Cambio ai vertici di Beni Stabili

1

Nuove nomine da parte di Beni Stabili e FDR (Fonciere des Regions) che la controlla per la poltrona di CEO. L’Amministratore Delegato Aldo Mazzocco lascerà la sua posizione a favore di Christophe Kullmann, che resterà comunque anche CEO di FDR.

Dopo 15 anni Aldo Mazzocco lascia il gruppo immobiliare con sede a Roma con un’indennità di un milione di euro e 270 mila euro di premio per aver contribuito alla crescita del gruppo. Sua anche il diritto di assegnazione gratuita delle azioni ordinarie come da carica.

La risoluzione consensuale del contratto sarà effettiva dal 31 marzo del prossimo anno.

La decisione, nella nota di FDR, è stata presa per accelerare gli obbiettivi di portafoglio e condurre la società immobiliare ai vertici del mercato immobiliare in un momento di ripresa del settore in Italia.

Il futuro

Il futuro di Beni Stabili sarà in nuovi investimenti ed uffici, in particolare a Milano dove la società è quotata in borsa. La strategia che si adotterà prevede la riduzione di Telecom Italia e di assets non strategici in portafoglio per favorire nuovi assets core dell’immobiliare.

La crescita del portafoglio di Beni Stabili garantisce l’accesso al credito bancario che il gruppo si è guadagnato e quindi le potenzialità future che sono nell’obbiettivo della società.

Beni Stabili è un punto di riferimento storico del settore immobiliare, in particolare romano, e la sua fondazione risale al 1904 con il nome di Istituto Romano di Beni Stabili SpA.

Nel 1940 la quotazione alla Borsa di Venezia e poi nel 1986 la fusione con la Bastogi SpA, altra società storica del ex-ministro delle Finanze del primo Regno d’Italia.

Dopo l’attuale denominazione nel 1987 e un temporaneo ritiro dalla borsa nel 1997, il 1999 vede la rinascita del gruppo sotto la guida del Banco San Paolo, con un totale risanamento del debito e un nuovo collocamento in borsa, fino all’acquisizione, nel 2004, da parte di Leonardo Del Vecchio.