Broker significato: che cos’è un broker e che cosa fa

In quest’articolo parliamo di broker, il suo significato, cos’è e cosa fa. Una questione diventata preminente, dato che investire nei mercati finanziari è diventato più semplice ed accessibile, grazie ai nuovi strumenti offerti dal web.

Si parla quindi di trading online per indicare quelle operazioni di investimento finanziario svolte in internet. Il fatto però che si sia facilitata l’accessibilità ad un mondo prima destinato solo ad addetti ai lavori, ha aumentato anche il rischio di investire male i propri risparmi. Magari quelli di una vita o che servirebbero per ben altro appannaggio di moglie o figli. Di qui la necessità di affidarsi a professionisti, che sappiano orientare l’investitore verso scelte vincenti. Di qui il ruolo del broker.

Ma va anche detto che il broker non ha una palla di vetro e non è infallibile. Anch’egli o esso può sbagliare. Inoltre, anche quello dei broker è un mercato e ognuno offre servizi diversi ai risparmiatori. Vediamo dunque di seguito cosa significa broker, cos’è e cosa fa.

Cos’è un broker

Il termine broker è anglosassone e tradotto in italiano sta per intermediario. E i broker si trovano in tanti settori dove si può investire e dediti alla compravendita. Abbiamo appunto il broker finanziario, che è quello che acquista e vende titoli sui mercati finanziari in base ai suoi calcoli, al suo fiuto, alla sua esperienza.

Poi abbiamo il broker assicurativo, che è colui che propone ai suoi clienti le polizze di varie compagnie più convenienti e soddisfacenti le loro esigenze (le assicurazioni auto, ma anche sulla vita, furto e incendio, contro gli infortuni, e così via). Si parla poi poco anche dei broker navali (coloro che si occupano di vendere o affittare barche per conto dei loro proprietari) e dei broker aereonautici (si occupano di vendere o affittare aerei sempre per conto terzi).

Tipi di broker finanziari

Riguardo al broker finanziario, che è quello che più ci interessa in questa sede, abbiamo sia il broker per il trading, che è appunto colui che si occupa di comprare e vendere titoli finanziari. Ma oggi il broker è anche un market maker, traducibile in gestore del mercato.

Le due tipologie si distinguono in questo: i broker che fanno da intermediari (ECN broker) costano di più e rispetto ad essi sono meno affidabili. Motivo? Per eseguire gli ordini per conto dei clienti devono per forza di cose rivolgersi a broker che siano market maker; ciò significa un maggiore impiego di tempo, un costo in termini di commissioni in più per il trader in loro favore e ne riduce l’affidabilità. Ma non solo. In certi casi, i tempi e i costi aumentano in quanto l’ordine di acquisto o cessione titoli passa per diversi broker ECN prima di giungere finalmente ad un broker market maker.

Ci sono però anche sottogruppi di broker. Ad esempio, dividendoli in broker che operano in modo autonomo, esperti o principianti, e che hanno un capitale disponibile limitato, i tipi di broker diventano due: broker di Contratti per Differenza e broker di opzioni binarie. Questi ultimi possono essere considerati i più semplici che esistono ed offrono la possibilità di investire sui mercati finanziari tramite le opzioni binarie. Uno strumento finanziario estremamente semplice: l’investitore deve solo indicare se il prezzo dell’asset scelto si muoverà verso l’alto, quindi aumenterà, o verso il basso, quindi scenderà. Se azzecca la previsione, riuscirà ad incassare un rendimento in genere superiore all’80% della somma investita. Per la loro semplicità, sono molto in voga tra i trader, e quindi i rispettivi broker non presentano difficoltà tecniche.

Diverso il discorso dei broker di Contratti per Differenza, uno strumento finanziario un po’ più complesso delle opzioni binarie. Un contratto per differenza replica in maniera esatta la quotazione di un asset definito sottostante.

Quali sono i vantaggi di investire sul contratto e non sull’asset? Oltre al risparmio sui costi di commissioni (i broker CFD di fatti non applicano nessuna commissione su quanto svolgono) e sulle imposte di transazione, i vantaggi principali dei CFD stanno nella possibilità di applicare la leva finanziaria e di moltiplicare i guadagni. Sia nel caso in cui il valore dell’asset aumenti, sia nel caso in cui esso diminuisca. Non è un caso che i broker CFD siano i più scelti dai trader con una certa esperienza. Tra i broker più affidabili per i Contratti per Differenza troviamo Plus500, 24option e Markets.

