Canone Rai: maxi-multa per gli evasori

Il 31 ottobre è stato il termine ultimo per il pagamento del canone Rai, i cittadini che non hanno provveduto possono incorrere in una sanzione che va da due a sei volte l’importo della tassa. Quest’anno l’importo dovuto era pari a 100 euro, pertanto i contribuenti che risulteranno essere evasori rischiano di pagare una multa fino ad un massimo di 600 euro. Nel caso in cui il cittadino avesse fatto pervenire all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione fasulla in cui ha comunicato di non essere in possesso della televisione, può rischiare fino a due anni di carcere.

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Controllo del modello F24

I contribuenti che non hanno ricevuto l’addebito nelle bolletta elettrica, hanno dovuto provvedere al versamento tramite la compilazione del modello F24 e da quest’ultimo verranno effettuati i controlli, tramite i codici VRI e TVNA. Coloro i quali sono stati esonerati dal pagamento del canone Rai, ma che hanno ricevuto comunque l’addebito hanno avuto la possibilità di pagare la bolletta dell’elettricità sottratta dell’importo del canone. L’ente dovrà quindi in questo caso comunicare all’Agenzia delle Entrate il non pagamento della tassa. Per evitare sanzioni è consigliabile per i contribuenti pagare l’intero importo e successivamente richiedere il rimborso all’Agenzia, comunicandole il motivo dell’esonero. Il rimborso verrà poi effettuato dall’ente con l’accredito sulla prima bolletta utile o entro 45 giorni dalla ricezione dell’informazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Soggetti non a rischio

I soggetti non a rischio sono i cittadini che non hanno pagato il canone né tramite addebito né tramite modello F24 e sono le persone che all’interno del proprio nucleo familiare qualcuno paga già il canone ed i contribuenti che hanno compiuto i 75 anni di età e che non superano 713,98 euro di reddito complessivo.