Broker criptovalute: quali sono i migliori

Tra gli strumenti su cui investire, si stanno facendo sempre più strada le cosiddette criptovalute. Ossia monete virtuali nate nel 2009 dal genio di Satoshi Nakamoto, pseudonimo di una persona che tutt’oggi gode di anonimato. Oggi, all’originario Bitcoin, si sono affiancati nuovi asset innovativi, come Bitcoin Cash, Ethereum, Ethereum Classic o IOTA (MIOTA).

Le criptovalute oggi sono una solida realtà nel trading online, che godono delle dinamiche di mercato tipiche del Forex. Le criptovalute si basano su un asset digitale, mentre lo scambio avviene tramite sofisticati sistemi di sicurezza e di crittografia. Ciò che vengono acquistati sono infatti chiavi, ossia complessi codici generati di volta in volta dal sistema, che restano unici.

La succitata Bitcoin resta la valuta più nota, che ancora oggi però risente di importanti sbalzi del proprio valore. Ultimo nel giugno scorso, quando ha toccato tremila dollari. E pensare che nel 2009 il tasso di cambio bitcoin-dollari era 0,008. Come detto però, tra le alternative che in questi anni si sono susseguite, la criptovaluta che sembra aver riscosso maggiore successo è Ethereum, il cui valore di market cap ha superato a fine luglio 2017 quota venti miliardi e seicento milioni di dollari. Anche qui parliamo di una criptovaluta che valeva al suo debutto 0,20 centesimi di dollaro, mentre a giugno 2017 ha sfiorato i 400 dollari. Anche per investire nelle criptovalute i broker offrono vari strumenti per farlo al meglio: si pensi ai trend trader, ai segnali forex, eventi ed operazioni, conti virtuali per testarlo all’inizio, corsi di formazione online, contatti coi broker, ecc.

Vediamo di seguito quali sono i migliori broker per investire nelle criptovalute e conosciamo meglio questa moneta virtuale.

Come sono nate e come funzionano le criptovalute

Il primo esempio di criptovaluta è come detto il Bitcoin, una moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. In realtà il Bitcoin è lo sviluppo di una sua stessa invenzione dell’anno precedente. Il protocollo Bitcoin fu così pubblicato su The Cryptography Mailing list, nel sito metzdowd.com. Lanciando di fatto un tipo di asset molto diverso dai tradizionali. La tecnologia che ne è alla base permette la creazione di criptomonete sempre nuove, mentre le transazioni restano nell’anonimato e vengono svolte in tutta sicurezza. Non esiste però una banca centralizzata che emetta le criptovalute o che controlli la quantità di denaro da porre in circolazione. Il vantaggio di tale sistema consiste nel fatto che con le criptovalute si possono eseguire delle transazioni in base alla volatilità del loro prezzo (che come detto è ancora molto elevata) e che sono poco influenzate da dinamiche macroeconomiche che invece riguardano gli asset tradizionali. Si pensi all’inflazione.

Quali sono le criptovalute più diffuse

Abbiamo già detto come dal primo Bitcoin ideato dal misterioso Satoshi Nakatomo nel 2009, siano nate in seguito altre criptovalute oggi trattate dai principali broker. Vediamo di seguito un esaustivo elenco:

  • BitCoin: non possiamo non partire dal Bitcoin, la prima criptovaluta per eccellenza, diventata famosa anche perché poggia sulla tecnologia peer to peer. In virtù di ciò, accanto come detto prima all’assenza di un ente centrale che la emetta, i suoi scambi sono del tutto nell’anonimato; mentre gli enti governativi non possono sequestrarla né imporre proprie politiche monetarie. Il Bitcoin è ad oggi la criptomoneta più scambiata sul mercato delle cryptocurrencies. Sebbene la sua libertà ha un prezzo: la mostruosa volatilità che la contraddistingue. Ad aprile 2013 un bitcoin valeva 540 dollari americani, mentre a giugno 2017, ha sfondato quota tremila dollari.
  • Ethereum: è una delle ultime nate, facendo il proprio esordio nel 2015. Inizialmente fu valutata 2 dollari e mezzo, mentre oggi si è attestata sui 161 dollari.
  • Ethereum Classic: si discosta dalla precedente in quanto può esser tranquillamente identificata come una sua evoluzione. Sebbene se ne discosti per architettura e algoritmo. Ethereum classic è risultata essere nel luglio 2017 la quinta moneta virtuale al Mondo, capitalizzando quasi un miliardo e mezzo di dollari statunitensi.
  • Litecoin: nata nel 2011, si basa su un sistema di scambio delle criptovalute con un protocollo di tipo open source, il quale invia in maniera istantanea i pagamenti online; si differenzia dal Bitcoin anche perché poggia su una conferma più veloce durante le transazioni, nonché un prezzo di quotazione più accessibile.
  • Namecoin: anche questa criptovaluta è nata nel 2011, e si pose sul mercato come una delle prime alternative ai Bitcoin. Il sistema in questo caso è sempre peer to peer, il quale garantisce l’anonimato e la sicurezza nelle transazioni. Tuttavia, occorre dire che essa non è ancora molto presente negli asset digitali dei broker di trading online.
  • Ripple: può essere definita l’antenata del Bitcoin, essendo stata sviluppata ancor prima, nel 2004. Sempre pensata come moneta virtuale. Tuttavia, è stata definitivamente lanciata dalla start up Open coin nel 2012. Ad oggi viene ancora scambiata su basse quotazioni, tuttavia, resta ancora interessante per sviluppi futuri. Patisce però un limite: il numero massimo ammesso di circolazione più alto è pari a 100 miliardi.
  • Monero: si trova sul mercato da più di un biennio e si basa su un protocollo diverso dai bitcoin (chiamato cryptonote) ed una protezione più specifica rispetto all’identità degli utenti che la scambiano. Forse anche per questo i broker che la trattano sono ancora pochi, tuttavia, il più facile accesso in termini di quotazioni la rendono una criptomoneta ancora interessante.
  • Dash: ideata nel 2014 col denominativo iniziale di XCoin, offre un protocollo di tipo decentralizzato per transazioni online di tipo veloce e sicuro. Il prezzo delle ultime quotazioni (intorno ai 14 dollari) la rendonomolto competitiva in confronto al trading sul classico bitcoin.
  • NEM: lanciata sul mercato il 31 marzo 2015, è cifrata nel linguaggio di programmazione Java e C++, e si caratterizza per il fatto che gode di un sistema di criptaggio contro attacchi hacker davvero all’avanguardia denominato ” Proof of Importance “. Si caratterizza altresì per un apprezzamento elevato fin dal suo debutto nel treding online e ancora oggi a distanza di due anni e mezzo resta tale.
  • IOTA: avendo mosso 746 milioni di dollari fino al luglio 2017, questa criptovaluta risulta essere tra le prime 10, ossia in ottova posizione, per capitalizzazione complessiva. Ad oggi vale 0,26 centesimi di dollaro, ed occorre anche considerare che ha fatto il suo debutto da poco: giugno 2017. IOTA ha subito destato grande interesse, come del resto avviene al debutto di ogni asset. Il prezzo tuttavia resta ancora basso e probabilmente per vederlo volare occorre attendere qualche altro anno. Pertanto, il consiglio da dare è che se si è già investita una discreta somma in iota ” fisiche ” o attraverso i Contract for difference, è quello di attendere, mentre per gli acquisti virtuali meglio reimpostare i valori di stop loss e take profit.

