Cambio Euro Dollaro: conviene investire?

Conviene investire nel cambio Euro Dollaro? Una bella domanda che si stanno ponendo molti trader a caccia di buoni affari per investire. Partiamo col dire che buona parte degli analisti finanziari ritiene che il tasso di cambio tra euro e dollaro aumenterà nel 2018. Mentre alcuni ritengono, contrariamente, che sia Euro che Dollaro sono destinati a calare. Del resto l’economia, essendo una Scienza, nel suo mezzo Millennio di storia, non ha mai trovato un parere univoco nell’analisi dei fenomeni.

Il tasso di cambio, peraltro, è stato oggetto di molte discussioni da parte degli economisti, complici le aspettative di volatilità superiore previste per il 2018. A cosa si deve ciò? Da un lato all’opinione diffusa che il dollaro continuerà a indebolirsi come fatto nel 2017, mentre l’euro manterrà il suo andamento crescente. Ma vediamo di seguito le rispettive analisi per Euro e Dollaro.

Euro, previsioni per il 2018

Quali sono le previsioni per l’Euro nel 2018? Come accennato in precedenza, buona parte degli economisti ritiene probabile che la valuta continuerà a rafforzarsi nel 2018. E, al contempo, continuerà la ripresa economica dei Paesi facenti parte la Zona euro.

Possiamo indicare i seguenti come i fattori che porteranno secondo gli analisti un trend rialzista di Euro su Dollaro:

  • Variazioni sul collocamento dei capitali di investimento
  • la crescita economica nell’Eurozona
  • la fine del programma di quantitative easing della BCE

Quanto a quest’ultimo punto, la Banca Centrale Europea ridurrà il suo programma di acquisto di bond dalla portata di 60 miliardi di euro al mese nel corso del 2018. Già nel mese di gennaio il tasso di acquisti mensili scenderà a 30 miliardi di euro, mentre i mercati sperano che il piano possa chiudersi completamente entro la fine del terzo trimestre.

Una volta che il QE sarà finito, i tassi di interesse di mercato dovrebbero essere in grado di muoversi al rialzo e la BCE potrà aumentare il tasso di interesse ufficiale. Occorre infatti sapere che il Quantitative Easing voluto fortemente da Draghi è comunque negativo per l’euro poiché mantiene i tassi di interesse artificialmente bassi. E ciò ha ripercussioni sui costi di finanziamento che rimangono bassi, per poter così stimolare l’attività economica e l’inflazione.

Dollaro, previsioni per il 2018

Quali sono le previsioni per il Dollaro nel 2018? Di contro, abbiamo visto come le previsioni per il 2018 vedano un Dollaro in fase di indebolimento. Ciò sarà dovuto al forte calo dei flussi di investimenti dagli Stati Uniti verso il resto del mondo. A dire ciò sono anche attori finanziari di primissimo ordine come Deutsche Bank, ING Direct e Morgan Stanley.

Su cosa poggiano questa previsione? Secondo questa scuola di pensiero, gli investitori si sono ampiamente dedicati ad attività finanziarie negli Stati Uniti che sono aumentate in modo esponenziale. Specie i titoli azionari. Ma dato che le valutazioni diventano sempre più alte, il numero di compratori disposti a pagare i prezzi tenderanno a diminuire.

Un altro fattore a suffragio di questa previsione riguarda il fatto che l’aumento della crescita mondiale rinforzerà la propensione degli investitori per le attività dei mercati emergenti e ciò attirerà capitali dagli Stati Uniti nel resto del mondo. Così il dollaro finirà per indebolirsi.

I dati divulgati di recente sulle piccole e medie imprese facenti parte del settore manifatturiero ad inizio 2018, sembrano supportare questa visione dopo aver mostrato risultati superiori alle aspettative nella maggior parte delle economie di mercato emergenti. Specie la Cina. Pure le materie prime sono in crescita, con il petrolio salito sopra 68 dollari al barile, mentre in molti casi i metalli hanno raggiunto nuovi massimi annuali. L’aumento dei prezzi delle materie prime va ad avvantaggiare i BRICS e le economie dei mercati considerati emergenti, dato che in genere sono quelli che esportano maggiormente materie prime.

