Quanto ti resta davvero in tasca dopo il fisco? Calcola l'imposta sulle plusvalenze con le aliquote 2026, la compensazione delle minusvalenze pregresse e la tassazione di dividendi e cedole.
| Voce | Importo |
|---|
Strumento a scopo informativo basato sulla normativa in vigore nel 2026 (regime amministrato). Non costituisce consulenza fiscale: per la tua situazione specifica rivolgiti a un commercialista.
L'imposta sostitutiva si applica alla plusvalenza realizzata al momento della vendita, non ai guadagni "sulla carta".
Le minusvalenze realizzate finiscono nello "zainetto fiscale" e riducono le plusvalenze future — ma non tutte le plusvalenze si possono compensare.
Investire comporta rischi. Il tuo capitale è a rischio.
Investire comporta rischi. Il tuo capitale è a rischio.
52% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando opera con questo fornitore di CFD. Dovreste valutare se potete permettervi di correre il rischio elevato di perdere il vostro denaro.
Investire comporta rischi. Il tuo capitale è a rischio.
L'aliquota standard è il 26% su azioni, obbligazioni, ETF ed ETC. I titoli di Stato italiani e dei Paesi whitelist godono dell'aliquota agevolata del 12,5%. Le cripto-attività, dal 1° gennaio 2026, sono tassate al 33%, con l'eccezione delle stablecoin EMT ancorate all'euro conformi al regolamento MiCAR, che restano al 26%. L'imposta si paga solo al realizzo, cioè quando vendi.
Per una asimmetria del fisco italiano: le plusvalenze da ETF armonizzati sono classificate come "redditi di capitale", mentre le minusvalenze sono "redditi diversi". Le due categorie non si parlano: un guadagno da ETF è sempre tassato per intero al 26%, anche se hai minusvalenze nello zainetto. Le perdite da ETF, al contrario, alimentano lo zainetto e possono compensare guadagni futuri da azioni, obbligazioni, ETC e certificati.
È il "serbatoio" delle minusvalenze realizzate, che il fisco ti consente di usare per ridurre le plusvalenze compensabili future. Ogni minusvalenza resta utilizzabile fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata realizzata: una minusvalenza del 2026 scade quindi a fine 2030. Nel regime amministrato lo gestisce il broker; nel dichiarativo va riportata in dichiarazione dei redditi.
Dal 1° gennaio 2026 l'aliquota sulle plusvalenze da cripto-attività è salita dal 26% al 33% (Legge di Bilancio 2025, confermata dalla Legge di Bilancio 2026). È stata inoltre eliminata la vecchia franchigia di 2.000€: oggi qualsiasi plusvalenza è tassata dal primo euro. Le minusvalenze crypto si compensano solo con plusvalenze crypto. Fanno eccezione le stablecoin EMT ancorate all'euro conformi a MiCAR, tassate al 26%.
Nel regime amministrato il broker italiano (o estero con sostituto d'imposta) calcola, trattiene e versa le imposte per te a ogni vendita, gestendo anche lo zainetto: non devi fare nulla in dichiarazione. Nel regime dichiarativo incassi tutto al lordo e devi calcolare e versare le imposte con la dichiarazione dei redditi (quadri RT/RM). Questo calcolatore replica la logica del regime amministrato.
L'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul valore del deposito titoli (per le giacenze in conti deposito è calcolata sul saldo), l'IVAFE per i conti esteri e la Tobin Tax dello 0,1% sull'acquisto di azioni italiane di società con capitalizzazione sopra 500 milioni. Sulle cripto detenute presso exchange esteri o in self-custody si applica un'imposta di bollo/IVACA dello 0,2% del valore.