Buoni pasto Sodexo: come funzionano

E' stato siglato un importante protocollo di intesa tra Sodexo Benefits & Rewards Services, QUI! Group e Day Ristoservice Group Up

L’universo dei buoni pasto ha subito negli ultimi tempi delle importanti modifiche, le quali hanno innescato non poche polemiche e dibattiti. D’altronde, la posta in gioco non è proprio sottovalutabile. Anzi. In Italia, il comparto dei buoni pasto vede in campo una decina di operatori, sebbene sia dominato da multinazionali straniere di provenienza francese. Le quali da sole superano il 70% del mercato italiano. Il restante 30% è occupato per il 20% da QUI! Group, prima azienda a capitale interamente italiano di questo comparto. Parliamo di un volume d’affari di circa 2,7 miliardi di euro l’anno, ovvero cinquecento milioni di buoni emessi e circa 2,5 milioni di persone che ne usufruiscono. In maggioranza facenti parte del settore pubblico (65%, il restante 35 costituito da privati). Lo scorso anno è stato siglato un importante protocollo di intesa tra Sodexo Benefits & Rewards Services, QUI! Group e Day Ristoservice Group Up. Vediamo cosa prevede per i buoni pasto Sodexo e cosa cambia.

Buoni pasto Sodexo: cosa cambia

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Il sistema dei buoni pasto sta vivendo importanti trasformazioni

Con il suddetto protocollo, viene introdotto il Pos unico come strumento per leggere i buoni pasto elettronici di diverse aziende che li emettono. Creando un’infrastruttura condivisa e diffusa, dovrebbe aiutare a diffondere l’utilizzo del buono pasto elettronico. Fino a prima, infatti, gli esercenti erano costretti ad esibire al possessore del buono pasto il corrispondente Pos e dunque era costretto ogni volta ad esibirne uno diverso. Ciò comporterà che le aziende, così come già  fatto dalle banche, devono riconoscere uno standard al fine di consentire ad ogni carta elettronica di essere letta. Gli esercenti avranno il vantaggio duplice di non dover esibire ogni volta Pos diversi e di avere maggiori garanzie affinché non gli siano esibiti da possessori furbi, buoni pasto falsi o scaduti. I quali costituiscono un danno che alla lunga si fa sentire sui loro guadagni.

Buoni pasto Sodexo: i motivi del cambiamento

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Logo Sodexo

Come spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo, siamo dinanzi a un accordo utile a valorizzare il buono pasto come benefit integrativo, favorendone la diffusione e migliorando al contempo il funzionamento di tutto sistema avvantaggio di tutte le parti in campo. Si augura poi che tutti aderiscano al nuovo sistema. Come invece fa notare Luigi Ferretto, Amministratore delegato di QUI! Group, si punta a semplificare il sistema, raggruppando almeno la metà delle quote del mercato italiano. D’altronde sottolinea come il buono pasto sia proprio la prima forma di welfare aziendale e in quanto tale occorre sostenerlo nella riforma della normativa in atto. Infine, come afferma Marc Buisson, Ad del gruppo UP, azienda leader del settore, passare al buono pasto elettronico permette la nascita di un sistema che sia basato su una maggiore trasparenza, che permetta una maggiore tracciabilità delle transazioni, e sia integrato e non dispersivo (proprio per evitare i succitati problemi dei falsi). Ciò viene poi sollecitato dalla graduale digitalizzazione in corso in tutti gli altri Paesi nei quali il gruppo è protagonista.