Ma ci sono anche analisti che ritengono che il Dollaro sarà in aumento nel 2018. A suffragio di questa tesi che va alquanto controcorrente rispetto alla maggioranza, adduce questo rialzo alla recente riforma del sistema fiscale americano voluta da Trump. Riforma fiscale che ha avuto già qualche effetto positivo, con alcuni colossi che hanno aumentato lo stipendio ai propri dipendenti, mentre la Fiat aprirà una nuova sede oltreoceano con 2500 dipendenti. Ma c’è anche chi ha bocciato tale riforma, in quanto in passato tentativi di drastico taglio delle tasse non ha portato maggiore occupazione o investimenti in macchinari. Ciò in quanto le aziende hanno preferito intascare i soldi in più dividendo gli utili. Inoltre, c’è anche chi ritiene che il drastico taglio delle tasse porterà anche ad un drastico taglio delle entrate del Tesoro americano, causando problemi di bilancio e di conseguenze di crescita effettiva.

Ma riforma fiscale a parte, il rialzo del dollaro viene anche abbinato all’aumento dei flussi di rientro dei capitali delle società statunitensi, stimato in 3.500 miliardi. Soldi fino a ora depositati all’estero e che potrebbero fare ritorno proprio grazie alle nuove condizioni fiscali a loro vantaggio. Ci crede in ciò Bank of America, visto e considerato che la nuova legislazione fiscale fa sì che le aziende non dovranno pagare le tasse due volte sui loro guadagni – cioè vale a dire una prima volta nel paese di origine e poi nuovamente sul rimpatrio – ma solo una volta nel paese di origine.

Cambio Euro Dollaro previsioni 2018

I tre fattori visti in precedenza, fanno dunque sì che le previsioni riguardo il cambio Euro Dollaro vedano ancora un apprezzamento del primo sul secondo. La media di tutte le previsioni raccolte vede il cambio euro dollaro a 1,20 nella prima metà del 2018 e a quota 1,22 entro la fine del 2018.

Ma anche l’Italia avrà un ruolo importante nel braccio di ferro tra le due valute. Di fatti, il 4 marzo come ormai noto nel nostro Paese si svolgeranno le elezioni politiche. Il che interessa molto da vicino l’Unione europea. Non a caso, il Commissario europeo Pierre Moscovici si è anche pronunciato in merito, cosa che non dovrebbe fare. Auspicando una continuità con l’attuale governo avendo affermato che «C’è una convergenza di vedute molto chiara con Gentiloni e Padoan».

Certo, che l’Ue auspichi che vinca ancora il Partito democratico, che in questi anni ha svolto il compitino assegnatogli da Bruxelles, non è una novità. Il ritorno a Palazzo Chigi di Berlusconi non è certo visto di buon occhio e le Borse ce lo hanno già dimostrato nel Golpe del 2011 a colpi di Spread e di risatine da parte del duo Merkel-Sarkozy. Ancora peggio verrebbe poi vista la vittoria del Movimento cinque stelle, visto a Bruxelles come anti-sistema ed anti-europeista.

Ormai ad ogni elezione politica, l’Unione europea trema, e ha paura che a vincere non sia una maggioranza disposta ad accettare i suoi diktat. Ma ormai il rischio è sempre più frequente, considerando che i partiti tradizionalisti continuano a perdere voti, mentre avanzano quelli anti-europei ed euroscettici. E’ accaduto pure in Germania, dove la Merkel ci ha messo 4 mesi per racimolare una maggioranza di Governo. La Brexit prima e il referendum in Catalogna poi sono stati duri colpi.

