Borse Europee in contrasto: brillante l’indice Pmi Manifatturiero, balzo in avanti

Indice borsa manufatturiera

Dopo un trimestre brillante, le Borse europee sono piuttosto “incerte” e in contrasto tra loro, Wall Street si risveglia in netto ribasso, tanta è l’attesa per i dati macroeconomici sul mercato europeo ed americano. Dopo l’annuncio delle politiche economiche volte al protezionismo commerciale e ai dazi del Presidente americano Trump, si attendono ora le stime concernenti il mercato delle Forze Lavoro e l’incontro tra Trump ed il Presidente della Cina, Xi Jinping. Intanto, nonostante l’annuncio dei dazi minatori per la produzione europea ed italiana, stamani l’economia dell’Europa si è risvegliata con segni di netto miglioramento per l’attività manifatturiera.

L’indice Pmi manifatturiero ha segnato un valore di 56,2, in incremento rispetto al mese di febbraio quando era stato registrato a quota 55,4: si tratta di una variazione abbastanza consistente ed assai positiva per il comparto della manifattura industriale, colpito pesantemente dalla recessione economica e dalla contrazione della domanda. Anche in Italia l’indice Pmi nel mese di marzo ha registrato un importante balzo al livello più elevato degli ultimi sei anni a 55,7 dai 55 del mese di febbraio. Inoltre, buone notizie provengono anche dal comunicato Istat in materia di occupazione e disoccupazione.

Occupazione e disoccupazione: stime in miglioramento, anche se si tratta di una timida ripresa. Dal Comunicato dell’Istat, il saggio di disoccupazione è decresciuto dello 0,3% attestandosi all’11,5%. Su base annua, si è ridotta la quota dei disoccupati (dello -0,6%) e di quella degli inattivi (-2,7%).  La popolazione inattiva, tuttavia, non è diminuita su base mensile visto che il numero degli occupati, è rimasto pressochè costante al 57,5%. Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha commentato: «Cala la disoccupazione, anche tra i giovani. L’impegno per le riforme ottiene risultati». Nell’ultimo mese è cresciuto il numero di donne occupate e calato quello degli uomini. L’occupazione aumenta tra gli over cinquantenni e diminuisce nelle restanti classi di età. Nel periodo di riferimento e di rilevazione statistica dicembre-febbraio si è registrata una lieve crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,1%), determinata dall’aumento dei dipendenti a termine. Anche in Europa, il tasso di disoccupazione a febbraio è sceso al 9,5% dal dato rilevato nel mese di gennaio 2017, quando era a 9,6%. Si tratta del livello minimo dal maggio 2009.

Piazza Affari risente invece dell’andamento debole delle azioni sul comparto delle banche: le principali perdite concernono il Banco Bpme le Banca Pop Er. Vanno giù anche le Unicredit e le Intesa Sanpaolo. Si attende la Bce in merito alle sorti delle Banche Venete, Veneto Banca e Banco Popolare di Vicenza che, dopo il dissesto finanziario ed il timore dei risparmiatori, ci si attende il salvataggio con la fusione.

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