Come si calcola e quando si versa l’IVA?

L’IVA, imposta sul valore aggiunto, è oggetto di versamenti periodici da parte del contribuente (come vedremo, la periodicità può essere mensile o trimestrale) attraverso modello F24. Ma in che modo procedere al calcolo dell’IVA? E come e quando si versa l’imposta?

Come calcolare l’IVA da versare

Il contribuente deve versare l’IVA con periodicità mensile o trimestrale. Per poter calcolare l’importo da corrispondere alle Entrate, il contribuente dovrà innanzitutto calcolare l’Iva esigibile nel mese (trimestre) precedente, risultante dalle annotazioni eseguite o da eseguire nei registri relativi alle fatture emesse o ai corrispettivi delle operazioni imponibili.

A tale importo il contribuente dovrà sottrarre – di contro – l’Iva che risulta dalle annotazioni eseguite nei registri relativi ai beni e ai servizi acquistati, sulla base dei documenti di spesa di cui è in possesso e per i quali il diritto alla detrazione viene esercitato nello stesso mese.

Una volta ottenuta l’IVA netta di competenza del mese, il contribuente dovrà altresì tenere conto della possibilità di sottrarre dall’importo così conseguito l’eventuale credito di imposta del periodo precedente o, di contro, sommare l’eventuale debito di imposta del periodo precedente (qualora ammonti a meno di 25,82 euro).

Al termine delle suddette operazioni il contribuente potrà trovarsi dinnanzi a:

  1. un importo a debito di importo inferiore a 25,82 euro: il contribuente rinvierà il pagamento ad un periodo successivo
  2. un importo a debito pari o superiore a 25,82 euro: il contribuente effettuerà un versamento all’erario
  3. un importo a credito: il contribuente imputerà l’importo in detrazione nel periodo successivo

Come e quando versare

I versamenti periodici relativi all’Iva vengono effettuati utilizzati il modello F24 in via telematica. Per i contribuenti mensili la liquidazione e il versamento dell’eventuale Iva a debito va fatta entro il giorno 16 del mese successivo, mentre per i contribuenti trimestrali la liquidazione e il versamento dell’imposta va fatto entro il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri solari (16 maggio, 16 agosto e 16 novembre). “Il versamento relativo all’ultimo trimestre” – ricorda in merito l’Agenzia delle Entrate – “va effettuato in sede di conguaglio annuale entro il 16 marzo dell’anno successivo, salvo la possibilità di usufruire dei maggiori termini previsti per il versamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi per i soggetti che presentano la dichiarazione Unico”.

Ricordiamo infine che in caso di versamento trimestrale, l’eventuale debito di imposta deve essere maggiorato dell’1% a titolo di interesse, e che la liquidazione trimestrale – anziché mensile – può essere scelta solamente da quei contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 400 mila euro (lavoratori autonomi e imprese che svolgono prestazioni di servizi) e 700 mila euro (imprese che esercitano altre attività).

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