Come investire in Criptovalute

Ci sono diversi modi per investire in criptovalute, scegliendo le migliori soluzioni che oggi il trading online offre. Il primo consiglio è ovviamente quello di formarsi e studiare su cosa si sta investendo. Ad esempio, sapere che le criptovalute non hanno una Banca Centrale preposta alla loro immissione; che hanno dei protocolli rispetto alla sicurezza in rete; e come si attivano le transazioni di ciascuno. Fatto ciò, le azioni successive da compiere sono:

  • Scegliere i brokers su cui fare trading di criptovalute, individuando le offerte che in quel momento consentono di scegliere il trading su specifici asset digitali, quali appunto le suddette criptomonete.
  • Prima di investire soldi veri, e quindi rischiare perdite reali, meglio “giocare” con conti virtuali che i broker mettono a disposizione.
  • Una volta capito come funziona, aprire un conto online per il trading sulle criptovalute scegliendo broker affidabili e che offrono una pluralità di servizi. Che vediamo di seguito. Importante, ad esempio, è che la piattaforma di trading in versione mobile o fissa, dia la possibilità di consultare le principali quotazioni live e capire dove conviene investire. In genere, lo strumento finanziario che va per la maggiore per investire in criptovalute sono i CFD, acronimo di Contract for difference.
  • Cosa sono i CFD? Con questo strumento ogni trader può utilizzare la piattaforma di trading online acquistando, vendendo e negoziando il prezzo delle criptovalute. Col CFD il trader non acquista fisicamente il bene negoziato ma fa trading sulla quotazione del prodotto di riferimento. Di qui il loro nome: lo strumento negoziato (che si tratti di un’azione, un indice o altro) viene scambiato tramite le reali condizioni di mercato. Il profitto o la perdita rispecchieranno sempre con precisione la differenza tra i prezzi di acquisto e di vendita del prodotto finanziario in questione, proprio come accade nella Borsa valori. I CFD permettono ai trader di trarre vantaggio dal rialzo (long position) o dal ribasso (short position) del prezzo degli strumenti sottostanti.

Come scegliere i broker per fare trading criptovalute

Per fare questa scelta dobbiamo distinguere tra due tipologie di trading: il trading speculativo e l’investimento a lungo termine. Se il primo si basa sul breve termine per sperare di trarre vantaggi dalla fluttuazione dei prezzi, il secondo spera nell’apprezzamento nel lungo termine. Una volta scelto se si vuole puntare al breve o al medio-lungo periodo, si può scegliere la piattaforma che meglio fa per noi.

1. Per il trading speculativo, meglio utilizzare una piattaforma forex che permetta di puntare sul cross BTC/USD. Le loro principali caratteristiche sono il puntare su depositi in valuta FIAT, ossia solo in Euro o Dollaro, escludendo pertanto i fees per il cambio in BTC; l’utilizzo di una leva, al fine di sfruttare al meglio di un capitale maggiore di quanto abbiamo depositato; possibilità di operare in short, aspetto che fa sì che facendo trading tramite questi brokers è indifferente se si è aperta una posizione in acquisto o in vendita; ultimo aspetto, l’indipendenza dal volume di trading, il che rende sempre possibile acquistare o vendere BTC indipendentemente da esso. E’ altresì da tener conto che il broker guadagna dallo spread tra il valore di acquisto ed il valore di vendita, per cui è possibile che lo spread aumenti in caso di volumi bassi e viceversa diminuisca. Tra i broker più consigliati per investimenti “short” annoveriamo Markets.com, Plus500 e 24option.

2. Per investimenti a lungo termine secondo il modello Buy & Hold (acquisto un asset per un tempo indefinito), meglio rivolgersi a broker nei quali è possibile scambiare valuta FIAT per Bitcoin oppure Bitcoin per altre criptovalute. Tra i vantaggi offerti: la possibilità di diversificare con criptovalute alternative; acquisto di BTC a basso costo rispetto a piattaforme meno conosciute, in quanto lo spread tra domanda ed offerta è di gran lunga ridotto rispetto a piattaforme come localbitcoins. Per investimenti “long” meglio affidarsi a broker come bitstamp, kraken e poloniex.

Le criptovalute vanno custodite su un hardware wallet come ledger nano o paper wallet, al fine di godere di maggiore sicurezza. Un po’ come quando portiamo il denaro nel caveau di una banca.

