Busta paga: ecco come leggerla

La busta paga è una documentazione importantissima e sapere come leggerla significa sapere interpretare bene tutti i dati relativi alla retribuzione netta del lavoratore dipendente. Ma tuttavia, spesso molte persone hanno bisogno di una guida per poter visionare al meglio la propria busta paga e sapere come leggerla, ascoltare alcuni buoni consigli può essere utile a capire come funziona nei dettagli la propria retribuzione netta, ed affrontare al meglio ogni qualsiasi dubbio relativo alla propria situazione economica.

Busta paga: ecco come leggerla e le differenze tra i diversi elementi

Per leggere le busta paga, si deve fare una distinzione tra elementi fissi ed elementi accessori.

Gli elementi fissi sono presenti in tutte le buste paghe di tutti i lavoratori, e sono il minimo tabellare, gli scatti di anzianità e l’indennità di contingenza.

Gli elementi accessori sono invece presenti solo nella busta paga di alcuni lavoratori, e rappresentano i premi di produzione, gli assegni ad personam (superminimi), le indennità, i fringe benefit, il compenso per lavoro straordinario.

Gli attuali contratti collettivi stabiliscono il minimo tabellare il cui importo varia in base al settore dell’azienda a cui appartiene il lavoratore, e anche in base alla qualifica dello stesso lavoratore.

busta paga Busta paga, come leggerla tenendo conto degli introiti aggiuntivi

Sapere come leggere la busta paga significa anche riconoscere alcuni introiti aggiuntivi, infatti al minimo tabellare sono aggiunti gli scatti di anzianità, che equivalgono ad un aumento della retribuzione relativo agli anni di lavoro trascorsi nell’azienda che eroga lo stipendio.

Nella busta paga può comparire anche il premio di produzione, ovvero un incentivo relativo alla facilitazione della produzione, come possono essere presenti anche le indennità, che spettano a quei lavoratori che prestano servizio in condizioni particolari o con un rimborso spese, come ad esempio: indennità di cassa, di reperibilità, di trasferta, ecc.,ecc. .

Anche il compenso di lavoro straordinario, è un surplus economico che viene erogato al lavoratore qualora effettui delle ore in più di lavoro, oltre le comuni 40 ore settimanali.

I contratti collettivi aggiungono per ogni lavoratore le mensilità aggiuntive, come la tredicesima, uno stipendio in più che viene erogato entro il mese di dicembre, a cui però non vengono conteggiate le detrazioni fiscali e l’assegno per il nucleo familiare come è invece possibile per le altre mensilità.

La quattordicesima è un’altra mensilità aggiuntiva che si somma allo stipendio basilare di alcuni lavoratori che aderiscono ad alcuni tipi di contratti collettivi, come quelli del settore bancario ed edile.

La retribuzione lorda della busta paga si ottiene sommando tutti questi elementi, mentre l’imponibile fiscale che corrisponde al necessario per il calcolo dell’IRPEF, si ottiene deducendo dalla retribuzione lorda i contributi sociali

La retribuzione netta corrisponde alla sottrazione dall’imponibile, le ritenute fiscali al netto delle detrazioni per carichi di famiglia, insieme a quelle per reddito di lavoro dipendente, aggiungendo anche l’assegno per il nucleo familiare.