In generale, comunque, i migliori broker in assoluto restano sempre i market maker. Il broker si occupa quindi di gestire il conto di trading, ricevendo i depositi e pagando i prelievi ed eseguendo gli ordini che giungono dal trader.

Il broker market maker è anche un dealing desk. Cosa significa? Il broker market maker generalmente si rifiuta nell’immediato di aprire l’operazione a mercato che il trader gli ha richiesto, e di proporre un’operazione con un prezzo differente. Sarà poi compito del trader cliente accettare o meno la proposta. Questa operazione viene definita in gergo Requote, letteralmente in italiano una riquotazione. E funziona così: il trader vuole entrare nel mercato con il prezzo corrente su euro-dollaro pari a 1,30; il broker si rifiuta e propone al trader un 1,3010. la posizione sarà dunque sfavorevole per il cliente di 10 pips.

Come si diventa broker

In tanti, magari dopo aver visto il film del grande Martin Scorse con Leonardo Di Caprio The wolf of Wall street, si sono chiesti: posso diventare un broker? Come si diventa broker? Partiamo dal presupposto che non esistono corsi di laurea universitaria per diventare broker.

Il corso di studi più attinente, comunque, è quello di Economia. Soprattutto verso indirizzi che approfondiscano il tema Finanza (non certo quello fiscale per diventare commercialista, aziendale per diventare un manager, politico per diventare un analista o insegnante, o quello turistico per diventare un operatore del settore). Oltre alla laurea, meglio andare anche oltre prendendo un Master in Business Administration, e una formazione continua per poter sempre affinare la propria competenza multidisciplinare. La conoscenza delle lingue straniere è poi fondamentale, per allargare il proprio raggio di affari. In primis l’inglese; meglio poi una seconda lingua come il diffuso spagnolo, il tedesco che impera ancora una volta in Europa, o il francese lingua del secondo paese più influente dell’area Euro. Una lingua orientale poi sarebbe un bel colpo, come giapponese o il cinese. Quest’ultimo dove maggiormente si emette il bitcoin.

Oltre ai titoli di studio, bisogna avere anche una certa moralità, che sarà certificata dal superamento di un esame di Stato che presenta due prove: scritta e orale. Una volta ottenute tutte le carte in regola per poter avviare la professione di broker, molto farà il talento. E ovviamente la fortuna. Il mestiere di broker è un mestiere che dipende molto dall’intuizione e dall’intraprendenza di chi lo pratica. Aver acquisito tante nozioni economiche potrebbe non bastare. Il fiuto per i movimenti azionari fa molto.

Qual è la differenza tra broker e mediatore

La figura del broker può essere facilmente confusa con quella del mediatore. Qual è dunque la differenza tra broker e mediatore? Le differenze, sebbene impercettibili all’apparenza, esistono e sono profonde. Il primo è una figura professionale in grado (o almeno si spera) di scovare informazioni significative sui mercati e può rappresentare una delle due parti in causa: vale a dire da un lato l’acquirente e dall’altro il venditore.

Il mediatore, invece, è colui che cerca di coniugare gli interessi di entrambi. L’esempio classico di mediatore è quello immobiliare. L’agente immobiliare, infatti, mette in vendita una casa e cura l’incontro coi potenziali acquirenti per conto del proprietario (che in genere non partecipa neanche agli stessi, soprattutto ai primi incontri conoscitivi). Ma fa anche gli interessi degli stessi potenziali acquirenti, mostrandogli l’immobile in tutti i suoi pregi e difetti. Del resto, soddisfare entrambe le parti può essere un’ottima pubblicità. Chi ha acquistato casa ed è soddisfatto, può suggerire quell’agenzia a parenti o amici che cercano casa. Chi la deve vendere e ha fatto un buon affare, di contro, pure suggerirà l’agenzia a parenti, amici e conoscenti.

Meglio poi distinguere anche un broker da un rappresentante, in quanto quest’ultimo rappresenta appunto il cliente in tutto e per tutto. Agendo in nome e per conto di un committente.

