Canone RAI 2017: esenzione entro il 20 dicembre, ricorsi e errati addebiti

canone rai 2017 disdetta

Alla soglia del nuovo anno, si fanno i conti con quanto è avvenuto con il pagamento delle tasse, compreso anche il Canone RAI 2017.

La mossa del governo, di inserire il pagamento del Canone RAI in bolletta non ha esordito gli effetti sperati, con il caos delle bollette e ricordi continui da parte dei contribuenti che sempre più spesso si rivolgono a centri di difesa dei consumatori. Se poi consideriamo che non tutti i gestori dell’utenza elettrica hanno provveduto all’addebito in bolletta del canone rai per il 2016, allora possiamo ben comprendere come questo si sia rivelato un vero flop, un vero problema non solo per i cittadini, ma anche per lo stato.

Infatti lo stato non ha riscosso le somme che si aspettava e i cittadini sono in mora per omesso versamento del canone Rai entro il 31 Ottobre 2016.

canone-rai-2017-disdetta

In quest’ultimo caso era possibile effettuare il pagamento del canone RAI con il modello F24 in un’unica soluzione. L’obiettivo di combattere l’evasione imposta dal governo non ha sortito gli effetti sperati e sopratutto non ha significato semplificarne la riscossione.

Secondo quanto era stato previsto dalla scorsa legge di bilancio, il nuovo sistema di pagamento del canone Rai, tramite bolletta elettrica, ovvero tramite addebito diretto doveva semplificare la vita dei contribuenti, invece ha complicato la vita di tutti cittadini.

Per maggiori approfondimenti consigliamo:

Esenzione Canone RAI 2017 e ricorsi

In un nostro precedente approfondimento (Canone RAI 2017: modello di esenzione del pagamento) abbiamo chiarito come è possibile presentare il modello di esenzione del Canone RAI.

In questo caso, ricordiamo che tutti coloro che non possiedono un televisore devono dichiarare di esserne privi (dichiarazione sostitutiva di non detenzione della televisione) da inviarsi entro il 20 dicembre 2016, al fine di non incorrere al pagamento della rata a partire già dal prossimo Gennaio. 

Ma sono già in tanti i cittadini che si sono mobilitati per fare ricorso contro il canone Rai 2017. 

Infatti, tirando le somme del 2016, molti italiani lamentano e di conseguenza hanno contestato e lo continuano a fare, i doppi addebiti. Il governo aveva chiarito che per chi era possessore di doppia utenza, l’importo da pagare si riferiva alla sola abitazione principale. Purtroppo così non è stato ed oggi i cittadini si vedono costretti a presentare ricorso.

Canone Rai 2016 – 2017 caos per addebiti sbagliati

I ricorsi che oggi si stanno presentando sono però di un più ampio raggio, ovvero riguardano anche altri casi come ad esempio:

  • coniugi con più utenze;
  • coniugi che per diversi motivi detengono differenti residenze;
  • cittadini che ricevono bollette intestate ai loro cari defunti con addebito del canone RAI.

Infine, il caos principale lo si riscontra per il mancato addebito del canone Rai in bolletta.

Attenzione: solo per il 2016 è possibile pagare il canone rai in un’unica soluzione anche oltre il termine di scadenza, grazie al ravvedimento operoso. 

Esenzione Canone Rai 2017: presentazione domanda entro il 20 Dicembre 2016?

esenzione-canone-raiUn ulteriore problema lo si rileva in merito alla presentazione della documentazione che attesta il non possesso del televisore.

Secondo quanto previsto dalla legge, la presentazione deve avvenire entro e non oltre il 31 Gennaio 2017. Fin qui tutto normale, tranne che il modulo di esenzione abbonamento rai per il 2017 deve essere inoltrato entro il 20 Dicembre se non si vuole incorrere in una truffa.

Attenzione: nel caso in cui, alla data del 20 Dicembre non si è presentato il modello in cui si dichiara che non si possiede il televisore, e lo si invia dopo tale data, per il mese di Gennaio il Canone RAI deve essere pagato. Solo successivamente sarà possibile richiedere il rimborso. Questo al momento quanto dettato dall’Agenzia delle Entrate.

Disdetta Canone RAI 2017

La motivazione della necessità di presentare la domanda di disdetta entro il 20 Dicembre è molto semplice, visto e considerato che, la legge di stabilità 2017, prevede il pagamento del canone per l’anno prossimo già a partire dal mese di Gennaio. Inoltre il canoe RAI si abbassa a quota 90€ contro i 100€ del 2016.

Anche in questo caso il Caos sul canone RAI rischia di causare un ulteriore boom di contestazioni. Per molti cittadini Italiani, questo termine non risulta e sono proprio questi che rischiano di dover procedere ad una contestazione successiva di quanto indebitamente appropriato dalla compagnia elettrica.

Questo caos lo si sarebbe potuto evitare semplicemente evitando di far gravare sul contribuente l’onere di presentare ogni anno la dichiarazione di non possesso della tv.

Il problema principale è l’incongruenza esistente all’interno della disciplina stessa, la quale prevede due date di scadenza di presentazione del modello, mandando in tilt tutti i cittadini più distratti. Ricordiamo anche che il modulo disdetta canone rai pdf è presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per sapere come presentare la domanda di esenzione canone rai 2017 e scaricare il modello consulta la nostra guida : Canone RAI 2017: modello di esenzione del pagamento.

 

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY