Borse europee aprono con un segno meno. Milano tiene grazie alle banche

borse europee

Il lunedì mattina di questa settimana inizia con il segno meno per le Borse europee e si presume che rimangano incerte fino a giovedì. Perché? E’ veramente atteso il discorso con le relative indicazioni che verranno date dal presidente della Bce Mario Draghi riguardo il Qe, quantitative easing, ossia la possibile ulteriore immissione di moneta da parte della Bce stessa.

Apertura borse europee: che succede in Italia?

L’apertura delle borse europee è positiva in Italia dove Milano inizia con un segno più nel FTSE MIB con Telecom, ma soprattutto grazie alle banche. Di quali banche stiamo parlando? Delle due più gettonate dai gossip di finanza del momento per la fusione, Banco Popolare e Bpm, che insieme creeranno il terzo gruppo bancario più grande, noto e importante d’Italia. Il nuovo polo inizierà ad avere efficacia già a partire dal gennaio 2017. borse europee

Borse europee positive anche grazie a Mps, che apre positivamente vista la possibile riduzione dell’incremento di capitale, per un risparmio di circa 2 miliardi e segno più anche per Unicredit, vista la conferma di una possibile cessione di asset in Polonia.

Al di là delle Borse europee che succede?

Va tenuto sotto osservazione il cambio valuta euro-dollaro, al momento fermo sotto quota 1,10 in attesa anche questa valuta delle direttive di giovedì di Mario Draghi.

Stessa fase di stallo per il petrolio, altalenante attorno ai 50$ al barile. Aveva iniziato un trend crescente sui presunti accordi tra i Paesi produttori e partecipanti all’Opec, ma allo stesso tempo gli investitori gli ripongono poca fiducia. In tutto ciò si teme comunque un calo del prezzo vista la riprese delle perforazioni negli USA e un ulteriore aumento della produzione.

 

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