Ecco comunque quali sono le previsioni mese per mese sul cambio Euro Dollaro 2018 mese per mese:

Secondo i calcoli probabilistici di LongForecast, l’andamento del cambio euro dollaro nel corso del 2018 potrebbe essere il seguente:

Mese Apertura Min-Max Chiusura Var% mese Var% tot

Gennaio 2018 1.200 1.200-1.254 1.235 2.9% 2.9%

Febbraio 2018 1.235 1.235-1.282 1.263 2.3% 5.3%

Marzo 2018 1.263 1.255-1.293 1.274 0.9% 6.2%

Aprile 2018 1.274 1.274-1.322 1.302 2.2% 8.5%

Maggio 2018 1.302 1.265-1.303 1.284 -1.4% 7.0%

Giugno 2018 1.284 1.254-1.292 1.273 -0.9% 6.1%

Luglio 2018 1.273 1.263-1.301 1.282 0.7% 6.8%

Agosto 2018 1.282 1.282-1.340 1.320 3.0% 10.0%

Settembre 2018 1.320 1.320-1.362 1.342 1.7% 11.8%

Ottobre 2018 1.342 1.342-1.403 1.382 3.0% 15.2%

Novembre 2018 1.382 1.382-1.433 1.412 2.2% 17.7%

Dicembre 2018 1.412 1.403-1.445 1.424 0.8% 18.7%

Perchè cambio Euro Dollaro importante

Perchè il cambio Euro Dollaro è importante? Basta solo dire che gli scambi su queste due monete rappresentano quasi il 30% di tutti quelli che avvengono sul Forex. Del resto, stiamo parlando della valuta di molti Stati: 27 nel primo caso, 50 nel secondo. Inoltre, per gli economisti l’andamento di queste due monete è quello che rispecchia fedelmente la situazione dell’economia americana rispetto a quella oltreoceano. E viceversa.

Dopo il dollaro, l’euro è infatti la seconda valuta mondiale per circolazione monetaria. Il cambio tra queste due valute dipende da alcuni fattori:

  • la salute economica dei paesi che le utilizzano (ad esempio per l’Euro può incidere la scarsa salute economica della Grecia, mentre per il Dollaro del Costarica)
  • la forza delle rispettive economie
  • le politiche monetarie
  • i tassi di interesse
  • le eventuali instabilità economiche

Ecco spiegato perché nel mercato Forex il cambio Euro/Dollaro svolge un ruolo di primaria importanza. Stati Uniti ed Europa messe assieme vanno oltre il 40% del PIL mondiale, ed un terzo degli scambi commerciali a livello mondiale.

Il Dollaro ha un ruolo importante all’interno di tutta la finanza internazionale. Essa è infatti la valuta di riserva utilizzata a livello mondiale, dato che è utilizzata come valuta per le transazioni internazionali. Le banche centrali mondiali detengono riserve in dollari. Ancora, alcuni paesi scelgono di ancorare il valore della propria valuta a quello del dollaro americano se non anche preferiscono adottare il dollaro come valuta nazionale (fenomeno definito dollarizzazione, come fatto da Panama).

Anche il prezzo dell’oro e di tantissime altre materie prime come il petrolio, è espresso generalmente in dollari USA. Occorre poi considerare che l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) opera transazioni e quotazioni in dollari. Perfino una criptovaluta è agganciata dal valore del dollaro: il Tether.

Per quanto riguarda l’Euro, occorre dire che essa è la moneta di quella che può essere considerata la regione economica più grande del mondo, ed il suo PIL si aggira intorno ai 13 miliardi di dollari. I Paesi che usano l’Euro sono 19 (la cosiddetta Eurolandia), vale a dire:

  1. Austria
  2. Belgio
  3. Cipro
  4. Estonia
  5. Finlandia
  6. Francia,
  7. Germania
  8. Grecia
  9. Irlanda
  10. Italia
  11. Lettonia
  12. Lituania
  13. Lussemburgo
  14. Malta
  15. Paesi Bassi
  16. Portogallo
  17. Slovacchia
  18. Slovenia
  19. Spagna

L’Euro è quindi la moneta utilizzata da 338,6 milioni di persone e centinaia di migliaia di imprese di tutte le dimensioni. Oltre che la moneta di Stati centrali. In futuro la platea potrebbe allargarsi, visto che fanno parte dell’Ue altri 8 Stati.

