Broker materie prime: ecco quali sono i migliori

Quali sono i migliori Broker per investire sulle materie prime? Conviene investire sulle materie prime?

Le materie prime rientrano tra quegli asset più longevi e tradizionali del trading online. I trader li dividono in due categorie: “dure” e “morbide”.

Le materie prime “dure” sono quelle che richiedono miniere o trivellazioni per essere estratte. Quindi parliamo di oro, rame, alluminio. nonché prodotti energetici come petrolio greggio, gas naturale, litio e benzina senza piombo.

Quelle “morbide”, invece, necessitano di coltivazione o allevamento. Quindi vi rientrano mais, grano, soia, frutta, ortaggi, carne, latte e derivati.

Il prezzo delle materie prime dipende da molti fattori. Di natura diversa. Ad esempio, ambientali, come siccità, catastrofi naturali, alluvioni. Che possono dunque inficiare il raccolto e renderlo ridotto o abbondante.

Poi ci sono i fattori politici, come l’instabilità di un Paese, che può portare all’ascesa al potere di un personaggio che impone una determinata politica sui beni. Si pensi alla nazionalizzazione voluta da Hugo Chavez in Venezuela sul petrolio. O quella imposta da Evo Morales sul litio in Bolivia.

Ancora, possono esserci fattori sindacali, come lo sciopero di una società addetta all’estrazione. O il fallimento di una società preposta alla trivellazione. Problemi che possono comportare una minore offerta e dunque un aumento del prezzo a parità di domanda.

Cosa dire poi delle scoperte tecnologiche, che possono portare un bene materiale a perdere di importanza. Oppure, ad aumentarne, visto che ci sarà maggiore richiesta di esso.

Certo, ci sono materie prime tendenzialmente stabili, come l’Oro. Non a caso, ritenuto un bene rifugio. Ciò significa che le banche ad esempio lo acquistano quando sono in affanno riguardo la liquidità. O, di contro, è preferito dai trader quando ad esempio il mercato delle azioni è in tempesta.

Non che l’Oro abbia sempre lo stesso prezzo, ma ci mette molto più tempo ad apprezzarsi o a vedere deprezzato il proprio valore.

Il mercato delle materie prime trova le sue origini in Olanda, nel 1500, se si intende per esso una forma primordiale simile a quella di oggi. Poi va da sé che lo scambio di materie prime sia stata la prima forma antica di economia degli esseri umani.

Solo a metà ‘800 il commercio di futures su materie prime ebbe inizio in entità come il Board of Trade di Chicago e il predecessore di quello che alla fine divenne noto come New York Mercantile Exchange.

Originariamente, molti mercati di scambio di materie prime si concentravano su singoli beni. Per poi diventare col tempo mercati di scambio di materie prime più vaste con un’ampia varietà di beni diversi presenti nello stesso luogo.

Attualmente la soluzione migliore per fare trading sulle materie prime è quella di sfruttare le piattaforme CFD. Ad esempio una ottima è quella del broker 24option. Si tratta di un broker autorizzato con servizi innovativi come quello dei segnali che permettono di ricevere consigli per orientare con successo le proprie operazioni. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Come investire sulle materie prime

Fatto questo breve ma doveroso excursus sulle materie prime, vediamo nel concreto come poter investire su di esse.

Uno dei metodi più tradizionali, sarebbe quello di acquistarle direttamente e conservarle. Va da sé però che ciò può essere scomodo per quei beni che vanno acquistati a grandi volumi (mai, grano, caffè per esempio) o che la loro conservazione sia alquanto problematica (petrolio, gas, litio, ecc.).

Inoltre, acquistare direttamente materie prime comporta anche costi di conservazione, in quanto spesso si è costretti ad affidarle a terze. L’esempio più classico è l’Oro, che non può essere certo tenuto in casa ma va portato in cassette di sicurezza presso le Banche. Che richiedono un canone annuo o mensile, pagabile generalmente direttamente sul conto corrente. Si pensi ai lingotti o le monete d’oro. Nonché i gioielli.