Quanto guadagna un broker

Detto come si diventa broker e cosa lo differisce da un mediatore, passiamo a vedere quanto si può potenzialmente guadagnare facendo il broker. Ovviamente non si può dare una cifra secca ed è difficile pure fornire una forbice di guadagno. Un errore sarebbe credere che facendo il broker ci si arricchisca. Proprio come il personaggio interpretato da Di Caprio nel film, sebbene si sia arricchito brogliando il Fisco americano. Cosa molto difficile (di fatti fu arrestato). Se è vero che molti broker arrivano a guadagnare anche oltre i 20 mila euro al mese, parliamo sempre di professionisti navigati, esperti, magari dotati di ottimo talento e un po’ di fortuna. Tanti broker, specie nei primi anni, lavoro sotto stress, alle dipendenze di un’agenzia di brokeraggio, con stipendi non esaltanti solleticati di tanto in tanto da provvigioni. E qui possiamo sempre ricorrere al Cinema, e ricordare il figlio di Rocky nel sesto film della serie (Rocky Balboa). Un broker sfigato lontano parente del padre fusto.

Se decidete di fare il broker finanziario, dovrete sentirvi come un pesce in un oceano. Vi troverete a che fare tanto con pesci piccoli che con feroci squali. Brogliare per essere i migliori non servirà a niente. Basta poco per rovinarsi la reputazione e vedersi la carriera stroncata. Meglio rigare diritto, nella trasparenza e nell’onestà coi vostri clienti. Meglio anche aggiornarsi continuamente.

Migliori broker

Detto cos’è e cosa fa un broker, vediamo quali sono i migliori broker per il trading online.

Plus500

Partiamo da Plus500, un broker CFD per il trading online considerato diffusamente affidabile e sicuro. La società che gestisce questa piattaforma è Plus500CY Ltd, non a caso autorizzata e regolamentata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission, massima autorità di vigilanza europea. Non prevede commissioni, spese fisse, offre spread bassissimi per tutti gli asset che si possono scambiare. Asset che peraltro sono molti: forex, materie prime, azioni, indici. Prima di investire soldi veri, consente di provare con una demo virtuale. Gratuita, illimitata e senza vincoli. Anche per chi non ha ancora depositato soldi reali.

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Markets.com

Markets.com è un broker molto rinomato, che consente di operare in maniera facile e sicura. Anche qui gli asset sono disparati: forex, materie prime, azioni, bitcoin. Markets.com è autorizzato e regolamentato dall’autorità garante di vigilanza italiana: la CONSOB. Questo broker si lascia preferire sia dai professionisti navigati che dai trader alle prime armi. E’ altresi molto conveniente perché gli spread sono sempre vantaggiosi. Prevede corsi di formazione online, ma anche dal vivo nelle principali città italiane.

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24Option

24option è considerato uno dei miglior broker di opzioni binarie in assoluto, una forma di investimento molto diffusa tra i principianti per la suddetta estrema facilità. Vanta la licenza della succitata CySEC. Si contraddistingue per i suoi webinar (seminari online) molto ben fatti. Infine, regala a tutti gli iscritti un esclusivo servizio di segnali di trading. trattasi di notifiche di trading, elaborati da istituti molto importanti di analisi dei mercati finanziari e sono distribuiti gratuitamente a tutti gli iscritti. Devono essere presi a titolo informativo e non come incitamento all’investimento.

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eToro

eToro si trova sul mercato da anni. E si contraddistingue soprattutto per la funzione social trading: è possibile infatti copiare i trader più bravi, i quali mettono a disposizione dei sottoscrittori tutto il flusso delle loro operazioni. L’utente potrà sceglierli visionando i rendimenti passati, così da optare per quelli che garantiscono quelli più alti. In questo modo, i trader meno esperti possono guadagnare subito ed imparare più velocemente. Oltre a questa funzione molto utile, in generale è un broker affidabile e sicuro, mediante il quale si può operare su forex, azioni, commodity senza limitazioni.

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Avatrade

AvaTrade è un ottimo broker forex. Si basa sulla piattaforma Metatrader 4.0, ed è conveniente ed affidabile. Gli spread infatti sono bassi su tutti gli asset e concede un bonus allettante di ben 5 mila euro per tutti coloro che fanno trading con soldi veri. Un bel regalo, non trovate?

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