale questo primo nodo è stato sciolto, la tempistica non ha subito modifiche. Il Canone Rai verrà “servito” in due tranche, nella bolletta di luglio e in quella di dicembre. Solo dal 2017 verrà diluita in parti uguali, da gennaio a ottobre, con un carico di dieci euro al mese.

Canone Rai 2016: il come il dove e il quando dell’esenzione

Una volta scaricato il modulo e compilato, si potrà procedere all’invio sia telematico che cartaceo. Nel primo caso, si utilizzerà una app web presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, alla quale si accederà con le credenziali Entratel o Fisconline. La finestra utile va dal 4 aprile al 30 maggio. Se invece si decide di inoltrare il modulo via posta, non lo si potrà fare oltre il 30 aprile. L’indirizzo è il seguente: Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino. Se si inviasse il documento in ritardo, questo varrebbe per la trance del secondo semestre e non per il primo.

Possono presentare il modulo solo le persone a cui è intestato un contratto di utenza elettrica, o un suo erede, nel caso in cui il titolare sia deceduto.

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Quella del “non possesso della tv” non è l’unico caso di esenzione. Sono esenti, infatti, anche coloro che hanno compiuto 75 anni di età o i nuclei familiari che non superano gli 8.000 euro di reddito annuo. Sono esente gli studenti e i lavoratori fuori sede, i proprietari di seconde case (in riferimento alle utenze elettriche relative a queste ultime. Si evince, da questa politica di esenzione, la regola generale: il Canone Rai segue la residenza.