Se invece si decide di acquistare indirettamente materie prime, ed è la scelta preferibile, è possibile farlo tramite CFD. Acronimo di Contract for difference, contratti derivati chiamati così in quanto rispecchiano fedelmente il prezzo di un sottostante.

Il CFD è un modo comodo e sicuro di investire sulle materie prime tramite trading online, anche perché offerto da Broker con regolare licenza da parte di autorità preposte alla vigilanza sui mercati finanziari.

In Italia abbiamo per esempio la Consob, mentre a livello europeo pensiamo alla CySEC con sede a Cipro (dove peraltro hanno sede i principali Broker sul mercato) o la FCA in Gran Bretagna. A livello mondiale sono da segnalare la SEC negli Usa e l’ASIC in Australia.

CFD su materie prime come funziona

Come funzionano i CFD? Come detto, il CFD replica l’andamento di un asset finanziario, come ad esempio appunto una materia prima. Basta aprire una posizione rialzista o ribassista a seconda della propria previsione di mercato.

Ad esempio, se riteniamo che il prezzo del petrolio salga, traggono profitto coloro che hanno negoziato al rialzo. Se di contro scende, traggono profitto coloro che hanno negoziato al ribasso.

Quando si apre una posizione rialzista, il trader acquista contratti di tipo Long, i quali gli consentono di ottenere delle plusvalenze in proporzione ai rialzi.

Di contro, se viene aperta una posizione ribassista, allora il trader acquista contratti di tipo Short. I quali gli consentono di ottenere delle plusvalenze proporzionali ai ribassi.

Ecco alcune delle migliori su cui investire:

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Migliori Broker per trading materie prime

Per poter investire sulle materie prime tramite CFD, occorre iscriversi a Broker che offrono questo servizio. Di seguito segnaliamo 3 molto interessanti, in quanto hanno regolare licenza CySEC e offrono spread e commissioni molto convenienti.

Perchè è importante la licenza CySEC? In quanto obbliga i Broker a rispettare queste condizioni appannaggio dei trader offerti:

  • almeno 730 000 EUR di capitale operativo
  • conto fiduciario separato per i clienti
  • protezione del saldo negativo per i trader iscritti
  • presentazione regolare di rapporti, per consentire audit esterni
  • partecipazione a fondi di compensazione appannaggio dei trader iscritti
  • iscrizione all’Investor Compensation Fund, che garantisce i vostri fondi di negoziazione fino a 20.000 EUR, anche in caso di bancarotta del Broker

eToro

Partiamo da eToro (clicca qui per saperne di più), che viaggia verso gli 11 milioni di utenti iscritti. E vanta la presenza in 140 paesi diversi.

Etoro offre un vero e proprio spazio Social dove i trader possono confrontarsi e vedere cosa scrivono gli altri. Ma, soprattutto, caso unico tra i Broker, la possibilità di copiare quanto fanno i trader più esperti. Ossia il servizio CopyTrader.

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Disclaimer: eToro è una piattaforma multi asset che consente dio investire sia in azioni che in criptovalute, e di fare trading sui CFDs.

Considera che i CFD sono strumenti complessi con un alto rischio di perdere denaro dovuto alla leva finanziaria.75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro.

Criptoasset non sono regolati e possono subire ampie variazioni di prezzo, dunque non sono appropriati per tutti gli investitori. Il trading di criptoasset non è regolamentato da alcuna normativa Europea.

Le performance passate non sono indicatori di risultati futuri.

Investous

Investous (clicca qui per saperne di più) è un Broker nato nel luglio 2018. Ma già si sta facendo apprezzare per quanto offre in termini di sicurezza e servizi.

Offre per esempio tre tipi di piattaforme: la storica Meta Trader 4, una web based e la app per fare trading su smartphone e table. Nonché diverse opzioni di prelievo e versamento, e la verifica a 2 passaggi. Non manca un conto di $ 100.000 virtuali, senza limiti di tempo e una discreta assistenza clienti contattabile in più modi.

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