Canone Rai: devono pagare anche gli ospiti delle case di riposo

La questione del Canone Rai addebitato in bolletta elettrica, a due mesi dal debutto ufficiale, continua a far discutere. Solo negli ultimi giorni abbiamo letto il parere del Consiglio di Stato, che ha riscontrato numerose criticità nel regolamento del decreto attuativo, ed alcune specifiche del Ministero dello Sviluppo Economico su cosa si intenda con la locuzione “apparecchio televisivo”. Ieri sul portale web dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati, tramite FAQ, altri chiarimenti. Vediamoli insieme.

Gli ospiti delle case di riposo devono pagare il canone

Casa di riposo
I ricoverati nelle case di riposo devono pagare il Canone Rai

Un punto specifico prende in considerazione il caso degli ospiti ricoverati in casa di riposo. Se sono detentori di un televisore nella propria abitazione, essi devono pagare normalmente il Canone Rai.
Qualora, invece, non possedessero una televisione, pur essendo titolari di utenza elettrica con tariffa residenziale, dovrebbero provvedere a trasmettere la dichiarazione sostitutiva di non detenzione entro il prossimo 16 maggio (ricordiamo infatti che è stato prorogato il termine ultimo per l’invio sia in modalità telematica che tramite plico raccomandato). Solo tramite questa autocertificazione, saranno esonerati dal versamento della tassa TV.
Qualora infine il ricoverato non fosse detentore né di un apparecchio televisivo né di un’utenza elettrica, ma fosse un vecchio titolare di abbonamento Rai, dovrebbe inviare una raccomandata allo Sportello SAT dell’Agenzia delle Entrate per disdire l’abbonamento stesso.

Cosa si intende per famiglia anagrafica

Famiglia anagrafica
Famiglia anagrafica, un concetto fondamentale

Un altro aspetto molto importante ripreso dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate riguarda il concetto di famiglia anagrafica, concetto ripreso dal Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente (Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223). Specifica tanto più importante se si pensa che si deve pagare il Canone Rai una sola volta per tutti i televisori detenuti nella residenza della medesima famiglia anagrafica. Con quest’ultima locuzione ci si riferisce ad un insieme di soggetti che abitano nella stessa abitazione e che sono legati tra loro da vincoli di parentela, matrimonio, adozione, affinità, tutela o semplicemente da vincoli affettivi. Sono incluse quindi le coppie di fatto, questione che aveva sollevato non pochi dubbi: è sufficiente la dichiarazione rilasciata al proprio Comune per attestare l’esistenza del nucleo familiare. Qualora non siano presenti tali vincoli, pur in presenza della coabitazione, si possono dare vita a diverse famiglia anagrafiche, ovvero a diversi nuclei familiari. La famiglia anagrafica può essere composta anche da una sola persona.

I titolari del Bed & Breakfast non devono pagare il Canone Rai

Bed&Breakfast
I titolari di Bed & Breakfast devono pagare il canone speciale per la TV

L’ultimo chiarimento uscito nella giornata di ieri riguarda i titolari dei B&B. Essi non sono tenuti al pagamento del Canone Rai per uso privato in quanto versano già il canone speciale per la TV. Qualora fossero titolari di utenza elettrica a tariffa residenziale, dovrebbero invece provvedere ad inviare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione (quadro A).

Ricordiamo che la presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione entro il prossimo 16 maggio comporta l’esenzione dal pagamento per tutto il corrente anno; qualora invece presentasse l’autocertificazione tra il 17 maggio e il 30 giugno, il contribuente sarebbe esonerato solo per il periodo luglio-dicembre 2016; qualora, infine, la trasmettesse tra il primo luglio e il 31 gennaio 2017, l’esonero sarebbe valevole per tutto l’anno prossimo.