Cambiale: cos’è e come funziona

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Che cos’è la cambiale e come funziona? In questa guida, troverai tantissime importanti informazioni che ti aiuteranno a comprendere che cos’è un titolo cambiario, quali sono le caratteristiche peculiari che deve possedere questo titolo di credito e come funzionano le varie tipologie di cambiali che si annoverano nella prassi commerciale.

Definizione e normativa di riferimento della cambiale

La cambiale è un titolo di credito la cui disciplina legislativa di riferimento è contenuta nel Regio Decreto n. 1669 del 5 dicembre 1933 (“Modificazioni alle norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.292 del 19/12/1933, successivamente revisionata dall’articolo 45 della Legge n. 273 del 12 dicembre 2002 (“Misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza”), pubblicata sulla G.U n.293 del 14/12/2002 – supplemento ordinario n. 230.

Come già anticipato, la cambiale è un titolo di credito che solitamente è all’ordine dello stesso soggetto traente (art.3 DPR n.1669 del 1933) e ha la funzione di rinviare ad un successivo momento l’adempimento dell’obbligazione contratta dal firmatario, mediante il pagamento di una quantità di cose fungibili (somma di denaro).

La cambiale è un documento redatto su supporto cartaceo, una promessa di pagamento scritta che contiene l’obbligo incondizionato di onorare un pagamento di un’obbligazione pecuniaria (“cambiale tratta”) oppure la promessa incondizionata di adempiere ad un’obbligazione pecuniaria nel luogo indicato e alla scadenza indicata sulla cambiale (“cambiale pagherò”).

Ai sensi dell’articolo 1 contenuto nel Regio Decreto n. 1669 del 5 dicembre 1933 si leggono i requisiti che una cambiale deve possedere per essere considerata tale:

  1. denominazione di cambiale inserita nel contesto del titolo ed espressa nella lingua in cui esso è redatto;
  2. ordine incondizionato di pagare una somma determinata;
  3. il nome di chi è designato a pagare (trattario);
  4. indicazione della scadenza;
  5. indicazione del luogo di pagamento;
  6. nome di colui al quale o all’ordine del quale deve farsi il pagamento;
  7. indicazione della data e del luogo dove la cambiale è emessa;
  8. sottoscrizione di colui che emette la cambiale (traente).

Secondo la normativa, possono essere indicati più luoghi di pagamento, in questo caso il portatore del titolo cambiario può presentare in qualunque di essi il titolo cambiario per l’accettazione ed il pagamento.

 

Tipologie di cambiali: vaglia cambiario e cambiale tratta

Nella prassi commerciale esistono due diverse tipologie di cambiali: la cambiale propria (c.d. vaglia cambiario) e la cambiale tratta.

Nel caso di vaglia cambiario, conosciuto come pagherò cambiario, il soggetto emittente il titolo cambiario, si assume personalmente l’obbligo di adempiere la somma indicata al portatore della cambiale.

La cambiale tratta contiene l’ordine incondizionato, dato da un soggetto, autore del titolo (il “traente”) ad un altro soggetto (il “trattario”), di pagare alla scadenza indicata sulla cambiale una determinata somma a favore di un terzo soggetto (il “beneficiario”).

In questa tipologia di cambiale, il trattario è il soggetto al quale viene rivolto l’ordine di pagare e diventa soggetto obbligato cambiario solo se accetta l’ordine di pagare del traente.

L’accettazione viene sottoscritta dal trattario sul titolo cambiario, che appone la propria firma vicino alla dicitura “per accettazione“.

Caratteristiche peculiari della promissory note

Le caratteristiche della cambiale o promissory note sono ascrivibili alle seguenti, qui di seguito sintetizzabili:

  • titolo di credito all’ordine, intestato ad un determinato soggetto e può essere trasferito ad altra persona mediante la c.d. “girata”;
  • titolo completo, tutte le clausole sono contenute e riportate sul titolo di credito stesso;
  • la cambiale è un documento cartaceo che viene redatto utilizzando appositi moduli;
  • è un titolo astratto in quanto non riporta la motivazione per la quale è stato emesso;
  • ha efficacia di titolo esecutivo, ciò significa che alla scadenza se non viene onorata l’obbligazione, il soggetto creditore può ottenere un atto di precetto per la riscossione immediata del credito, senza necessità di attendere le “lungaggini” burocratiche intrinseche e derivanti dal decreto ingiuntivo di pagamento. In questo caso, chi sottoscrive un prestito con rilascio di effetti cambiari deve stare molto attento dato che, in caso di inadempimento, il creditore in possesso della cambiale può esercitare azione di rivalsa sul debitore, senza necessità di una sentenza di condanna.

Come funziona la cambiale?

Sulla modalità di funzionamento della cambiale, occorre tenere in debita considerazione il fatto che si tratti di vaglia cambiario o di cambiale tratta. Come già detto in precedenza, il vaglia cambiario contiene una promessa di un soggetto emittente (colui che sottoscrive la cambiale) di onorare una somma di danaro al prenditore.

Per quanto concerne la cambiale tratta, lo schema di funzionamento coinvolge tre soggetti:

  • il traente, colui che compila e sottoscrive il titolo cambiario,
  • il trattario, colui a cui viene rivolto l’obbligo di onorare l’obbligazione assunta,
  • il beneficiario, cioè colui che incasserà il credito.

Nella prassi commerciale, occorre ricordare che esiste un caso piuttosto particolare: la c.d. cambiale tratta a due soggetti, in cui cioè il traente e il beneficiario sono la stessa identica persona.

La scadenza delle cambiali

La normativa di riferimento sancisce che la scadenza riportata sul titolo cambiario può essere:

  • a vista: la cambiale è pagabile all’atto della presentazione e devono essere presentate per il pagamento entro 12 mesi dalla data di emissione;
  • a certo tempo vista: il termine di pagamento si calcola partendo dalla data di accettazione della tratta, da indicare vicino alla firma per accettazione del trattario;
  • a certo tempo data: la scadenza si calcola partendo dalla data di emissione del titolo;
  • a giorno fisso: la scadenza è indicata con un giorno preciso, riportato sul titolo.

Nel caso in cui la scadenza non venga indicata sul titolo stesso, la cambiale si considera pagabile “a vista”.

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