Buoni pasto 2018: Novità in vista regole ticket restaurant

Che novità ci attendono per i Buoni Pasto 2018? Le nuove norme sui ticket restaurant sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale e, a partire dal 9 settembre 2017, sono pienamente in vigore.

Dunque per tutto il 2018 saranno in vigore tutte le novità sui Buoni pasto introdotte dal Decreto del MISE che ha apportato delle modifiche sulla possibilità di cumulo buoni pasto nei supermercati fino a 8 ticket, sulla facoltà di spendere i Ticket Restaurant anche in altri esercizi come gli agriturismi o nei mercatini. Inoltre, gli stessi non devono essere ceduti al coniuge o ad altre persone.

Questa guida si propone di analizzare le principali novità introdotte in materia di Buoni Pasto 2018, cosa sono e come funzionano, a chi spettano e le sanzioni irrogate nel caso di trasgressione della disciplina.

Sommario

Che cosa sono i Ticket Restaurant?

Il buono pasto è un titolo di pagamento che viene consegnato dal datore di lavoro al dipendente assunto con contratto di lavoro subordinato impiegato nel settore pubblico e privato come servizio sostitutivo della mensa.

Il Ticket Restaurant è un titolo valido ed utilizzabile dal dipendente per acquistare un pasto o dei prodotti alimentari presso gli esercizi convenzionati con la società erogatrice.

Possono essere emessi sotto forma di carnet di tagliandi cartacei o di card dotate di microchip e possono essere di importo differente, a seconda delle Convenzioni stipulate tra l’azienda e la società emettitrice.

Buoni Pasto 2018: tipologie

Come già anticipato esistono due distinte tipologie di buoni pasto 2018: Cartacea e Digitale o e-Ticket Restaurant.

Buoni pasto cartacei

Con Ticket Restaurant cartacei 2018, il soggetto dipendente assunto con contratto di lavoro subordinato (full o part time) riceve un carnet di buoni pasto, il cui numero varia è in funzione dei giorni lavorativi espletati nel mese precedente.

Le nuove regole buoni pasto 2018 richiedono la presenza delle seguenti informazioni cogenti:

  • Partita Iva e Ragione sociale del datore di lavoro;
  • Partita Iva e Ragione sociale della società che ha emesso i buoni pasto;
  • valore facciale (importo) del Ticket espresso in euro;
  • data di scadenza;
  • spazio riservato all’apposizione della data di utilizzo, della firma del titolare e del timbro dell’esercizio commerciale presso il quale viene utilizzato il Ticket Restaurant;
  • presenza sul Ticket della seguente indicazione “Il buono pasto non è cedibile, né cumulabile oltre il limite di 8 buoni, né commercializzabile o convertibile in denaro”.

Buoni pasto elettronici

Gli e-Ticket Restaurant vengono accreditati direttamente su un’apposita card, simile ad un bancomat o ad una carta di credito intestata al lavoratore privato o pubblico. Attraverso questa la card dotata di microchip il dipendente può pagare la spesa presso gli esercizi commerciali convenzionati al circuito della società emittente il carnet di Buoni pasto.

Ai fini della validità, il MISE ha sancito delle regole cogenti che devono essere rispettate:

  • la data di scadenza e i dati identificativi dell’esercizio commerciale sono associati elettronicamente nel momento in cui il Ticket viene speso dal lavoratore,
  • obbligo di firma del titolare beneficiario del buono pasto mediante associazione del numero o del codice identificato del titolare,
  • la dicitura “Il buono pasto non è cedibile, né cumulabile oltre il limite di 8 buoni, né commercializzabile o convertibile in denaro” è riportata in maniera elettronica.

Novità Buoni Pasto 2018: dettato MISE

Per quanto concerne le novità divenute operative a partire dal mese di settembre 2017 e che saranno valide per tutto l’anno 2018 sono sancite dal Decreto MISE.

I Buoni Pasto emessi anche in formato elettronico attestano il diritto del lavoratore a beneficiare del servizio sostitutivo di mensa per un importo pari al valore facciale del ticket.

Tra gli esercizi convenzionati presso i quali spendere i Ticket Restaurant 2018 si annovera una platea “estesa”:

  • agriturismi e mercati
  • negozi per la somministrazione di alimenti o bevande: per cui ristoranti, bar, lounge bar, tavole calde etc.;
  • attività di mensa aziendale e interaziendale;
  • vendita al dettaglio di generi alimentari, “sia in sede fissa che su area pubblica“;
  • vendita al dettaglio e quella al consumo sul posto dei prodotti provenienti dai propri fondi, da parte di imprenditori agricoli, coltivatori diretti e società semplici esercenti l’attività agricola;
  • vendita al dettaglio, da parte ad esempio di artigiani, sia presso i locali dedicati alla produzione che a quelli attigui, adiacenti nel caso di esercenti l’attività di produzione industriale;
  • attività di ittiturismo.

Non possono utilizzare i Ticket Restaurant i collaboratori ed è abolito definitivamente l’obbligo di utilizzo del buono nel corso della giornata lavorativa.

È possibile utilizzare più Ticket Restaurant contemporaneamente fino a 8 buoni pasto.

Il decreto MISE ha confermato che l’utilizzo dei buoni pasto è facoltà esclusiva del lavoratore beneficiario per l’intero valore facciale e non sono ammessi resti in denaro contante.

Sulle sanzioni, il nuovo decreto non è intervenuto sul sistema sanzionatorio; tuttavia, Il MISE di concerto con il Ministero dei trasporti e l’Anac, sono tenuti ad effettuare il monitoraggio sull’eventuale utilizzo improprio dei Ticket Restaurant 2018.

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