Cambio Sterlina Dollaro in calo: giù i sussidi di disoccupazione USA e balzo indice PMI Chicago

Il cross GBP-USD a fatica cerca di allontanarsi dai minimi di periodo a quota 1,3205, nonché valore più basso dal mese di Novembre 2017. Il tentativo di recupero delle quotazioni del rapporto di cambio tra la Sterlina ed il biglietto verde si è arenato su un massimo intraday a quota 1,3348.

Il Pound aveva beneficiato della lettura della fiducia dei consumatori britannici migliore delle attese. Nel mese di Maggio, infatti, l’indicatore che monitora la fiducia dei consumatori in Gran Bretagna si è assestato a -7 punti, in miglioramento dai -9 punti di Aprile e dai -8 punti indicati dai pronostici degli analisti.

Giornata fitta di appuntamenti macro anche negli USA, che hanno contribuito a riequilibrare il cambio GBP-USD facendolo nuovamente ritornare a vantaggio del Dollaro. Il reddito delle famiglie statunitensi, ad Aprile, ha evidenziato una crescita dello 0,3%, in aumento dal +0,2% della precedente stima mensile. Balzo in avanti anche per le spese personali, in accelerazione dello 0,6% su base mensile, a dispetto del +0,5% del mese di Marzo. Battute le attese degli analisti, che invece non si spingevano oltre il +0,4%, mentre i redditi personali erano stati pronosticati a +0,3%.

Lettura in calo per le nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli USA, che nell’ottava terminata il 26 Maggio sono scese di 13 mila unità, assestandosi a 221 mila unità. Le attese degli analisti, invece, erano per un calo più modesto, a 228 mila unità.

Cross GBP-USD decisamente in calo dopo il forte balzo in avanti fatto registrare dall’indice PMI Chicago nel mese di Maggio, portatosi sui massimi degli ultimi quattro mesi. Il termometro del comparto manifatturiero dell’importante distretto federale della città dell’Illinois, infatti, si assestato a 62,7 punti, in netto aumento dai 57,6 punti della precedente lettura mensile. I pronostici del consensus degli analisti, invece, non andavano oltre i 58,3 punti.

Le attese del mercato per questo finale di ottava sono tutte concentrate per la diffusione dell’importantissimo dato relativo al saldo delle Non-Farm Payrolls USA di Maggio.

Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo

Al momento della scrittura la coppia Sterlina- Dollaro evidenzia un calo dello 0,25%, a quota 1,3264. Come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il tentativo di ripresa è stato più volte “murato“ a contatto con la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico). L’eventuale break-out di EMA 10, quindi, con molte probabilità potrebbe dar spazio ad ulteriori allunghi con target sulla resistenza successiva, individuata a cavallo tra le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico), che transitano in area 1,346-1,35.

Con una chiusura settimanale sopra quest’ultimo livello, invece, anche il sentiment di breve-medio periodo volgerebbe in positivo, aumentando le chance di ulteriore recupero in area 1,40, con step intermedio in area 1,38. La rottura del supporto in area 1,32, invece, potrebbe innescare ulteriori affondi in area 1,30, estesi a quota 1,28.

Modello di trading cambio sterlina-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di chiusura oraria oltre quota 1,3274 e fissa i primi due obiettivi in area 1,3305 e 1,3356; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3223 in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,3356 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,3387 e successivamente a quota 1,3438; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3274 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,3438 per approfittare di eventuali allunghi in area 1,347 e 1,3522 estesi a quota 1,3605; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,3356 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,2899 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,2979 ed in un secondo momento a quota 1,3029, estesi a quota 1,306; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,282 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,3223 e prevede i primi due target price in area 1,3192 e 1,3141; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,3274. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,3141 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,311 e successivamente a quota 1,306; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,3223 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,306, per cercare di ricoprirsi in area 1,3029 e 1,2979, estesa a quota 1,2899; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,3141 in close orario. Short speculativi in caso di estensioni in area 1,3605 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,3522 e successivamente a quota 1,347, estesi a quota 1,3438; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,369 in chiusura di candela oraria o daily.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY