Cambio BTC-USD prima crolla in area 6000 e poi mette a segno rally del 50% volando a quota 9.000

Ancora un’ottava al cardiopalma per chi ama fare trading sulle criptovalute, in particolar modo sulla coppia BTC-USD, finita letteralmente sulle montagne russe, essendo a metà settimana sprofondata di quasi 25 punti percentuali, su un minimo a quota 6.000. Dopo aver toccato il pavimento appena indicato si è innescato un poderoso rimbalzo che ha portato il rapporto di cambio tra la criptovaluta più capitalizzata al mondo ed il biglietto verde a mettere a segno un rally pari ad oltre è 50%, con le quotazioni risalite temporaneamente oltre la soglia dei 9.000.

A scatenare il più classico dei movimenti detti a “ V “, caratterizzati da un violento affondo e da un repentino recupero di tutto il terreno inizialmente perso, sono stati sia fattori tecnici che speculativi legati alle news in circolazione. Sotto l’aspetto tecnico, la coppia, come qualsiasi altro asset si è mossa sugli importanti livelli della progressione di Fibonacci, ritracciando prima verso il 78,6% di tutto l’ultimo movimento rialzista, per poi salire verso il livello successivo del 61,8%.

Per quanto riguarda l’aspetto delle notizie, i ribassisti hanno approfittato delle dichiarazioni del presidente della Banca Mondiale Kim Yong Kim, che ha definito le criptovalute una sorta schema di Ponzi. Mentre il successivo rally è stato alimentato dalle affermazioni di alcuni esponenti della vasta comunità che fa capo alle valute digitali, come Tyler Winklevoss (CEO e cofondatore dell’exchange Gemin), che ha dichiarato che il Bitcoin “dovrebbe valere 30-40 volte di più“.

Anche noti analisti specializzati in criptovalute ritengono che lo storno di questi giorni sia stato salutare per futuri rialzi, con target superiori ai recenti massimi storici in area 20.000, mentre non escludono che alcune criptovalute minori che hanno approfittato dell’euforia che un mese fa ha contagiato tutto il mondo delle valute digitali, non vedranno mai più i loro top assoluti.

Andamento cambio bitcoin-dollaro sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura la coppia BTC-USD evidenzia un rialzo superiore ai 13 punti percentuali, e scambia sopra area 9.000. Come è ben visibile sul grafico giornaliero in alto, le quotazioni si sono riportate al di sopra della prima resistenza di brevissimo, rappresentata dalla media mobile a 10 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), transitante in area 8.730. Tuttavia per sancire una ripresa di brevissimo è bene attendere una chiusura daily sopra tale livello.

Il break-out giornaliero di EMA 10 potrebbe condurre le quotazioni verso il secondo ostacolo daily, rappresentato dalla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico), che si colloca in area 10.000, mentre per un’inversione rialzista di breve-medio periodo occorrerà attendere un ritorno oltre la media mobile a 50 gg (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), identificata in area 11.095. Al ribasso, invece, la mancata rottura daily di EMA 10 potrebbe spingerei corsi verso un pull-back di area 8.000, con possibili estensioni ribassiste in area 7.000.

Andamento cambio ETH-USD sul breve-medio periodo

Cambia l’attore principale, l’Ethereum, rispetto all’analisi del paragrafo precedente (Bitcoin), ma non cambia lo scenario settimanale appena vissuto, poiché anche la coppia ETH-USD è stata vittima di enorme volatilità, con le quotazioni che in un primo momento sono crollate di oltre il 25%, su un minimo a quota 566, per poi recuperare velocemente il 60% della capitalizzazione, ritornando oltre area 900.

Modello di trading cambio BTC-USD sul breve-medio periodo valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di recupero oltre quota 9.103 in chiusura di candela oraria o daily e suggerisce di prendere i primi profitti in area 9.340 e 9.585; stop loss in caso di ritorno sotto quota 8.871 in close orario o giornaliero. Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori balzi oltre quota 9.585 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 9.835 e successivamente a quota 10.094; stop loss in caso di close orario minore di quota 9.103.

Suggeriti ulteriori Long in caso di estensioni oltre quota 10.094 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 10.257 e 10.423, estesa a quota 10.700; stop loss in caso di ritorno sotto quota 9.585 in chiusura giornaliera. Lecito comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 6.995, per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 7.185 ed in seconda battuta a quota 7.575, con eventuali estensioni a quota 7.780; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 6.800 in chiusura giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto quota 8.871 in chiusura di candela oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 8.644 ed 8.424; stop loss in caso di recupero oltre quota 9.103 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 8.424, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 8.203 ed in seconda battuta a quota 7.988; stop loss in caso di ritorno sopra quota 8.871 in chiusura di candela oraria.

Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 7.988 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in area 7.780 e 7.575, estesa a quota 7.377-7.185; stop loss in caso di recupero sopra quota 8.424 in close daily. Consigliati Short speculativi in caso di allungo in area 10.700, per sfruttare eventuali storni prima a quota 10.423 e successivamente a quota 10.257, con possibili estensioni a quota 10.094-9.835; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 11.000 in chiusura di candela daily.

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