Migliori Broker criptovalute

Fatta una doverosa premessa sulle criptovalute, vediamo quali sono i migliori broker a cui affidarci per investirci.

Markets.com

Broker storico, essendo regolamentato e certificato, può essere ritenuto tranquillamente sicuro. Consente di seguire gli andamenti in una sorta di social trading, ossia quello che stanno facendo gli altri trader e gli altri operatori sul mercato. Markets.com consente di scambiare criptovalute anche durante il weekend. Questo broker si distingue per la presenza dell’indicatore Trend dei Trader, il quale offre il vantaggio di riassumere l’opinione dei trader su di un asset mostrando la percentuale di trader che sta comprando e che sta vendendo. Quindi, il trader potrà capire su quale asset conviene investire in un determinato momento.

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Plus500

Molto famoso è anche Plus500, che si è ben adeguato anche al nuovo mondo delle criptovalute. Plus500 è adatto sia agli utenti alle prime armi, sia ai trader navigati. Non prevede alcun tipo di costo, né commissioni sulle operazioni, né costi fissi. Prevede sia un conto demo sia l’utilizzo di denaro reale.

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24Option

Questo broker può essere considerato uno dei migliori per gestire le nuove criptomonete. Mette a disposizione una demo e l’iscrizione gratuita alla piattaforma. 24Option mette a disposizione un’assistente personale, webinar (per chi non lo sapesse, trattasi di seminari online) e video corsi da seguire comodamente in remoto. Aprendo un conto demo, sarà possibile provare la piattaforma in maniera gratuita, ricevendo segnali di trading che aiutano bene a capire come funziona il mercato.

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Avatrade

Avatrade è stato avviato oltre dieci anni fa, migliorando di anno in anno con sempre nuovi strumenti, piattaforme di trading e il cosiddetto mirror trading sulle criptovalute. E’ possibile provarlo in demo senza necessità di versare un deposito per i primi trenta giorni. Di recente, ha ridotto di un terzo lo spread e le commissioni di scambio su tutti i sottostanti presenti nei mercati. Infine, Avatrade gode dell’autorizzazione della CONSOB.

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Iq Option


IQ Option si contraddistingue per essere una piattaforma molto innovativa. Infatti, ogni mese fa registrare delle novità. E’ diventato uno dei broker leader europei e tra i più popolari sul mercato. Offre agli utenti una continua assistenza e prelievi molto veloci. Per potersi registrare sono richiesti solo 10 euro, mentre in genere i broker ne chiedono almeno 100 iniziali. Pertanto, provarlo da subito con soldi veri è tutt’altro che pericoloso.

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eToro


eToro è il broker preferito da chi si affaccia al mondo del trading online per la prima molta. In particolare, una funzione molto interessante è il social trading. Esso consiste nella possibilità di copiare in maniera del tutto automatica quello che fanno gli altri trader. I quali saranno scelti in base a parametri oggettivi, quali il livello dei profitti generati in passato e il grado di rischio. Uno strumento che può tornare molto utile per una forma di asset nuovo e ancora sconosciuto ai più come quello delle criptovalute. Il tutto, aggiungendo anche che è una piattaforma che non prevede soldi all’iscrizione, né commissioni o costi fissi durante l’attività.

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BDSwiss

Meno nota dei precedenti, questa piattaforma offre spreads bassi, assenza di commissioni, una multipiattaforma che permette di fare trading online su metatrader 4 (sia in demo che reale), su forex/cfd e appunto criptovalute. E’ utilizzabile per tutti i principali sistemi operativi, è regolato dall’autorità CySEC con sede a Francoforte. Prevede una leva finanziaria massima 1:500 e spreads che partono da 1,00 pip su euro/dollaro. Per ora, su BDSwiss è possibile fare trading solo su bitcoin, ma stanno per arrivare altre criptovalute quali litecoin, dash, ripple ed ethereum.

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