Cambio bitcoin-dollaro volatile: notizie contrastanti in arrivo da Giappone e Francia

Dopo una prima parte di ottava improntata al rialzo, con le quotazioni del cambio Bitcoin-Dollaro che si erano spinte fino ad un massimo a quota 9.175, il rapporto di cambio tra la più famosa valuta digitale ed il dollaro ritorna nuovamente sotto pressione. Al momento della scrittura la coppia è in calo di circa il 2%, e viene scambiata in area 8.440. Il bilancio ad una settimana rimane tuttavia positivo, evidenziando un aumento dell’8%, rispetto alla chiusura dello scorso Venerdì 16 Marzo.

Il cross BTC-USD ha invertito rotta, sotto il peso delle vendite, dopo che l’agenzia per i Servizi Finanziari (FSA) del Giappone ha messo al bando la piattaforma di trading “Binance“, accusata di aver operato nel paese nipponico senza una regolare licenza. La piattaforma, tra le più grandi ed evolute nel vasto panorama di quelle che consentono di fare trading sulle criptovalute è accusata inoltre di aver permesso ai trader giapponesi di aprire dei conti senza fornire le adeguate credenziali di identità.

Si sta quindi spegnendo l’euforia delle scorse sedute, quando il cambio Bitcoin-Dollaro aveva beneficiato dai rumors diffusi da Bloomberg, secondo cui Google starebbe studiando una propria blockchain dalla propria piattaforma di cloud compunding, per consentire ai propri clienti di operare ed effettuando transazioni in totale sicurezza, rendendo inaccessibili i dati immagazzinati nei propri data center.

Intanto, la Francia si starebbe muovendo per diventare il primo centro finanziario per accogliere le compagnie che intendono lanciare le loro ICO. Sembra che il Ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, si starebbe prodigando per chiedere la proposta di una normativa per regolamentare le criptovalute, attraverso il controllo dell’ente regolatore del mercato azionario AMF per vigilare sulle emissioni di token, con l’intento di diventare il più grosso polo per la raccolta di fondi digitali.

Andamento cross BTC-USD sul breve-medio periodo

Ulteriore passo indietro per la coppia BTC-USD, che come è ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, è stata respinta dalla resistenza rappresentata dalla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico) che transita in area 9.145 punti.

Al momento della scrittura, in pericolo, anche il sostegno di brevissimo che transita sulla media mobile a 10 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che si colloca in area 8.680 punti. Una discesa al di sotto di EMA 10, in chiusura daily, con molte probabilità, potrebbe innescare ulteriori affondi, con target in area 8.000-7.800.

Al rialzo, invece, il punto di svolta, superata la resistenza segnalata in precedenza, coincide con un ritorno in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, oltre la media mobile a 50 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico). Sopra l’EMA a 50 giorni aumentano le chance di ulteriore recupero verso area 11.000.

Andamento cambio ETH-USD sul breve-medio periodo

Andamento fotocopia al cross BTC-USD, per la coppia Ethereum-Dollaro, che dopo un inizio di settimana con il piede sull’acceleratore ed il balzo a quota 590 ha virato verso il basso, appoggiandosi su un minimo in area 505.

Dopo l’affondo sul minimo appena segnalato sono riscattati gli acquisti, che al momento della scrittura hanno rilanciato le quotazioni oltre area 525, facendo segnare una variazione intraday pari a +1,15%.

Pattern di trading cambio btcoin-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 8.500 in chiusura di candela oraria o daily e consiglia di prendere profitto in area 8.730 ed 8.875; stop loss in caso di ritorno sotto quota 8.300 in close orario o giornaliero. Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori estensioni oltre quota 8.875 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 9.107 e successivamente a quota 9.345; stop loss in caso di close orario minore di quota 8.500.

Suggeriti ulteriori Long in caso di nuovi acquisti oltre quota 9.345 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 9.500 e 9.745, estesa a quota 10.000; stop loss in caso di ritorno sotto quota 8.875 in chiusura giornaliera. Lecito comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 7.035, per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 7.225 ed in seconda battuta a quota 7.419, con eventuali estensioni a quota 7.743; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 6.851 in chiusura giornaliera.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto quota 8.300 in chiusura di candela oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 8.165 e 7.951; stop loss in caso di recupero oltre quota 8.500 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 7.951, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 7.743 ed in seconda battuta a quota 7.618; stop loss in caso di ritorno sopra quota 8.300 in chiusura di candela oraria.

Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 7.618 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in area 7.419 e 7.225, estesa a quota 7.035; stop loss in caso di recupero sopra quota 7.951 in close daily. Consigliati Short speculativi in caso di allungo in area 10.000, per sfruttare eventuali storni prima a quota 9.745 e successivamente a quota 9.500, con possibili estensioni a quota 9.345; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 10.265 in chiusura di candela daily.

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