Cambio euro-dollaro: Fed, probabile pausa sul rialzo dei tassi dopo le deludenti payrolls

Il saldo delle buste paga nei settori non agricoli statunitensi (Non-FarmPayrolls) era il dato macro più atteso nella settimana in cui il cambio Euro-Dollaro è scivolato sotto quota 1,06, rimangiandosi tutto la salita delle ultime 3 settimane che aveva riportato la coppia di valute più scambiata sul mercato del Forex sui massimi degli ultimi 4 mesi in area 1,09.

Nella prima parte della scora ottava la moneta unica europea è andata sotto pressione nei confronti del dollaro USA dopo che dalla lettura delle minute dei verbali della FED è emerso che la banca centrale americana potrebbe rallentare il processo di normalizzazione sui tassi, ipotesi rafforzata dal dato sotto le attese delle Non-Farm Payrolls di Marzo, crescite di 98.000 unità, ma molto meno delle aspettative che pronosticavano una crescita di ben 180.000 unità. Ha invece sorpreso positivamente il tasso di disoccupazione, sceso al 4,5% nel mese di Marzo, in calo dal 4,7% del mese precedente, battendo le attese degli analisti che invece avevano pronosticato una lettura invariata rispetto a quella di Aprile. Le retribuzioni oraria si sono confermate in crescita dell0 0,2% a 26,09 dollari.

Inizialmente, subito dopo la diffusione dei dati sulle NFP, il cross EUR/USD è schizzato sui massimi intraday toccando quota 1,0663, ma nei minuti successivi ha invertito bruscamente rotta scivolando su un minimo a quota 1,0581. in quanto alla luce del rallentamento sulla creazione di nuovi posti di lavoro, rispetto alle attese, la Federal Reserve potrebbe prendersi una pausa sulla tempistica del rialzo dei tassi.

Andamento quotazioni cross EUR/USD sul breve-medio periodo


Considerata la forte pressione ribassista in atto sul cross EUR/USD, per valutare meglio i possibili scenari attesi su questa coppia di valute, abbiamo preferito utilizzare un grafico con time-frame giornaliero. Lo sviluppo daily delle candele ci mostra come le quotazioni siano bruscamente calate nel momento in cui si sono portate sotto tutte le medie mobili più importanti, Ema 10-24-50 e 100 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa, la linea verde e la linea gialla sul grafico).

Il quadro di breve-medio periodo senza ombra di dubbio è ritornato ad essere negativo, ma in evidente ipervenduto di brevissimo, il che potrebbe far scattare delle temporanee ricoperture. Soltanto un ritorno sopra Ema 100, transitante a circa 1,07, però, potrà scongiurare ulteriori ribassi che, in caso di rottura dei recenti minimi in area 1,0581 potrebbero spingersi a quota fino in area 1,05-1,045, con possibili estensioni fino a quota 1,04. Al rialzo, invece, sopra quota 1,07, aumentano le possibilità che i corsi questa coppia di cambi si riportino in area 1,08-1,085, con step intermedio in area 1,077 circa.

Strategia di trading forex sul cambio euro-dollaro – validità 1-3 giorni

La strategia Long consiglia di attivare posizioni rialziste nel caso in cui si registri un close orario maggiore di quota 1,0627 e pronostica i primi due obiettivi in area 1,0658 ed 1,0663; stop loss con chiusura oraria minore di 1,0585. Mantenere o aumentare l’ esposizione rialzista in caso di close orario oltre quota 1,0663 per sfruttare possibili allunghi prima a 1,07 e successivamente a 1,0738; stop loss in caso di discesa sotto quota1,06 in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni rialziste in caso break-out di quota 1,0738 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in area 1,0782 ed 1,08; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0658 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,043 per sfruttare possibili rimbalzi in un primo momento a quota 1,047 e successivamente a quota 1,0495; stop loss strettissimo in caso di close orario minore di quota 1,04.

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La strategia Short, invece, suggerisce si aprire posizioni ribassiste in caso di discesa sotto quota 1,0585 in chiusura di candela oraria e di prendere profitto in area 1,0557 ed 1,0544; stop loss con close orario oltre quota 1,0627. Mantenere o sovrappesare le operazioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,0544 per approfittare di ulteriori cali in prima battuta a quota 1,0519 e successivamente a quota 1,0495; stop loss in caso di ritorno sopra 1,06 in close orario.

Insistere con nuove posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 1,0495, per approfittare di eventuali scivoloni in area 1,047 ed 1,043, estesa a quota 1,0405; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1,0544 in close orario. Short speculativi in caso di strappi al rialzo in area 1,08, per sfruttare eventuali correzioni prima a quota 1,0782 e successivamente a quota 1,0738; stop loss in caso di allungo oltre quota 1,0818 in chiusura di candela oraria o daily.

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