Canone Rai in bolletta elettrica

Come sappiamo la Legge di Stabilità 2016 approvata dalla Camera e firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha messo mano al pagamento del Canone Rai. Ora la legge passerà in Senato per l’approvazione ma, al momento, ci sono importanti novità da segnalare.

Innanzitutto, il canone scenderà da 113 a 100 euro. La legge presume inoltre il possesso di un televisore per tutti i contribuenti che hanno stipulato un contratto per la fornitura di energia elettrica: quindi il canone verrà inserito nella bolletta elettrica. Da segnalare che coloro che possiedono più abitazioni pagheranno il canone una sola volta.
La versione finale della norma prevede che il pagamento avvenga in un’unica soluzione (verrà inserito nella prima bolletta successiva alla scadenza del termine per il pagamento) e non ratealmente, come era stato inizialmente ipotizzato. La voce in bolletta relativa al canone sarà evidenziata e separata dalle altre, di modo che il consumatore sappia chiaramente quanto sta pagando per la fornitura di energia e quanto per la tassa sulla TV. Le sanzioni per chi non paga vanno da 2 a 6 volte l’importo pattuito (ovvero, da 200 a 600 euro).
Restano da stabilire le procedure per tutti coloro che non possiedono un televisore. Si presume che i 100 euro saranno comunque inseriti in bolletta e che sarà il contribuente a dover dichiarare di non possedere un apparecchio TV e ad omettere il versamento della quota relativa al canone.

Per quanto riguarda la riscossione, coloro che hanno le bollette domiciliate in banca pagheranno automaticamente con questa modalità anche il canone: la legge prevede infatti che l’autorizzazione alla domiciliazione bancaria della bolletta elettrica valga in automatico anche per il Canone Rai.
Per redigere nel dettaglio le regole operative è prevista la stesura di un decreto ministeriale entro 45 giorni dall’approvazione della Legge di Stabilità. Anche le modalità per il versamento del canone all’Erario da parte dei gestori elettrici saranno stabilite dal decreto ministeriale attuativo.