Canone Rai: pronto il decreto attuativo

Dopo settimane di indiscrezioni, ipotesi, confronti anche accesi, quesiti da parte dei consumatori e delle società elettriche, ieri, i ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico hanno inviato all’Autorità per l’Energia e al Consiglio di Stato il decreto attuativo in merito al Canone Rai. Non resta che attendere i loro pareri di rito. Ma vediamo intanto quali sono state le principali prese di posizione.

Canone Rai
Inviato all’Autorità per l’Energia e al Consiglio di Stato il decreto attuativo del Canone Rai

Il primo addebito a luglio

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Come già anticipato, il primo addebito del Canone Rai 2016 verrà inserito nella prima bolletta elettrica di luglio. Qui verranno computate anche le rate arretrate a partire dal mese di gennaio: ogni singola rata ammonterà a 10 euro. Complessivamente verrà versato un totale di 100 euro all’anno.
Passiamo ora a prendere in considerazione alcuni casi particolari specificatamente trattati da singoli articoli del decreto. Qualora il contratto elettrico nella casa di residenza fosse registrato a nome di un soggetto differente dall’intestatario dell’imposta televisiva, allora l’Agenzia delle Entrate dovrebbe dare corso alla voltura automatica d’ufficio del canone al titolare del contratto elettrico. Qualora invece un nucleo familiare non consumasse elettricità, dovrebbe comunque pagare il Canone Rai tramite fatture inviate almeno una volta ogni quattro mesi.
E ancora, qualora l’utente paghi solo parzialmente la bolletta, la società elettrica dovrebbe come prima cosa trasmettere dei solleciti direttamente al cliente; se entro il successivo anno solare il consumatore non provvedesse comunque a saldare il canone, sarà l’Agenzia delle Entrate a dover procedere con le relative azioni di recupero e con l’addebito di sanzioni ed interessi.
Punto molto delicato che aveva suscitato non poche preoccupazioni e perplessità: il decreto ribadisce in modo chiaro che «in nessun caso il mancato pagamento del canone Rai comporta il distacco della fornitura di energia elettrica».

Il ruolo delle società elettriche

Come avevamo già visto in un precedente articolo, tra le società elettriche ed il Ministero dell’Economia si erano creati non pochi dissapori in merito alla gestione dei pagamenti e degli eventuali rimborsi. Ora per risolvere la questione l’Agenzia delle Entrate ha messo sul piatto 14 milioni di euro per quest’anno ed altri 14 milioni nel 2017. Si tratta di un contributo, una sorta di risarcimento, per la gestione del Canone Rai nella bolletta della luce. Sarà poi l’Autorità per l’Energia a dover decidere come suddividere l’ammontare totale tra le varie società che gestiscono la fornitura dell’energia.
In merito alle rete elettriche, si sottolinea che i residenti di venti isole italiane (Alicudi, Capraia, Capri, Favignana, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Panarea, Pantelleria, Ponza, Salina, Stromboli, Tremiti, Ustica, Ventotene, Vulcano) verseranno il Canone in un’unica soluzione (ovvero 100 euro) entro il 31 ottobre 2016 tramite il vecchio bollettino postale. E questo proprio perché le loro reti elettriche non sono intrecciate con la rete nazionale.

Esenzioni e rimborsi

Il decreto attuativo elenca chiaramente i soggetti che non devono versare il Canone Rai. Sono quindi esentati dal pagamento coloro che non possiedono un apparecchio TV, le seconde case, gli ultrasettantacinquenni e coloro che possono contare su un reddito complessivo non eccedente gli 8.000 euro lordi annui. Non sono tenuti al versamento inoltre: i militari stranieri facenti parte delle Forze Nato, gli agenti diplomatici e quelli consolari; i cittadini invalidi degenti in case di riposo; i rivenditori e i riparatori di apparecchi televisivi; i militari appartenenti alle Forze Armate Italiane, ma solo nel caso di ospedali militari, Case del soldato e sale convegno (il possesso della TV all’interno di un alloggio privato, anche se collocato all’interno di strutture militari, prevede invece il pagamento dell’imposta). Infine, non sono soggetti al Canone i monitor di videosorveglianza.

Nell’ipotesi in cui non si detenga un apparecchio televisivo, al fine di non pagare il Canone Rai, i cittadini devono consegnare ogni anno un’autocertificazione allo sportello Sat dell’Agenzia delle Entrate. Nell’ipotesi di esenzione, invece, devono trasmettere la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno a Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1, Sportello Sat, Corso Bolzano n. 30, 10121, Torino; oppure tramite posta certificata all’indirizzo dp.1torino@pce.agenziaentrate.it. In entrambi i casi, i dati dei consumatori verranno girati all’Acquirente Unico che provvederà a non fare inserire la quota del Canone televisivo nella bolletta elettrica.

Vediamo infine il capitolo rimborsi. Coloro che si accorgessero in ritardo di aver versato il Canone Rai senza ragione, in quanto esenti, avrebbero la facoltà di richiedere il risarcimento. Per le modalità e le tempistiche si attendono le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà esprimersi entro sessanta giorni dal varo definitivo del decreto attuativo. Si stimano comunque tempi rapidi: una volta che l’Agenzia delle Entrate darà il consenso alla restituzione, l’Acquirente Unico dovrà inviare entro 5 giorni le informazioni alla società elettrica che effettuerà il rimborso sulla prima bolletta utile.