Ecco invece i market mover più importanti sul cambio euro-dollaro

  • tassi di interesse Fed USD
  • tassi di interesse BCE EUR
  • Non-farm payrolls USD
  • indice ZEW (Germania) EUR
  • disoccupazione USD
  • Indice dei prezzi al consumo USD
  • indice dei prezzi al consumo EUR
  • indice delle vendite al dettaglio USD
  • bilancia commerciale EUR
  • fiducia dei consumatori USD
  • PIL Eurozona e Germania EUR
  • PIL (Prodotto interno lordo USD

Dopo Dollaro ed Euro, le altre valute influenti sul mercato mondiale sono in ordine:

Dopo il dollaro americano e l’Euro, vi sono:

  • Yen Giapponese;
  • Sterlina Inglese
  • Franco Svizzero
  • Dollaro Canadese

Anche in questo caso, le valute posseggono delle caratteristiche specifiche che non fanno altro che influenzare il valore e il movimento dei prezzi.

Come investire in cambio Euro Dollaro

Come investire in cambio Euro Dollaro? È possibile farlo tramite il trading online. E non a caso sono sempre di più i trader che si affidano a questa forma di investimento. Un Broker particolarmente apprezzato dai trader per investire nel Forex è Plus500. Piattaforma per il trading online che offre tutti gli strumenti necessari per fare trading online con i CFD. Che ricordiamo esprimere l’acronimo di Contract for difference, un tipo di contratto che consente di speculare su uno strumento finanziario senza possederlo direttamente.

Ai neofiti Plus500 offre un efficiente supporto tecnico. Non manca poi un Conto demo per simulare il trading senza spendere soldi reali e rischiare di perderli. Il Conto demo offre denaro virtuale da investire, ma attenzione: va utilizzato come se stessimo investendo denaro reale, altrimenti non impareremmo nulla.

Plus500 offre altresì un’interfaccia estremamente intuitivo ed una assistenza clienti H24.

Va poi ricordato che il mercato del Forex è aperto 24 ore su 24 e permette di operare di continuo. Tuttavia, occorre monitorare quali mercati influenzano maggiormente il cambio Euro/Dollaro, i loro orari di apertura e in quali fasi della contrattazione si rilevano le fluttuazioni maggiori. Quest’ultimo fattore è fondamentale poiché è proprio durante queste fluttuazioni che una strategia vincente consente ai trader di ottenere i guadagni più cospicui.

Un altro modo per investire nel Cambio Euro Dollaro è acquistare valuta. Mettiamo il caso che oggi il cambio euro dollaro sia 1,38. Ciò significa che per avere un euro, occorrono 1,38 dollari. Se riteniamo che il valore del dollaro rispetto all’euro aumenterà, allora possiamo comprare dollari.

Quindi, supponiamo che vogliamo investire 1000 euro comprando dollari. Otterremo dunque 1380 dollari. Se ad esempio fra un mese, il valore del dollaro aumenterà, con quei dollari non otterremo solo 1000 euro, ma di più.

Supponiamo quindi che il tasso di cambio euro dollaro arrivi a 1,25. In questo caso, basteranno solo 1,25 dollari per avere un euro (perchè il valore del dollaro nei confronti dell’euro é infatti aumentato). Quanti euro otterremo vendendo 1380 dollari?

Sarà sufficiente convertire il tasso di cambio euro/dollaro in dollaro/euro:

1 : 1,25 = 0,80

poi moltiplicare il risultato per 1.380 -> 1.380 x 0,80 = 1104 euro

Il nostro guadagno sarà quindi pari a 104 euro. Il tasso di cambio potrebbe andare a nostro sfavore. Qualora il valore del dollaro nei confronti dell’euro diminuisce, se vendiamo 1.380 dollari, otterremo meno di 1.000 euro. Ecco dunque spiegato che, prima di investire, è meglio sempre seguire il mercato delle valute. Per poter fare una stima. Così, anche se in questo tipo di investimenti non bisogna dare nulla per certo, almeno potremo ridurre i rischi.

Conviene investire in Cambio Euro Dollaro?

Torniamo alla domanda principe: conviene investire in Cambio Euro Dollaro? Senza voler essere democristiani o eccessivamente cauti, è bene sempre ricordare che non bisogna guardare a che cosa accadrà sui mercati finanziari, dato che purtroppo nessuno può saperlo. Basta un qualsiasi evento per cambiare le cose. Ma bisogna ragionare basandosi sulla strategia del proprio portafoglio.

Inoltre, bisogna riflettere sul fatto che non bisogna investire sul cambio euro dollari in senso stretto, ma su strumenti finanziari denominati in dollari. Se investissimo solo sulla valuta (ossia sull’andamento del cambio) allora saremmo un trader valutario. Ecco perché è meglio investire in strumenti finanziari fruttiferi denominati in dollari, al fine di ricavarne un interesse (nel caso dei bond) o un dividendo (nel caso delle azioni). Scelta che avrà 2 effetti positivi:

  • aumenteranno i rendimenti complessivi se il cambio valuta euro dollaro scenderà ancora rispetto ai suoi valori di adesso
  • formeranno un cuscinetto che ammortizzerà le perdite qualora il cambio euro dollaro dovesse riprendere a salire

Resta sempre valido il consiglio di diversificare e non “eccedere” con la componente in valuta del proprio portafoglio. Inserire anche delle divise estere (quindi non euro) nel proprio portafoglio è una cosa saggia da fare, dato che aumenta la sicurezza complessiva dei propri investimenti.

Ma comprare valute estere sperando che il cambio euro dollaro continui a scendere per realizzare profitti di breve periodo, può risultare alla fine una strategia pericolosa da seguire. Così come è pericoloso pensare di investire solo sui dollari, senza avere impostato in precedenza una strategia complessiva di portafoglio. Insomma, la morale è sempre la stessa: fare un ragionamento di ampio raggio, non soffermandosi al cambio valutario e all’andamento del dollaro. Ragioniamo sempre sul portafoglio in nostro possesso.

Possiamo prendere in considerazione 2 strumenti finanziari, rispettivamente per una strategia Long e Short:

  • ETFS LONG USD SHORT EUR (DE000A1EK0V2)
  • ETFS SHORT USD LONG EUR (JE00B3SBYQ91)

Cambio Euro Dollaro, quando conviene investire in azioni europee

Conviene investire in azioni europee? Quando farlo? Affinchè il paniere europeo si rafforzi nel confronto con quello americano, diventa estremamente importante che il cambio Euro Dollaro cominci a ridursi. Solo quando l’apprezzamento dell’Euro dovesse arrestarsi, allora investire in azioni europee diverrebbe davvero vantaggioso.

La convenienza o meno di investire in azioni europee dipende da due fattori: fattori macro politico-economici e strategia operativa. Eccoli di seguito:

Macro

La situazione Macro non può non prendere in considerazioni le tensioni tra la Nord Corea e gli Stati Uniti, che ormai vanno avanti da quasi un anno. Il livello di guardia è stato sovente valicato ma poi è tornato a calare. Oltre le chiacchiere e le reciproche accuse e prese in giro, i due non sono andati fortunatamente oltre. Con Bush alla guida degli Usa forse le cose sarebbero andate diversamente.

Poi dobbiamo metterci il simposio di Jackson Hole che la scorsa estate ha deluso le aspettative di chi si attendeva indicazioni concrete di politica monetaria da parte della FED e dell’ECB. La conseguenza sono state: buone performance (Barclays Global-Aggregate +1% sul mese) ed indici azionari in leggera perdita con sottoperformance degli indici europei rispetto all’S&P in conseguenza di un Euro che si è ulteriormente rafforzato.

Buone notizie sono poi giunte dalla BCE, che in questi mesi per bocca di Draghi ha continuato a fornire un giudizio positivo sullo stato di salute dell’economia del vecchio continente. Mantenendosi ottimista sull’inflazione per il 2018 e per il 2019. Nonostante il rafforzamento dell’Euro a 1,20 sul Dollaro. Il fatto che l’eccessiva volatilità del cambio sia stata citata come uno dei rischi da mantenere sotto controllo, non ha comportato un sostanziale arretramento del cambio Euro-Dollaro in maniera significativa. Complice la mancanza d’inflazione negli USA e flussi d’acquisto sull’Euro che probabilmente arrivano direttamente dalle riserve delle banche centrali.

Strategia operativa

Ed eccoci al secondo aspetto. I rendimenti sul decennale sono prossimi al 2%, molto distanti dal 2,6% toccati nella primavera 2017. Le obbligazioni non hanno fatto registrare il miglioramento ciclico fatto invece registrare, come detto prima, sui dati dei PMI globali o sulle materie prime.

Sul comparto azionario la sottoperformance accumulata la parte dell’€stoxx da inizio maggio 2017 è stata pari a 7 punti percentuali rispetto all’indice S&P. Siamo di fronte ad un movimento eccessivo e per invertire il trend servirebbe un arresto dell’apprezzamento dell’Euro. Il comportamento positivo del DAX (indice con molti titoli attivi nel comparto export, auto, industriali etc.) resta comunque incoraggiante. Il continuo calo del dollaro ha portato per l’Oro un forte rafforzamento su rottura del livello di 1300$/oncia. Ma su ciò ha avuto anche un suo ruolo il calo dei tassi Usa. Tuttavia, nei mesi successivi al picco di settembre si è verificato un calo, giungendo a metà gennaio sui 1000$/oncia.

Se il cambio Euro Dollaro dovesse proseguire sui ritmi prima indicati, quindi da un minimo di 1,20 fino a raggiungere 1,40 dollari, bisognerebbe lasciar perdere le operazioni azionarie, specie quelle del campo farmaceutico, alimentare e delle bevande.

Il cambio Euro Dollaro superiore a 1.20 deve tenere allarmati. Lla cosa migliore da fare sarebbe ridurre il peso in portafoglio delle azioni che risultano un po’ troppo esposte verso gli Stati Uniti. Ad esempio, alcuni analisti ritengono che sia meglio liberarsi delle azioni Eni e delle azioni STMicroelectronics (tanto per citare un paio di casi).

Cosa influisce su un tasso di cambio

Cosa influisce sui tassi di cambio? Ecco i fattori principali:

• la domanda locale di moneta estere

• la specifica fornitura locale

• la bilancia commerciale di un determinato Stato

• la forza economica di un determinato Stato

Come calcolare cambio Euro Dollaro

Come calcolare cambio Euro/Dollaro? Ci sono vari metodi per farlo, che ricapitoliamo in breve:

  1. Oanda, un comodo convertitore valute che funziona anche su smartphone. Sarà sufficiente inserire la propria valuta di riferimento sulla sinistra e scegliere la moneta di destinazione a destra
  2. Ricerca su Google: dovremo semplicemente digitare i nomi delle due valute nella barra della ricerca: “euro dollaro”. Andare qui per avere l’esempio
  3. Il Sole 24 Ore mette ovviamente a disposizione un convertitore di valute. Basterà recarsi su questo link
  4. Su Investing.com è possibile ottenere il proprio cambio ed utilizzare il convertitore in modo intuitivo e semplice
  5. XE.com è uno dei currency converter più popolari del mondo che viene aggiornato in tempo reale al fine di dare valori sempre precisi e accurati
  6. Yahoo! offre un convertitore di valute, che oltre a prevedere tutte le principali valute del mondo, consente pure di “viaggiare nel tempo” scoprendo le valutazioni del passato
  7. Ångström è un eccellente app gratuita per iPhone, iPad e Apple Watch, dotata di un’interfaccia molto intuitiva e gradevole alla vista. Per avere funzioni aggiuntive occorre acquistare la versione Premium a 1,99 euro
  8. Exchanger è una app gratuita ma destinata solo per i dispositivi Android
  9. X-Rates è una app estremamente semplice: basta digitare la somma da convertire nel campo di testo collocato sulla sinistra e premere Invio
  10. Banca è una app destinata solo ai dispositivi Apple. Ciò che la distingue è il fatto che funziona anche in modalità offline. Cò però comporta che saranno presi i dati dell’ultimo aggiornamento. E’ disponibile su App Store al prezzo di 1,59 euro-dollaro
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