BTp Italia, ad aprile l’emissione 2016: risparmi protetti per 8 anni

Una nuova emissione di BTp Italia – Buoni del Tesoro poliennali – è stata annunciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il prossimo aprile. Per i piccoli risparmiatori un’opportunità per acquistare titoli di Stato con un tasso reale annuo minimo garantito, indicizzato al tasso di inflazione nazionale.
Come funziona il collocamento dei BTp Italia? L’appuntamento è fissato per lunedì 4 aprile 2016, quando ai risparmiatori individuali si aprirà lo sportello virtuale della piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana attraverso cui i BTp Italia vengono collocati sul mercato: grazie all’accordo con il London Stock Exchange Group, i titoli si potranno quindi acquistare direttamente online. Ci sarà poi tempo fino a mercoledì 6 aprile, salvo chiusura anticipata, per accaparrarsi tutti i titoli che si desiderano, visto che si tratterà ancora una volta di un’emissione “a rubinetto”, con la soddisfazione completa di tutti gli ordini senza alcun tetto massimo.
Venerdì 7 aprile, nell’arco di una sola mattinata, ci sarà spazio anche per gli acquisti da parte degli investitori istituzionali, ma in questo caso potrebbe essere previsto un riparto per il collocamento, se gli ordini complessivi ricevuti dovessero essere superiori all’offerta finale stabilita dal Ministero delle Finanze.

BTp Italia, il rendimento non è un pesce d’aprile

BTP Italia 2016: Rendimento garantito, risparmio protetto
BTP Italia 2016: Rendimento garantito, risparmio protetto

I BTp Italia di prossima emissione, come quelli del 2015, hanno una durata di otto anni. Il rendimento sarà comunicato il primo giorno d’aprile, quindi il giorno feriale antecedente a quello dell’immissione sul mercato. A differenza dei BTp tradizionali, il rendimento dei BTp Italia è fisso: nessuno scherzo sul futuro dei nostri pochi risparmi.
Ai sottoscrittori di BTp Italia verranno corrisposte cedole annuali pagate ogni sei mesi, che oltre agli interessi calcolati sul capitale rivalutato comprenderanno – e qui sta la seconda grande differenza rispetto alle caratteristiche dei BTp tradizionali – il pagamento del recupero dell’inflazione eventualmente maturata nel semestre.

BTp Italia: i vantaggi legati all’inflazione

La convenienza dei BTp Italia sta nel fatto che, mentre il valore della cedola non muta in quanto prefissata, diventa possibile un accredito in caso di una differenza positiva tra l’inflazione a fine semestre e l’inflazione a inizio semestre. In questo modo, una ripresa anche tenue del costo della vita con un ritorno alla crescita del livello dei prezzi, misurato sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI), verrebbe recuperato immediatamente con effetti molto interessanti sui rendimenti. Un’evenienza che oggi potrebbe apparire remota, ma che resta un obiettivo nel medio periodo delle banche centrali, e che quindi non è da escludere a priori.

BTP Italia. Credits: GotCredit Flickr
BTP Italia 2016: la sottoscrizione è online

I BTp Italia, d’altro canto, offrono protezione anche contro gli attuali rischi di deflazione, con la previsione di un floor e la garanzia di riottenere in ogni caso alla scadenza il capitale nominale investito. Ai risparmiatori individuali che tra il 4 e il 6 aprile 2016 prenderanno parte al collocamento dei titoli e che li manterranno fino alla loro scadenza nel 2024 senza alcuna vendita anticipata, inoltre, sarà riconosciuto un “premio fedeltà”.

BTp Italia: conviene investire?

Nel mondo dei mercati finanziari, col saliscendi delle quotazioni, non è facile fare previsioni certe, e i margini di garanzia sono sempre più sottili, in particolare per chi è in cerca di rendimenti di un qualche rilievo. A volte, è preferibile stabilizzare il portafoglio, recuperando per lo meno la perdita del potere d’acquisto dettata dall’inflazione attuale o poco più, anziché affidarsi a speculazioni con titoli “derivati”.
Se è vero che tutti i prodotti finanziari comportano un certo livello di rischio, è anche vero che se l’orizzonte del risparmio non è breve e all’insegna del “tanto e subito” i rischi si riducono di molto, consentendo una certa programmabilità e sicurezza. Chi ha una tranquillità tale da potersi permettere il congelamento di parte dei propri risparmi su scala pluriennale, dunque, potrebbe ritrovare nei BTp Italia un buon investimento.
Nei prossimi giorni, a ridosso della Pasqua, scadranno i termini dell’emissione pilota di BTp Italia del 2012, che aveva durata quadriennale, e si potranno fare conti concreti sui vantaggi dimostrati da questo strumento finanziario negli ultimi quattro anni, di certo non all’insegna della ripresa economica e dell’inflazione.
Per una valutazione complessiva dei BTp Italia 2016, in ogni caso, è bene fare riferimento al foglio informativo e alla scheda tecnica del titolo che nei prossimi giorni saranno pubblicati, insieme alle nuove FAQ con tutte le clausole (tasso reale di rendimento, taglio minimo sottoscrivibile, eventuali spese e commissioni fisse e variabili, entità del premio fedeltà, ecc.) utili ai risparmiatori e agli operatori di mercato, sul sito del Dipartimento del Tesoro del MEF.