Canone Rai in bolletta flop negli incassi previsti

Nel mese di luglio per la prima volta, i contribuenti hanno pagato il canone Rai attraverso la bolletta della luce. La manovra era stata voluta dal Premier Renzi per impedirne l’evasione (essendo l’imposta maggiormente evasa in Italia), prevedendo di far riuscire ad arrivare nelle casse dello stato la somma di 1,8 miliardi, ma l’iniziativa pare non aver centrato l’obiettivo, ottenendo solamente un miliardo di euro.

esenzione canone rai

Nonostante il pagamento attraverso la bolletta della luce, gli incassi sono inferiori alle attese: non arrivano al miliardo di euro. L’obiettivo era di 1,8 miliardi per l’intero 2016

Il Ministero dell’Economia ha recentemente pubblicato l’aggiornamento del fabbisogno statale, riportando una crescita di 2.400 milioni di euro, di cui circa 1.000 milioni di euro relativi ai pagamenti delle prime rate del canone, questo è dunque l’ammontare complessivo della prima tranche versata dalle compagnie elettriche.

Le previsioni del piano industriale stimate intorno a 1,8 miliardi di euro non si sono realizzate, infatti, considerando il versamento degli italiani nel periodo di luglio – agosto  la rata equivarrebbe al 70% dell’ammontare complessivo, in sostanza nelle casse statali risulta un ammanco di circa 300 milioni.

Il Vice Ministro dell’Economia, Enrico Zanetti, chiarisce la situazione di deficit, per raggiungere la cifra totale mancherebbero ancora i pagamenti dei canoni per i residenti delle isole, i quali sono soggetti ad una metodologia differente rispetto alle altre regioni. I residenti in Sicilia e Sardegna hanno la possibilità di pagare il canone TV attraverso il modello F24, il quale può essere completato entro il 31 ottobre 2016.

Esenti per mancanza della televisione

Nel caso in cui il conto complessivo (calcolando Sardegna e Sicilia) si fermasse alla soglia dell’1,4 miliardi, il gettito del canone toccherebbe il livello più basso dopo il 2012. Secondo quanto comunicato dalla Ggil, nel calcolo vanno tenuti in considerazione l’1,2 milioni di utenti che hanno chiesto l’esenzione perché non possessori di TV, sommati ai 300 mila anziani esenti di diritto, inoltre va aggiunto l’8% che la Rai stima in evasione, in disaccordo con quanto comunicato dalle compagnie elettriche che la riducono al 4%.

Infine vanno calcolati gli utenti che usufruiscono della domiciliazione bancaria, ma che hanno successivamente comunicato la mancanza del televisore e pertanto ne hanno richiesto il rimborso.